Recensione Nikon D5100 con AF-S Nikkor 18-55mm f/3.5-5.6G VR

Scritta da Stefano “Steo” Arcidiacono, sito web personale www.steo.it.

Recensione Nikon D5100 con AF-S Nikkor 18–55mm f/3.5–5.6G VR

Prendete l'ottimo sensore della D7000, con la sua gamma dinamica estesa e la buona resa agli alti ISO, inseritelo in un corpo più piccolo e leggero, aggiungete un display articolato ed ecco pronta una fotocamera per l'amatore evoluto, la D5100.

La D5100 che ho ricevuto in prova con il suo 18–55 stabilizzato a corredo ha un aspetto solido, anche grazie alla vernice tropicalizzata che gli conferisce quell’aria “professionale”, in realtà rispetto alla sorella maggiore D7000 manca il corpo in lega di magnesio ed il prisma è diventato un più economico penta-specchio, questo ed altre modifiche hanno permesso a Nikon di proporre la D5100 ad un prezzo decisamente più basso, così da attirare il fotoamatore che non ha la possibilità di accedere alla D7000.

La sinuosa Nikon D5100 con la sua ottica 18-55mm stabilizzata fornita a corredo.
La sinuosa Nikon D5100 con la sua ottica 18–55mm stabilizzata fornita a corredo.

Il corpo non sarà lo stesso ma per fortuna una parte molto importante, il sensore CMOS da 16,2 megapixel è derivato direttamente dalla sorella maggiore, sensore che è stato molto apprezzato per due qualità, la gamma dinamica elevata e la buona tenuta alle sensibilità elevate.

 

Costruzione e comandi

La D5100 ha un corpo slanciato in avanti e ricco di curve, bello da vedere ma anche ergonomico, il design infatti permette di poggiare le mani comodamente in diverse posizioni, a seconda dei comandi che è necessario usare.

La parte superiore dove si trova il tasto di scatto è protesa in avanti oltre limpugnatura, migliorando il confort dellindice.
La parte superiore dove si trova il tasto di scatto è protesa in avanti oltre l’impugnatura, migliorando il confort dell’indice.

La mano destra ha due possibilità, poggiando il pollice sull’apposito spazio sul retro viene naturale utilizzare la D5100 attraverso l’anteprima sul display LCD snodabile, anche con la macchina in basso o in alto sin dove arrivano le braccia. La posizione “normale” consente a tre dita di trovare alloggio sull’impugnatura, abbastanza grande, e alle altre due di modificare i comandi superiori e quelli disposti in alto a destra sul retro.

La mano sinistra può reggere sul palmo la macchina con il pollice posto a sinistra del bocchettone, praticamente dove si trova la scritta D5100, a portata del tasto funzione e di quello per l’apertura del flash pop-up incorporato. Spostando la mano più avanti si impugna la ghiera zoom del 18–55mm.

Le qualità ergonomiche di un corpo macchina vengono spesso sottovalutate, ma fidatevi, se dovete utilizzarla a lungo e magari c’è montato un’obiettivo pesante diventano qualità che possono fare la differenza tra una mano solo indolenzita per il lavoro ed un pollice infiammato che duole solo a piegarlo.

Anteriormente accanto al bocchettone, sotto i due tasti nominati poco sopra, troviamo il tasto per sganciare l’ottica, proseguendo sul lato sinistro la copertura per le connessioni esterne (USB-A/V, microfono, HDMI e per il modulo GPS), sopra l’aggancio per la tracolla, il segnale che indica il piano su cui giace il sensore ed i fori per l’altoparlante interno, il microfono incorporato si trova appena sopra il logo D5100. Dall’altro lato troviamo un sensore infrarosso sull’impugnatura (un secondo è posizionato sul retro appena sopra il tasto “cestino”) e l’illuminatore per la messa a fuoco utile anche per trovare il tappo se vi cade a terra di notte, perché è praticamente una torcia…

In questa vista dallalto si possono vedere i due tasti sul lato sinistro, quello per aprire il flash e lutile tasto personalizzabile, sulla parte opposta tra il corpo e limpugnatura il potente illuminatore.
In questa vista dall’alto si possono vedere i due tasti sul lato sinistro, quello per aprire il flash e l’utile tasto personalizzabile, sulla parte opposta tra il corpo e l’impugnatura il potente illuminatore.

