Recensione Nikon V1 con ottica Nikkor VR 10-30mm

Recensione Nikon V1 con ottica Nikkor VR 10-30mm

di Stefano Arcidiacono alias SteO (www.steo.it)

Nikon è entrata da poco nel mondo delle "senza-specchio" con due modelli abbastanza particolari, che hanno scontentato una parte di utenti e reso felici un'altrettanto nutrita fetta, vediamo insieme pregi e difetti del modello di punta, la Nikon V1.

 

Nikon V1
Ecco la "piccola" Nikon appena tirata fuori dallo scatola con tutti i suoi accessori, notate le dimensioni della batteria, la stessa montata su alcune DSLR della casa.

Il segmento delle mirrorless è nato come piccola nicchia che è rapidamente cresciuta a spese delle altre categorie, interessando a turno un po' tutte le case, che ovviamente non vogliono perdere prezioso terreno. La Nikon ha lanciato la sua proposta pochi mesi fa con il nuovo brand "Nikon 1", che attualmente include due fotocamere e diverse lenti, più qualche accessorio.

Partiamo dalla descrizione, cos'è una mirrorless? Una fotocamera priva di specchio, come dice il termine inglese, il che indicherebbe praticamente tutte le compatte ed anche i cellulari, è stato adottato però ad indicare quelle macchine che sembrano reflex ma non hanno uno specchio, quindi caratterizzate principalmente dalla possibilità di cambiare obiettivo.

Il principale vantaggio di queste macchine sulle reflex è la dimensione ridotta ed il minor peso, spesso limitato anche nelle ottiche per via di sensori più piccoli rispetto a quelli delle sorelle.

E qui le strade sono diverse, Sony per esempio ha scelto di offrire sensori APS-C come quelli di molte reflex, Panasonic ed Olympus hanno ideato e portato avanti il sensore micro 4/3, più piccolo dell'APS-C, Nikon ha rimpiccolito ulteriormente tutto!

Il sistema Nikon 1 si basa infatti su un nuovo sensore definito "CX" da Nikon con dimensioni 13.2x8.8mm, circa 1/3 sia in verticale che in orizzontale delle dimensioni del full-frame o della pellicola che dir si voglia, che misura 36x24mm.

Nikon V1
Il 10-30mm in posizione di utilizzo, ruotando la ghiera di zoom il barilotto rientra completamente bloccandosi, per riaprilo basta ruotare tenendo premuto il pulsante nero visibile in foto. Accanto al mirino la slitta accessori proprietaria, coperta normalmente da un pezzo sagomato su misura che sono riuscito a perdere prima di fare le foto del prodotto...

Un sensore di questa dimensione ha permesso a Nikon di realizzare due modelli che sono più limitati nelle dimensioni dal display e dai comandi che dal sensore e della relativa baionetta, le prime ottiche arrivate per la nuova baionetta realizzata all'uopo ovviamente sono altrettanto miniaturizzate, in particolare il 10-30mm in prova una volta collassato permette alla Nikon V1 di entrare nella tasca di un giaccone, anche se non troppo comodamente.

Ma parliamo dei due modelli, la più piccola J1 offre l'accesso al nuovo corredo ad un prezzo competitivo, mentre la V1 in prova fa da "ammiraglia" offrendo ad un prezzo maggiore l'otturatore meccanico (sulla J1 è solo elettronico), un display con risoluzione più alta ed un mirino ottico di tutto rispetto. Rispetto alla sorella più piccola perde il flash integrato in favore di una slitta accessori proprietaria, a cui si può abbinare per il momento un flash esterno o un GPS.

 

Costruzione e comandi

La Nikon V1 ha il corpo realizzato in lega di magnesio e alluminio, che conferisce una bella sensazione di solidità al tatto, il design a parallelepipedo è addolcito da un po' di curve e da una leggere sporgenza che da modo a due dita di trovare appiglio.

