Recensione fotocamera mirrorless Panasonic GF2

Recensione fotocamera mirrorless Panasonic GF2

di Stefano Arcidiacono alias SteO (www.steo.it)

Piccola e compatta la Panasonic GF2 si presenta come il compromesso ideale tra la qualità di una reflex e le dimensioni di una compatta, vediamo di capire cosa perdiamo e guadagniamo da questi due mondi e se ne vale realmente la pena.

 

Panasonic GF2
Piccola e compatta ma con un sensore di dimensioni generose, la Panasonic GF2 si colloca a metà strada tra il mondo delle compatte e quello delle reflex.

L'ufficio stampa mi chiede se sono disponibile per provare una EVIL, segmento nato da un paio d'anni dall'eliminazione del sistema specchio-mirino tipico delle reflex per creare delle piccole macchine ad ottica intercambiabile, passano pochi giorni dal mio consenso ed arriva una scatola di cartone con dentro la Panasonic GF2 e la sua ottica standard 14-42mm.

Siete mai saliti su un'automobile "diversa" dalla vostra? Io qualche mese fa ne ho dovuto spostare una aziendale, un paio di metri per far uscire la mia macchina, che a parte il controllo per la trazione integrale non ha nulla di diverso dalla maggior parte della auto in circolazione.

La macchina aziendale però è di quelle di un certo livello, guardo la plancia e decisamente non c'è il foro per la chiave ma uno più grande, ricordando di aver già visto un sistema simile inserisco il telecomando per intero e la plancia prende vita, messaggio di benvenuto e stato della macchina, dice che va tutto bene.

Togliamo il freno a mano... che non è "a mano", più che altro "a dito" e cercando lo trovo a sinistra dello sterzo, un pulsante e la macchina sembra libera dagli ormeggi...

Ora viene il bello, il cambio ovviamente è automatico, voi l'avete mai usato? Ricordando qualche film o forse un libro intuisco che è messo in parcheggio, sposto la leva su quella che mi sembra la retromarcia e non accade nulla, bene, lascio il freno e la macchina magicamente cammina da sola, freno, cambio marcia per andare avanti e sposto la macchina in modo da uscire la mia, l'avventura è finita. La prossima volta che salirò su un'auto con il cambio automatico decisamente non farò fatica a capire come muoverla...

Questa breve "scenetta" per introdurvi la Panasonic GF2, una macchina "diversa" dal solito, che sulle prime può intimidire e forse persino far arrabbiare, dopo averla conosciuta meglio al contrario si apprezza la sua diversità e probabilmente qualcosa viene a mancare quando si torna al "tradizionale".

La diversità della GF2 risiede nello schema di controllo, pochi pulsanti ed una sola ghiera in favore di uno schermo tutto fare sensibile al tocco.

La ghiera dei programmi è un qualcosa di irrinunciabile per il fotografo, ed infatti sulla GF2 c'è ma non fisica, per cambiare programma si punta il dito sull'icona del programma attualmente selezionato e quindi su quella del nuovo, un'operazione non più complessa del ruotare la ghiera fisica, l'unica obiezione che posso muovere in merito e che a volte sulla piccola LX3 imposto il programma ancora prima di averla accesa, cosa che qui non si può certo fare.

lo schermo sensibile al tocco offre una serie di icone ed un menù rapido per modificare velocemente le impostazioni principali, i parametri di scatto sono invece affidati alla classica ghiera "gira e clicca" posta sul dorso a portata di pollice.

Ciò che mi ha fatto innamorare dello schermo sensibile al tocco è la possibilità di "agganciare" il punto di messa a fuoco ad un soggetto semplicemente selezionandolo con un dito, fatto questo si può muovere l'inquadratura ed anche modificare la focale, la GF2 tenterà in tutti i modi di non perdere il soggetto impostato!

Altra caratteristica peculiare il "punta col dito e scatta"; puntate il dito sul soggetto e la fotocamera mette a fuoco su di esso e scatta nel più breve tempo possibile, utile e divertente...


Costruzione e comandi della GF2

La GF2 è costruita come un tank, solido metallo per il corpo così come per il bocchettone, solo la parte superiore è in plastica. Potete stringerla tra le mani come volete, non sentirete un solo scricchiolio, davvero un'ottimo lavoro.

Dal "parallelepipedo" che costituisce il corpo della GF2 esce fuori sulla parte anteriore destra una sporgenza che fa da piccola impugnatura, un'altro punto d'appoggio si trova sotto l'unica ghiera disponibile, ove il pollice può trovare casa.

Panasonic GF2
Tolto l'obiettivo appare il sensore CMOS in formato micro 4/3 da 12 megapixel.

Nella parte anteriore, a lato del bocchettone troviamo il pulsante di sgancio e poco sopra la luce di assistenza alla messa a fuoco, sul lato destro uno sportello ben mimetizzato nasconde le connessioni.

