Recensione Panasonic DMC-TZ25

Scritta da Stefano “Steo” Arcidiacono, sito web personale www.steo.it.

Recensione Panasonic DMC-TZ25

La TZ25 appartiene ad un segmento nato con un preciso scopo, consentire di portarsi in tasca uno zoom che va dal grandangolo da 24mm al tele spinto da quasi 400mm, praticamente un miracolo di miniaturizzazione.

Ricordo di aver provato un paio di anni fa il Canon EF 28–300L, un vero “mostro” a pompa da 1,6Kg nato per coprire l’esigenza di chi ha bisogno di un obiettivo unico per coprire un’ampio spettro di focali, mantenendo una qualità decente, il tutto a circa 3000 euro.

Senza voler fare il paragone tra mele e pere, trovo divertente l’idea che ci si possa portare un obiettivo addirittura con una focale più ampia in tasca, la Panasonica TZ–25 monta infatti un 24–384 f/3.3–5.9 stabilizzato su un sensore da 12 megapixel, il tutto in 200 grammi e per 260 euro circa.

La TZ25 con il mostro-zoom a riposo
La TZ25 con il mostro-zoom a riposo…

Per darvi un’idea, lo spessore della macchina passa da 3,4cm a 7,5cm circa con lo zoom alla massima estensione, zoom che rientra nel barilotto principale che sporge un po’ dal corpo macchina e viene protetto da un sistema di lamelle a tendina.

A chi è indirizzata la TZ25? Non è sicuramente la compatta di qualità che è la LX5 o la bridge FZ150, manca fra l’altro il formato RAW, anche se offre i programmi PASM e le personalizzazioni. Diciamo che rientra più nel segmento punta&clicca per chi vuole viaggiare leggero senza perdere la possibilità di fotografare particolari non a portata di camminata. Non è per le dimensioni del sensore, la macchina che si presta a fotografare ad alti ISO o lavorare in studio, vista anche la mancanza di una slitta o altre connessioni esterne.

Il 24-384 in tutto il suo splendore!
Il 24–384 in tutto il suo splendore!

Fisicamente la TZ25 è fatta per occupare meno spazio possibile, anteriormente troviamo una piccola impugnatura ed un flash integrato, buono per schiarire le ombre, sul lato superiore la piccola ghiera dei programmi, il tasto di scatto con il bilanciere per lo zoom, un tasto incassato dedicato al video e la leva di accensione. Sul retro una leva passa da scatto a visione (mi ricorda la LX3), un tasto dedicato all’esposizione per cambiarne i parametri, tasto display e menù rapido, ed il solito bilanciere con tasto centrale che permette di navigare tra i menù ed impostare varie funzioni.

Nella ruota dei programmi troviamo una funzione automatica per fare fotografie 3D muovendo la fotocamera in orizzontale, il tasto con le scene tipiche di Panasonic ed il sempre presente e molto utile “iA”, che lascia alla macchina il compito di individuare il tipo di scena inquadrata e decidere di conseguenza le impostazioni. Sulla GF2 ho imparato ad amare questa funzione in quanto molto pratica ed in genere abbastanza precisa.

Un particolare interessante dello zoom è che viene scritta sopra la barra che ne indica la posizione la distanza minima e massima dell’area a fuoco, quella minima che si ottiene in grandangolare e di 3mm, sopra la lente anteriore praticamente; si presta bene quindi alla macro.

Crop al 100% di uno scatto a mano libera, f/6 a 1/125 ISO 100 in manuale.
Crop al 100% di uno scatto a mano libera, f/6 a 1/125 ISO 100 in manuale.
Panorama da un porticciolo, lievemente contrastata con Photoshop, f/3 a 1/400 ISO 100.
Panorama da un porticciolo, lievemente contrastata con Photoshop, f/3 a 1/400 ISO 100.
A sinistra la costa messinese della Sicilia, sulla destra la Calabria, f/4 a 1/640 ISO 100.
A sinistra la costa messinese della Sicilia, sulla destra la Calabria, f/4 a 1/640 ISO 100.
Particolare in basso al centro della foto precedente ripreso alla massima estensione focale, f/5 a 1/125 ISO 100.
Particolare in basso al centro della foto precedente ripreso alla massima estensione focale, f/5 a 1/125 ISO 100.
Porticciolo in controluce, leggermente contrastata in Photoshop, f/3 a 1/640 a ISO 100.
Porticciolo in controluce, leggermente contrastata in Photoshop, f/3 a 1/640 a ISO 100.
Scatto ravvicinato di un paio di barchette che navigano sulla mia scrivania, f/3 a 1/10 ISO 400.
Scatto ravvicinato di un paio di barchette che navigano sulla mia scrivania, f/3 a 1/10 ISO 400.
Crop al 100% della foto precedente a ISO 400.
Crop al 100% della foto precedente a ISO 400.

Concludendo, la Panasonic TZ25 è una macchina interessante per chi vuole viaggiare leggero con un’ampia escursione focale a disposizione, una punta&clicca con alcuni comandi per cominciare a fare pratica con quella manualità che rende interessante la fotografia. Per andare oltre come detto c’è per esempio la LX5 ad un prezzo non lontano, rinunciano però all’escursione focale così ampia.



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