Fisicamente non è tra le più piccole della categoria, e questo dal mio punti di vista è un vantaggio, perché offre una presa più comoda e comandi ben separati, il corpo macchina comunque, anche per la forma squadrata, non ha un grosso ingombro, tenendo conto anche dell'ottica in dotazione e di qualche accessorio è possibile indirizzarsi verso borse di taglia modesta, destinate alle compatte o alle videocamere più piccole.

Nikon V1
Gli agganci per la cinghia includono una fascetta di metallo triangolare smussata e con una plastica di protezione, sembrano fatti per durare a lungo, ottimo!

Sulla parte anteriore accanto al bocchettone troviamo il tasto di sgancio, poco sopra uno dei due ricevitori infrarosso, il secondo si trova sul retro. Proprio sopra l'ottica, ben distanziati fra loro i microfoni per la registrazione dell'audio stereo, ed infine l'illuminatore a luce verde. Giusto per curiosità, sia il marchio Nikon che il numero "1" subito sotto sono realizzati lavorando direttamente la scocca in magnesio, mentre la sigla "V1" è stampigliata. Sui lati troviamo gli occhielli per agganciare la tracolla e solo sul sinistro il vano con le porte, opportunamente coperte, abbiamo un A/V out, una presa HDMI ed una per agganciare un microfono esterno.

La parte superiore vede a sinistra della sporgenza entro cui si trova il mirino la porta accessori, opportunamente coperta da una protezione, permette attualmente di collegare il flash o il GPS realizzati su misura per la V1.

Sulla destra i fori per l'altoparlante, il tasto di accensione, quello di scatto principale ed il secondo più piccolo ed incavato dedicato espressamente al video. Da notare che la fotocamera si accende da sola quando la ghiera del 10-30mm viene girata per portarlo in posizione d'uso.

Nikon V1
Il display LCD da 3" ha un'ottima risoluzione, ad esso si affianca un EVF di qualità, dotatto di sensore di prossimità e correzione diottrica.

I comandi sul retro sono tutti disposti sul lato destro, il resto è dedicato al display da 3 pollici con una risoluzione di 921.000 pixel. Partendo dall'alto troviamo un tasto funzione affiancato da un piccolo bilanciere che può muoversi solo in senso verticale, quindi la piccola ruota dei programmi annegata nell'appoggio per il pollice, sotto un bilanciere a quattro posizioni con ghiera multiuso è circondato da quattro pulsanti di controllo.

Nikon V1

Nella parte inferiore troviamo l'attacco per treppiedi ben centrato ed il vano che da accesso allo slot per schede SD ed alla grossa batteria EN-EL15, la stessa che alimenta la reflex D7000!

Una batteria così grande per una macchina relativamente piccola serve a garantire energia necessaria sia per display ed EVF, sia per alimentare il processore di bordo, che come vedremo ha un bel lavoro da svolgere!

Nikon V1

Il menù di sistema della Nikon V1 è probabilmente tra i più semplici e funzionali che ho incontrato in questi anni, sulla sinistra di una schermata in toni di grigio tre icone rappresentano la visualizzazione, lo scatto e le impostazioni generali, sulla destra le relative voci scorrono in una lunga pagina con accanto l'impostazione relativa, rappresentate quando possibile da icone o semplici scritte.

Il Nikkor 10-30, che montato sulla V1 mostra un angolo di campo equivalente ad un 27-81mm, è costruito a regola d'arte in plastica e metallo (provate a vedere alcune ottiche delle altre mirrorless..), con una ghiera di controllo focale coperta da una gomma morbida che da una bella sensazione al tatto che incorpora il pulsante per sbloccare l'ottica facendone uscire il barilotto interno, in modo da portarla in posizione di utilizzo. La lente frontale, che non ruota, ha l'attacco per il paraluce opzionale e per filtri da 40,5mm.

Manca purtroppo una ghiera di messa a fuoco manuale intorno all'obiettivo, al suo posto si utilizza la ghiera posta sul dorso intorno al pad di controllo.

 

Modalità della Nikon V1

Mi sembra strano dedicare un capitolo a se alla ruota dei programmi, ma la Nikon V1 è abbastanza particolare in questo senso, offre infatti un sistema tutto suo, con delle modalità mai viste prima su una macchina fotografica.