Panasonic GF2
Il piccolo flash pop-up si alza dal corpo macchina con un meccanismo a compasso.

La parte superiore della fotocamera alloggia il piccolo flash pop-up, che tramite un braccetto molleggiato si allontana un bel po' dal corpo macchina (tenendolo col dito si può sparare sul tetto!), la slitta accessori con la porta per il mirino elettronico opzionale, il tasto di accensione vicino ai due microfoni per la registrazione dell'audio stereo nei video, ovviamente il tasto di scatto principale, uno infossato nel corpo macchina per avviare la registrazione video ed infine il tasto "iA", che si illumina di un bel blu quando attivo.

Panasonic GF2
La plancia di comando della GF2, caratterizzata dal display LCD sensibile al tocco.

Il tasto "iA" forse fa poco professionale ma è molto comodo, in pratica attivandolo la macchina seleziona tra una serie di scene predefinite e si regola di conseguenza, così per esempio se d'avanti ad un bel panorama appare una ragazza la macchina passa in modalità "ritratto" scaldando i toni della pelle, o se ci si avvicina troppo ad una foglia la stessa capisce da sola che è il caso di passare in macro. Fidatevi, ad un certo punto piuttosto che cambiare programma ed impostazioni da voi, vi accorgerete che è una comodità usare questa funzione...

Panasonic GF2
La filettatura per il treppiedi è robusta e ben centrata, il suo uso purtroppo blocca l'accesso allo slot SD.

Sotto la fotocamera il foro del treppiedi in metallo ben centrato ed il vano per la batteria e la scheda SD.

Dietro abbiamo tutti i comandi a destra del touchscreen ad esclusione del tasto meccanico che rilascia il flash dalla sua comoda posizione all'interno del corpo macchina.

Partendo dall'alto troviamo la ghiera "gira e clicca", il tasto play, un pad a quattro direzioni con tasto centrale che richiama il menù principale e fa da tasto di conferma, ed infine un tasto che richiama il menù veloce, alcune funzioni e fa anche da cancella e torna indietro.

Sul pad troviamo disposti in senso orario "ISO", "bilanciamento del bianco", "raffica/autoscatto" e la selezione dello schema di messa a fuoco, che ovviamente si può spostare liberamente con un dito. L'obiettivo Lumix G Vario 14-42mm f/3,5-5,6 Asph. O.I.S. purtroppo non è costruito in metallo come il corpo macchina, ma è fatto in plastica di buona qualità, una ghiera di buone dimensioni modifica la focale mentre la seconda, più piccola, la messa a fuoco quando questa è impostata in manuale sul corpo macchina.

L'ottica ha una filettatura per filtri da 52mm, viene fornita con tappo e paraluce a petali compatto.


Approfondimento sui comandi della Panasonic GF-2

Ammetto che mi sono stati necessari alcuni giorni per abituarmi ad usare le dita sullo schermo per comandare la macchina, presa l'abitudine e personalizzato il menù rapido si comincia a dimenticare l'esistenza dei pochi comandi fisici e diventa semplice oltre che divertente usarla.

Partiamo proprio dal menù rapido, a cui si accede con l'icona a schermo o il tasto fisico "Q.Menu", due pagine formate da 5 icone ciascuna che si possono scegliere ed ordinare a piacere trascinandole da un'area che ne raccoglie ben 39. Va da se che ognuno potrà scegliere le 10 icone rapide in base alle proprie preferenze personali, io ho messo istogramma, linee guida, impostazione di flash e messa a fuoco (che non ha un tasto dedicato) ed impostazioni relative alla registrazione.

Il tasto "Q.Menu" si può anche riassegnare a piacere ad una delle tante funzioni disponibili, dal blocco AE/AF alla selezione della modalità di messa a fuoco.

Sul display della GF2 sono sempre presenti alcune icone:

Usando l'icona display si passa da una schermata linda e pulita in cui appaiono solo i parametri di scatto e la compensazione in aggiunta alle icone suddette, ad una in cui lo schermo viene circondato da icone che rappresentano lo stato di tutte le impostazioni, dal tipo di file al numero di scatti rimanenti, passando per il tipo di stabilizzazione impostata.

Aggendo sullo schermo si può spostare l'area di messa a fuoco su 9 posizioni predefinite, insieme ad essa si sposta anche la zona di misurazione, che nel caso sia di tipo "spot" viene contrassegnata da una piccola croce azzurra.

In modalità "iA" si aggiunge l'icona dello sfocato, contraddistinta da un piccolo ritratto su sfondo a scacchiera, spostando il relativo cursore non si fa altro che cambiare in diretta l'apertura del diaframma, un sistema che si può sfruttare per sopperire la mancanza del tastino per l'anteprima della profondità di campo.

Impostando la macchina in priorità di apertura, per fare un esempio, muovendo la ruota principale appaiono due barre nella parte bassa dello schermo, quella superiore contiene i tempi, mentre quella inferiore l'apertura, man mano che si ruota le due offrono un'anteprima delle coppie tempo/diaframma disponibili.