Sagomato sul penta-specchio il piccolo flash integrato, sempre utile per schiarire le ombre di giorno, un po’ meno probabilmente come luce principale, visto la potenza limitata, nel qual caso è possibile utilizzare la slitta accessori subito dietro, con copertura ben salda in dotazione (dovrebbe essere standard in tutte le macchine con slitta!). Slitta che nelle foto che ho fatto in studio si è dimostrata felice di accogliere i trigger wireless per le monotorce.

Passiamo alla parte superiore destra, ricca di comandi ben disposti e sede del secondo anello per la tracolla, grosso ed abbastanza robusto da accogliere tracolle e strap di ogni tipo. Partendo da sopra l’impugnatura troviamo in “discesa” il tasto di scatto accerchiato dall’anello di accensione, dietro di esso tre pulsanti disposti a triangolo, quello per la registrazione video, quello per variare la compensazione o l’apertura ed infine il tasto “info”, che svolge varie funzioni relative a quanto mostrato sul display.

Subito dietro la ruota dei programmi, abbastanza popolata, include una piccola leva che mi ricorda in qualche modo quella per caricare la pellicola, la sua funzione è quella di attivare l’anteprima sul display posteriore. Da notare che questa viene correttamente disattivata se si chiude il display verso la macchina.

Il display orientabile si può ovviamente richiudere sul corpo macchina mettendolo al sicuro per riporla dentro la borsa.
Il display orientabile si può ovviamente richiudere sul corpo macchina mettendolo al sicuro per riporla dentro la borsa.

A questo proposito devo dire che in un pomeriggio in cui ho provato a cimentarmi nella street photography ho trovato interessante il poter tenere il display chiuso, dando così un po’ meno nell’occhio.

Scendendo sul retro troviamo ovviamente il grande display orientabile da 3 pollici con 921.000 pixel, il pulsante “menu” in alto a sinistra, il tasto “i” che apre una schermata riepilogativa con i parametri modificabili, il tasto per bloccare messa a fuoco e/o esposizione ed una ghiera incassata nel corpo macchina, giusto a portata di pollice.

I tasti fisici sono ben disposti, forse lunico un po fuori dito è il tasto menù.
I tasti fisici sono ben disposti, forse l’unico un po’ “fuori dito” è il tasto menù.

Più sotto, a destra del display quattro tasti più una crociera a quattro vie con tasto di conferma centrale permettono di navigare tra le funzioni della macchina e rivedere le foto.

Sul lato destro troviamo lo slot per accedere alla scheda di memoria SD, sotto il vano batteria ed ovviamente l’attacco per il treppiedi, ben centrato.

Dov’è il tasto ISO?

Una delle prime cose che ho cercato usandola per la prima volta è stata il tasto ISO, sicuramente ci deve essere ma… non si vuole far vedere! Passando in rassegna le voci del menù, veramente vasto ma per fortuna ben organizzato, ho trovato la possibilità di personalizzare il tasto funzione (parte anteriore sinistra), che nasce per lo scatto a tempo ma per fortuna si può utilizzare per mille cose.

Li vicino ho trovato anche la possibilità di invertire l’indicatore della compensazione utilizzandolo con i valori positivi verso destra, questione di abitudine…

 

AF-S Nikkor 18–55mm f/3.5–5.6G VR

La Nikon D5100 giunge corredata di un’ottica economica ma abbastanza versatile, il Nikkor 18–55mm f/3.5–5.6G VR, disponibile on-line a 130 euro circa.

Lo schema ottico del Nikkor 18-55mm, la prima lente è asferica, al centro le due lenti mobili che costituiscono lo stabilizzatore (VR).
Lo schema ottico del Nikkor 18–55mm, la prima lente è asferica, al centro le due lenti mobili che costituiscono lo stabilizzatore (VR).

Montato sulle reflex con sensore APS-C a cui è destinato offre un angolo di campo simile ad un 27–82.5mm, quindi una copertura delle focali più utile ad un principiante, anche se qualche millimetro in grandangolare in più non avrebbe guastato, ma ovviamente per offrire un’ottica perlomeno gradevole a questo prezzo bisogna accettare dei compromessi.

L’altro compromesso è l’apertura massima limitata a f/3.5 in grandangolo che sale a f/5.6 in tele, parzialmente compensata dalla presenza dello stabilizzatore (VR) che permette di scattare con tempi ridotti di un paio di stop rispetto alla norma, considerando anche la buona resa all’aumentare degli ISO da questo punto di vista non è un problema.

Semmai l’apertura diventa un problema se si vuole sfocare a dovere, un 80mm è comodo per i ritratti ma f/5.6 non permette di stringere quanto si vorrebbe la profondità di campo.

