Un giorno con la Fujifilm X-Pro1

Scritta da Stefano “Steo” Arcidiacono, sito web personale www.steo.it.

Un giorno con la Fujifilm X-Pro1

Una giornata scarsa non è sufficiente per scrivere una recensione dettagliata, ma basta per farsi un’idea del prodotto e togliersi qualche dubbio in merito, come la velocità di messa a fuoco o la capacità di farlo in manuale, ed ovviamente si può dare un’occhiata alla qualità delle foto.

Ecco la X-Pro1 con il 18mm f/2 ed il paraluce a corredo, non è unamore?
Ecco la X-Pro1 con il 18mm f/2 ed il paraluce a corredo, non è un’amore?

Grazie al buon Antonio Manta del progetto BAM, in occasione dell’Etna Photo Meeting ho potuto utilizzare la Fujifilm X-Pro 1 con il 18mm f/2 per diverse ore ed in diverse occasioni, facendomi così un’idea di massima del prodotto e portandomi a casa dei file da esaminare.

Partiamo dall’aspetto esteriore e dai comandi, la X-Pro1 ricorda molto la X100, capostipite della famiglia, diciamo che è un po’ più grande in tutte le direzioni, c’è qualche comando in più ed ovviamente la baionetta per innestare le ottiche, la forma rimane comunque quella di un “mattoncino” con il suo bel mirino ibrido in alto a sinistra, commutabile da una leva frontale, a cui si arriva facilmente con la mano destra. A vedere tutto il metallo di cui è fatta si potrebbe pensare ad un peso discreto, in realtà è più leggera di quello che sembra, decisamente non un ammazza collo.

Come sulla sorella c’è un’abbondanza di controlli manuali, vero punto forte della serie, davanti a sinistra una leva permette di commutare il fuoco tra manuale, singolo e continuo, sul barilotto troviamo la ghiera di messa a fuoco e quella dei diaframmi con impostazione auto e varie aperture e l’impostazione auto.

Sopra la macchina, alla destra della slitta accessori troviamo la ruota con i tempi, bloccata in auto da un piccolo pulsante centrale, segue la ruota incassata con la compensazione, ovviamente il pulsante di scatto ed un tasto personalizzabile.

La ghiera di controllo dei tempi, quella di compensazione ed il pulsante di scatto filettato!
La ghiera di controllo dei tempi, quella di compensazione ed il pulsante di scatto filettato!

La X-Pro1 possiede solo le 4 modalità PASM, quando la ghiera dei diaframmi e quella dei tempi sono in auto la macchina è in program, spostando una sola delle due si va in priorità dei tempi piuttosto che d’apertura, impostandole entrambe su valori diversi da auto si va in manuale. Devo confessarvi che la possibilità di agire fisicamente su tempi e diaframmi fa venire una gran voglia di provare ogni possibile combinazione.

Sul retro troviamo pulsanti per agire direttamente sul tipo di esposizione e spostare la messa a fuoco, i soliti pulsanti per navigare ed un nuovo tasto Q che consente di aprire un menù rapido per l’impostazione dei principali parametri, molto utile!

In mano la X-Pro1 da una bella sensazione di solidità, le ghiere scorrono bene e sembrano fatte per durare a lungo, la copertura similpelle gli da quel look di altri tempi ed offre un buon appiglio.

Il mirino ibrido non offre correzione diottrica, ma permette di montare lenti di correzione rotonde allo scopo. In modalità ottica è praticamente una finestra con alcune lenti di correzione ed una che permette uno “zoom” per le ottiche più lunghe, LCD posto lateralmente sovrappone tramite un prisma tutte le informazioni del caso, dalla cornice che copre l’obiettivo in uso ai parametri di scatto. Spostando la leva anteriore la finestra viene oscurata ed il display LCD prende il sopravvento, tramutando il mirino ottico in elettronico.

Il mirino ha il sensore per disattivare il display posteriore, manca invece la correzione diottrica, che va fatta tramite lenti aggiuntive.
Il mirino ha il sensore per disattivare il display posteriore, manca invece la correzione diottrica, che va fatta tramite lenti aggiuntive.

Nel breve periodo di utilizzo ho usato quasi sempre il mirino ottico, che preferisco, quello elettronico ha il vantaggio di visualizzare con precisione la messa a fuoco e di essere l’unico utilizzabile quando il soggetto è vicino, dato che su quello ottico l’errore dovuto alla distanza dall’obiettivo si fa importante.

La messa a fuoco automatica per quello che ho visto è onesta, in condizioni di buona illuminazione fa il suo dovere senza problemi, all’interno ogni tanto fa cilecca e bisogna riprovare, sicuramente non è paragonabile alle prestazioni di una reflex media.

La messa a fuoco manuale, a meno che non abbia sbagliato io, va utilizzata con il mirino elettronico, dato che quello ottico pare essere sempre a fuoco. Sul 18mm f/2 occorrono diversi giri di ghiera per andare dalla distanza minima all’infinito, il tutto viene visualizzato su una comoda barra graduata, disponibile sia nel mirino elettronico che nel display posteriore.

Com’è la messa a fuoco manuale? Diciamo che se non volete stare li a girare il modo più semplice per mettere a fuoco manualmente è usare il tasto per mettere a fuoco in automatico e poi regolare con la ghiera. Decisamente lontana dall’esperienza che si ha su una reflex, dove in genere la ghiera non fa un giro completo per andare da un’estremo all’altro, ritengo comunque che in base al genere di fotografia sia un difetto con cui si può convivere, a fronte degli altri pregi.

La X-Pro 1 insieme sorellina X10 davanti allo zaino Kalahari K-41.
La X-Pro 1 insieme sorellina X10 davanti allo zaino Kalahari K–41.

I pregi per me sono il sistema di controllo manuale molto bello (escludendo la messa a fuoco), la compattezza del sistema ed una qualità che ad oggi non ha molti rivali tra i sensori APS-C, diciamo che possiamo tranquillamente fare il paragone con una full-frame della scorsa generazione come la Canon 5D mark II, la qualità è allo stesso livello se non un pelo sopra così come la tenuta al rumore agli alti ISO!

Ovviamente sono due macchine molto diverse per le possibilità che offrono e il sensore full-frame permette di isolare il soggetto in modo decisamente più marcato di un APS-C.

Ragazzi che dubbio, pur con i suoi difetti la X-Pro1 mi affascina particolarmente, non so spiegarvi bene il perché, forse una questione di feeling, un’insieme di sensazioni che riesce a trasmettere, quei bei comandi sembrano dire “gioca” ed il suo aspetto la rende un buon prodotto per fare street senza dare nell’occhio più di tanto, beh, comunque nel caso meglio mettere un pezzo di scotch sul led da 1000W posto sul retro…

Vi lascio un po’ di link. giusto per proseguire:



Commenti

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xpro1
E' una fotocamera fantastica, l'ho acquistata appena uscita, assieme alle 3 ottiche fisse 18-35-60(macro), ne sono rimasto affascinato, ho praticamente lasciato alla polvere le mie 2 reflex Nikon. Ho creato una pagina su facebook per chi vuole approfondire l'argomento e vedere prove, video, test, aggiornamenti ecc.
https://www.facebook.com/fantasticaxpro1

compratela ne rimarrete soddisfatti
Massimo
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Inserito da Massimo Graziani Utente di Photorevolt il 20/04/2013 alle 21:31:15


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