Tra i programmi disponibili troviamo 4 scelte per i classici "PASM", la modalità "iA" che si può attivare più comodamente dal tasto dedicato, una modalità "espressiva" in cui selezionare degli stili, una modalità scena con 17 impostazioni possibili ed infine la modalità personalizzata che offre tre salvataggi con riepilogo di ciò che contengono.


La Panasonic GF2 sul campo

Passano si e no 2 secondi dall'accensione alla prima foto, non è istantanea come una reflex ma per quanto mi riguarda è un tempo più che accettabile, i comandi ed i menù rispondono all'istante.

La messa a fuoco in condizioni di buona luce non fa rimpiangere quella di una reflex, al contrario quando la luce scarseggia la GF2 si affida all'assistenza del piccolo illuminatore per trovare la messa a fuoco, non istantanea quindi ma comunque in tempi ragionevoli.

Panasonic GF2
La piccola mirrorless alle prese con uno scatto notturno da 4 secondi, il file Jpeg è perfetto così come uscito dalla macchina.

Per fare un confronto ho fotografato la stessa scena con la GF2, la piccola LX3 e la reflex Canon EOS 400D, che per quanto datata ha sempre il vantaggio di avere un sensore in formato APS-C, vediamo le differenze:

Panasonic GF2
Panasonic GF2 a 42mm (82mm), impostata su ISO 100 alla massima apertura possibile di f/5,6.
Panasonic GF2
Panasonic Lx3 a 18,8mm (60mm), impostata su ISO 100 alla massima apertura possibile di f/2,8.
Panasonic GF2
Canon EOS 400D a 40mm (64mm), impostata su ISO 100 alla massima apertura possibile di f/4.

Pur avendo un sensore micro 4/3 la GF2 mostra uno sfocato molto simile a quello della EOS 400D, la piccola LX3 si difende bene sulla qualità, ottima a ISO 100, ma il piccolo sensore non riesce a sfocare più di tanto, anche con un'apertura più elvata delle concorrenti.

Panasonic GF2
Insieme di scatti effettuati a ISO 400.

A ISO 400 la LX3 raggiunge i suoi limiti, la GF2 si difende senza problemi contro il sensore più grande della EOS 400D.

Panasonic GF2
Insieme di scatti effettuati a ISO 800.

A ISO 800 la LX3 ha un rumore cromatico che mi fa desistere dall'utilizzarla se non in bianconero con un po' di post-elaborazione, la GF2 mostra più rumore della EOS 400D ma siamo comunque ancora su livelli contenuti.

Panasonic GF2
Insieme di scatti effettuati a ISO 1600.

A ISO 1600 per la LX3 vale quanto detto sopra, la EOS 400D si fa forte del sensore APS-C che in queste condizioni di illuminazione controllata rende ancora bene, la Panasonic GF2 è più rumorosa ma il dettaglio non manca, con un po' di elaborazione si può ottenere ancora un risultato buono.

Panasonic GF2
La Panasonic GF2 a ISO 3200 e 3200.

Infine due scatti accostati effettuati a ISO 3200 e 6400 di cui solo la Panasonic GF2 è capace, escludendo ISO 6400 che per i miei gusti è inutilizzabile, a ISO 3200 con un po' di elaborazione e magari in bianconero si può ancora portare a casa uno scatto, ottimo!

A seguire, una serie di scatti di varia natura realizzati nel periodo di prova.

Panasonic GF2
Panasonic GF2
Panasonic GF2
Panasonic GF2
Panasonic GF2
Panasonic GF2
Panasonic GF2
Panasonic GF2
Panasonic GF2
Panasonic GF2
Panasonic GF2
Panasonic GF2

Conclusioni

Devo dire che è stata una piacevole sorpresa questa Panasonic GF2, in un'ingombro limitato racchiude una macchina interessante con un sensore decisamente più grande delle compatte, in grado di restituire uno sfocato decente e di combattere bene il rumore con l'aumentare della sensibilità, a livelli che si avvicinano se pur non raggiungono quelli di un sensore formato APS-C.

Da una rapida occhiata a gennaio 2012 la GF2 è disponibile in kit con il 14-42mm da me provato a 360 euro o in alternativa ad un prezzo simile con il piccolo 14mm f/2.5 che la trasforma praticamente in una compatta, a questo prezzo non si prende una compatta di fascia alta con sensore decisamente più piccolo!

Panasonic GF2

C'è da considerare anche che la GF2 si presta bene ad accogliere tramite adattatori ampiamente disponibili su eBay praticamente qualsiasi tipo di ottica, dalle più vecchie a vite alle baionette più comuni. In questo senso potrebbe essere una piacevole sorpresa per chi dispone di un corredo datato di ottiche fisse a cui vorrebbe donare un corpo digitale.



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