Sul versante macro le prestazioni non sono malvagie, alla massima focale si inquadrano 6,5cm sul lato lungo del frame, acquistando un’economica lente macro o un tubo di prolunga ci si potrebbe divertire un po’.

In generale il 18–55mm non mi è dispiaciuto, ha una buona nitidezza al centro del diaframma e la distorsione a barilotto alla focale più corta si compensa senza problemi via software.

La D5100 è disponibile anche da sola, ma per quello che lo pagate, almeno che non abbiate già ottiche di qualità o l’intenzione di comprarle insieme alla macchina sarebbe uno sbaglio non prenderlo. Strada facendo (e soldi permettendo) nel parco ottiche Nikon non mancano le soluzioni per sostituirlo o magari affiancarlo piano piano con delle ottiche fisse di qualità.

 

Test ISO in studio

Ecco l’immancabile carrellata di scatti ai diversi valori ISO eseguita da treppiedi con la luce fissa di una monotorcia ProLight, le immagini corrispondono alla porzione centrale del frame, tagliata dopo conversione con ACR con i parametri standard.

Nikon D5100 a ISO 100
Nikon D5100 a ISO 100
Nikon D5100 a ISO 400
Nikon D5100 a ISO 400
Nikon D5100 a ISO 800
Nikon D5100 a ISO 800
Nikon D5100 a ISO 1600
Nikon D5100 a ISO 1600

In sequenza ISO 100, 400, 800 e 1600, range in cui la fotocamera gestisce il rumore in maniera impeccabile, da notare che secondo i test eseguiti da DXOMark il sensore della D5100 produce una gamma dinamica di 13.56EV a ISO 100, un valore ottimo, a ISO 1600 è appena sotto i 10EV, valore ancora di tutto rispetto.

Nikon D5100 a ISO 3200
Nikon D5100 a ISO 3200
Nikon D5100 a ISO 6400
Nikon D5100 a ISO 6400
Nikon D5100 a ISO 12800
Nikon D5100 a ISO 12800
Nikon D5100 a ISO 25600
Nikon D5100 a ISO 25600

Partendo dall’alto ISO 3200, 6400, 12800 e 25600. Le due impostazioni più alte restituiscono immagini dove il dettaglio si è perso in mezzo al rumore, anche se almeno ISO 12800 si può ancora utilizzare per immagini di piccole dimensioni. Sino a ISO 6400 il rumore è ovviamente presente ma si può gestire con un po’ di pazienza, decisamente un ottimo risultato.

 

Conclusioni

Questo sensore APS-C è uno dei migliori che abbia provato ad oggi, c’è poco da dire in merito, la gamma dinamica è ottima e la tenuta ISO permette di scattare almeno sino ad ISO 1600 senza pensarci troppo, accoppiandolo ad un’ottica luminosa questo significa poter fare street photography alla luce dei lampioni senza problemi, per esempio.

Il menù di sistema è immenso ma organizzato bene, immagino che utilizzandola per più tempo di quello a mia disposizione ci si possa fare l’abitudine senza problemi.

Sull’ergonomia poco da dire se non che dipende almeno in parte anche dal gusto personale, io l’ho trovata comoda da impugnare e da utilizzare.

Una macchina decisamente interessante che cercando bene si può portare a casa ad un prezzo molto competitivo.

 

Alcuni scatti per concludere…

Nikon D5100 - Ciclista
Nikon D5100 - Ciclista

Il ciclista - Elaborata con Photoshop a partire dal file RAW, ISO 800, f/5.6, 1/125.

Nikon D5100 - Man-go!
Nikon D5100 - Man-go!

Man-Go! - Elaborata in Photoshop a partire dal file RAW, ISO 800, f/5.6, 1/125.

Nikon D5100 - Red bag
Nikon D5100 - Red bag

Red-bag - - Elaborata con Photoshop a partire dal file RAW, ISO 200, f/4.8, 1/30.

Nikon D5100 - Clouds
Nikon D5100 - Clouds

Clouds - Elaborata con Photoshop a partire dal file RAW, ISO 100, f/11, 1/500.

 

Riferimenti



Commenti

Non ci sono commenti

Per inserire commenti devi essere registrato !

 

PhotoRevolt.com - Comunità Fotografica Indipendente - Fotografia Digitale e tradizionale - ISSN: 1825-7976.
Fondato da Stefano Arcidiacono. Leggi la nota di copyright, visualizza la mappa del sito o le statistiche.

RSS  XML  ATOM