La piccola ghiera offre solo quattro posizioni, i puristi della fotografia tradizionale qui storceranno il naso perché non vi è un'accesso diretto alle impostazioni che offrono un maggiore controllo manuale o quasi, vediamo queste opzioni:

Istantanea in movimento
L'impostazione più "strana" della V1 prevede la registrazione di un breve filmato che si conclude con lo scatto di una foto, il tasto funzione permette di selezionare uno dei temi disponibili (bellezza, onde, relax, dolcezza) in base a cui cambia il sottofondo musicale. Sulla scheda la macchina va a salvare il breve filmato accanto ad una Jpeg, con un po' di fantasia e del lavoro di post-produzione ci si possono sicuramente realizzare delle sequenze interessanti, a metà tra lo scatto ed il video.

Selezione foto intelligente
Premuto il pulsante di scatto a metà corsa la V1 porta a pieno regime il motore e comincia a memorizzare scatti, mostrando un piccolo contenitore che si riempie ad indicare che ci sono abbastanza foto per dare un'affondo al pulsate, ancora un'istante per accumulare altri scatti e sul display appare una pila formata da quelli che a parere del sistema di bordo sono i migliori 5 tra i 60 che ha effettuato alla chetichella...

Il sistema è praticamente una versione automatizzata e velocissima della tradizionale raffica, utile per esempio nei ritratti per evitare foto con gli occhi chiusi, ma anche in mille altre situazioni che vi lascio immaginare.

La selezione delle 60 foto avviene secondo vari parametri, come il mosso, la posizione della testa e lo stato degli occhi, se si tratta di un ritratto.

Immagine fissa
La Nikon V1 sa anche comportarsi da "semplice" fotocamera, in questa impostazione è possibile scegliere da menù tra il completo automatismo ed una delle modalità PASM, io nel periodo di prova l'ho lasciata quasi sempre in P, impostandola in M solo per degli scatti in studio.

Questa impostazione ha generato su internet discussioni infinite sul perché non vi sia un modo rapido per cambiare tra un'impostazione e l'altra, come avviene sia sulle reflex che su molte compatte destinate agli amatori esigenti.

Non mi addentro nella discussione, ma penso che basterebbe poter riassegnare il tasto funzione per far contenta una larga schiera di utenti, tasto che in questa modalità permette di scegliere l'impostazione dell'otturatore tra meccanico, elettronico ed elettronico ad alta velocità.

In questa modalità è possibile registrare video alla risoluzione di 1072x720px, continuando nel contempo a fare foto senza alcuna interruzione del filmato.

Filmato
La modalità dedicata al video, che permette di registrare in Full HD (1980x1080px) e nel contempo di scattare foto senza interruzione, con l'unico vincolo dell'aspetto delle foto impostato a 16:9 (9 megapixel) così come il video.

E' possibile anche in questa modalità passare dal completo automatismo ad un programma modificando a piace i parametri di registrazione/scatto.

Qualitativamente c'è poco da rimproverare sul lato video alla V1, il problema più che altro è l'effetto "rolling" sul piano orizzontale tipico dei sensori CMOS, scordatevi quindi rapidi spostamento sul piano orizzontale se non volete che l'immagine si spezzi su più righe.

 

La fotocamera dentro la Nikon V1

Parliamo un po' della modalità "immagine fissa", che probabilmente utilizzerà parecchio chi acquista la V1 come "piccola reflex" da portare in giro al posto di un corredo ingombrante e pesante.

Il tasto funzione come detto permette di decidere che tipo di otturatore utilizzare, entrambi partono dalla posa "bulb" e vanno dai 30 secondi in giù, con la differenza che quello meccanico si ferma a 1/4000, mentre quello elettronico arriva a ben 1/16000 di secondo!

L'impostazione "Elettronico (alta velocità)" è associata ad una voce disponibile nel menù che permette di scegliere tra 10, 30 e ben 60fps, praticamente un filmato...

E' disponibile comunque da menù la scelta tra scatto singolo e raffica, in modo da poter scattare con l'otturatore meccanico a "soli" 5fps, arrivando a fare 41 scatti in Jpeg+RAW prima che la macchina si arrenda. Finita la sequenza ci vuole un bel po' di tempo prima che il led che segnala la scrittura si spenga, in questo tempo comunque è possibile continuare ad utilizzare la macchina, magari con lo scatto singolo...

Se dovessi concentrare in un solo termine le capacità di raffica della V1 direi "impressionanti", sopratutto in considerazione dell'interessante sistema autofocus ibrido, ma di questo parleremo a breve.

Accanto al tasto funzione troviamo il bilanciere che permette nelle modalità PASM di modificare il tempo di scatto, mentre la modifica del diaframma è affidata alla ruota dorsale.

Il tasto "DISP" permette di mostrare più informazioni a schermo o di spegnerlo completamente, senza accendere l'EVF, che si attiva solo avvicinando l'occhio, impostando l'auto-spegnimento al massimo (10min), si può così risparmiare la batteria pur mantenendo la macchina pronta all'uso.

Il tasto "play" permette ovviamente di navigare tra le foto, ingrandendole con il bilanciere superiore, o cancellandole tramite due pressioni sul "cestino", una per mostrare il dialogo ed una per confermare.

Tenendo il pad premuto in alto si bloccano a seconda dell'impostazione messa a fuoco e/o esposizione.

Una pressione sul lato sinistro permette di aprire il menù con autoscatto e telecomando, l'autoscatto offre opzioni per 2, 5 e 10 secondi. E' possibile dare un tempo di attesa di 2 secondi anche allo scatto da telecomando. Dal menù di sistema è disponibile anche la ripresa intervallata.

Una pressione a destra apre il menù per la composizione dell'esposizione da -3 a +3 stop, per cambiare il parametro si gira la ghiera e si da l'ok con omonimo tasto centrale, stranamente non c'è un "anteprima" del risultato in diretta, ma solo alla conferma.

Infine verso il basso si accede al menù della messa a fuoco, selezionando tra automatico, singolo, continuo o manuale. Come detto la messa a fuoco manuale si controlla con la ghiera, premendo il pulsante "ok" per accedere al parametro, un'indicatore mostra la posizione da macro a infinito mentre lo schermo viene ingrandito per l'occasione, agendo sul bilanciere si può ingrandire ulteriormente due volte.

Il mirino, dotato di correzione diottrica e sensore che lo accende in automatico, mostra praticamente tutte le informazioni del display con una riga bassa in verde stile reflex, è possibile anche utilizzarlo per rivedere quanto scattato.

 

La doppia vita del sistema autofocus più veloce al mondo...

Alla presentazione del sistema "1" Nikon ha battuto molto sulla velocità del sistema autofocus, presentandolo come il più rapido al mondo, almeno in certe situazioni.

Il "trucco" di Nikon, se così lo possiamo chiamare, è stato quello di inserire due tecnologie diverse in questa macchina, quando la luce esterna e l'apertura massima di diaframma lo permettono, la piccola V1 adotta il rilevamento di fase (a 73 punti) tipico delle reflex, mentre quando la luce scarseggia passa al più sicuro sistema a contrasto con ben 135 punti.

Il sistema a contrasto non mi stupisce più di tanto, si da il suo da fare ma non è molto dissimile da quello delle altre mirrorless, quello a rilevamento di fase al contrario è sorprendente.

Grazie anche ad un gruppo ottico di messa a fuoco relativamente piccolo, che non ha bisogno di muoversi quanto quello di una lente progettata per una reflex, la messa a fuoco automatica è praticamente istantanea, degna delle migliori ammiraglie...

Tornando al discorso della raffica, quando c'è luce sufficiente per usare il rilevamento di fase si può tranquillamente usare la V1 per fotografare avvenimenti sportivi piuttosto che bimbi impazziti.

 

Qualità e pecche della Nikon V1

Prima di concludere è d'obbligo parlare della qualità fotografica della macchina, punto fondamentale contro cui ogni caratteristica positiva non ha scampo...

La Nikon V1 condivide con la J1 lo stesso sensore da 1 pollice, praticamente a metà strada tra quelli più piccoli presenti sulle compatte ed i più grandi APS-C montati su molte reflex e sulle mirrorless della serie NEX di Sony.

Nikon V1
Il sensore da 1 pollice permette di isolare un po' il soggetto, comunque l'ottica zoom in dotazione, che non offre una grande apertura massima, ne limita le capacità.

Il sensore relativamente piccolo accopiato ad un otticca non particolarmente luminosa ovviamente offrono una grande profondità di campo limitando la capacità di ottenere un soggetto ben isolato dallo sfondo, la qualità dovuta sicuramente anche alla buona elaborazione a bordo, è simile a quanto ho riscontrato nell'ultima mirrorless con sensore micro 4/3 che ho provato, più che buona anche per stampe di buone dimensioni.

Il rumore alle alte sensibilità è la vera croce dei sensori di piccolo formato, quello da 1" montato sulle due Nikon One è sicuramente più grande di quello presente nelle compatte (ad esclusione di un paio di modelli), ma decisamente più piccolo degli APS-C montati sulle DSLR.

Mi aspettavo quindi prestazioni intermedie, in realtà nelle foto che faccio per ogni test in ambiente controllato la piccola Nikon V1 si è fatta valere, il rumore è controllato molto bene sino ad ISO 800, che già è un valore di tutto rispetto per un sensore di queste dimensioni, la sorpresa è stata nel vedere i file a ISO 1600, 3200 e 6400.

Nikon V1

A ISO 1600 il rumore si vede ma è ben gestito, i dettagli ci sono ancora ed i colori non mi sembrano sfalsati, lavorando sui file RAW in Aperture ho ottenuto dei file puliti da cui si potrebbe fare tranquillamente una stampa di buon formato.

Nikon V1

A ISO 3200 si vede decisamente di più la fatica fatta dal software interno per mantenere sotto controllo il rumore, parte del dettaglio è andato perso ma siamo ancora su livelli accettabili, un'ottimo risultato direi.

Nikon V1

A ISO 6400 appare il tipico effetto che da una massiccia riduzione del rumore, i dettagli qui sono impastati, non perderei tempo a lavorare su un file del genere, ma rimane comunque utilizzabile per il web...

Una cosa che onestamente mi lascia perplesso è la scelta del connettore proprietario per gli accessori, per fare un'esempio ho usato la D5100 che ho in prova per fare gli scatti alla V1, non ho potuto fare il contrario perché non c'è dove attaccare il trigger per le monotorce alla mirrorless, cosa che faccio senza problemi sulla mia compatta oramai nonnina, che 3 anni addietro è costata la metà della V1.

Infine i controlli manuali, come già accennato Nikon ha fatto una scelta abbastanza particolare, quella di fornire si controlli manuali ma di inserirli nel menù di sistema, alla fine sono disposti bene e penso che se fosse la mia macchina mi ci potrei abituare, ma è altrettanto vero che andando ogni volta a cambiare il valore ISO, per esempio, mi verebbe in mente il bel menù riepilogativo che c'è sulla D5100, sarebbe difficile assegnare il tasto funzione ad un menù rapido?

 

Conclusioni

Certe volte, dopo aver provato numerose fotocamere diventa una noia recensirne una nuova, quando non c'è molto di diverso dal modello precedente se non un sensore con stipati dentro più pixel e qualche stile in più per fare le foto arlecchino o color totano.

Nel caso della Nikon V1 è stato un piacere provarla e descriverla, perché per quanto un fotoamatore incallito possa trovarci dei difetti come quelli sopracitati, ci sono delle novità che li mitigano e invogliano a provare come si comporterebbe in quella situazione piuttosto che nell'altra.

Se oggi dovessi comprare una nuova compatta potrei pensare di sostituirla con la V1, magari con il kit che contiene anche il luminoso 10mm pancake, certo il costo attualmente è sopra la media, più vicina alle altre mirrorless e le compatte di un certo livello c'è la J1, ma dopo aver provato il buon EVF della V1 lo rimpiangerei sicuramente!



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