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Fujifilm XF 27mm f/2.8, l'ottica per fare street con le mirrorless...

Fujifilm XF 27mm f/2.8, l’ottica per fare street con le mirrorless del sistema “X”!

di Stefano Arcidiacono alias SteO (www.steo.it)

In poco più di 2 centimetri i tecnici della Fujifilm hanno stipato ben 5 lenti ed un diaframma a 7 lamelle capace di aprire ad f/2.8, realizzando un’ottica sfiziosa che fa sembrare la X-Pro1 quasi una compatta, vediamo come si comporta in strada.

Con un peso di 78 grammi ed uno spessore di 23mm, la nuova ottica fissa da 27mm prodotta da Fujifilm strizza decisamente l’occhio all’amante della street, è l’ottica sfiziosa per passare ancora più inosservati e scattare al volo grazie alla buona velocità dell’autofocus.

XF 27mm e fratellino da 18mm con paraluce.

Se possedete il 18mm o il 35mm vi starete chiedendo a che serve un’ottica che si colloca a meno di 10mm di focale dalle sorelle. In particolare la differenza di focale con il 35mm richiede appena qualche passo indietro per compensare, il 35mm è ben 2 stop più veloce e detiene ancora la palma di miglior ottica del sistema “X”.

XF 27mm montato sulla X-Pro1

Il perché del 27mm si può capire mettendoli accanto; il nuovo arrivato non ha un paraluce come il 35mm e le altre ottiche, la Fujifilm ha lavorato molto sul trattamento delle lenti per evitarlo, così montandolo sulla X-Pro1 (ma anche sulle altre mirrorless) fa si che la macchina assomigli più ad una compatta e passi più inosservata che mai.

Costruzione e schema ottico

Il piccolo XF 27mm f/2.8 è costruito in metallo come le altre ottiche ma non in Giappone bensì in Cina, luogo da cui proviene in fondo gran parte della tecnologia che utilizziamo. Piccola curiosità, il numero di serie è stampato insieme ad un QR-Code ed alle altre informazioni su un’etichetta attaccata nella parte bassa dell’ottica, anziché serigrafato come sul trio di ottiche originali.

XF 27mm a confronto con una Compact Flash.

Passato il bocchettone, come detto in metallo, c’è il “corpo” dell’ottica con stampato nella parte alta il “27” identificativo, coperto per metà dalla ghiera di messa a fuoco. Non c’è la ghiera dei diaframmi che sino ad ora ha accompagnato tutti i fissi di casa Fujifilm.

Questa mancanza mi ha lasciato inizialmente un po’ spaesato, la ghiera dei diaframmi per me è stata una dei punti di scelta nell’adozione del sistema “X”, anche se inizialmente avevano tentato di metterla (alcuni prototipi iniziali, se la memoria non mi inganna la possedevano), in due centimetri è impossibile mettere due ghiere realmente utilizzabili.

La gestione dei diaframmi passa quindi alla ghiera posteriore, a portata di pollice, fra parentesi il primo diaframma dopo la posizione automatica è f/16, quindi bisogna prestare un’attimo di attenzione perché non ci vuole niente impugnando la macchina a ritrovarsi al buio…

Volendo si può scegliere dal menù di sistema (5 pagina di scatto sulla X-Pro1) se lasciare la scelta del diaframma sempre in automatico, piuttosto che solo in manuale.

A questo proposito vorrei lanciare un appello, chissà che non venga riportato da altri ed alle fine arrivi alle orecchie di qualcuno dei tecnici che mette le mani sul codice dei firmware di macchine ed obiettivi. Visto che la ghiera di messa a fuoco non è direttamente connessa alla meccanica ma trasmette gli impulsi che poi il corpo macchina manda al motore di messa a fuoco, quando la macchina si trova in modalità autofocus non la si potrebbe personalizzare per altri scopi? Ad esempio sul 27mm si potrebbe assegnare all’apertura…

Schema ottico del XF 27mm

Sulla parte frontale dell’ottica troviamo la seguente dicitura *FUJINON ASPHERICAL LENS - SUPER EBC - XF 27MM 1:2.8 - 39", segno che tra le 5 lenti divise in 4 gruppi ve ne è una asferica per il controllo della deformazione dovuta alla focale, e la lente frontale è stata trattata adeguatamente contro i riflessi. L’ultimo numero indica la filettatura da 39mm per i filtri, identica a quella dell’obiettivo da 60mm.

La messa a fuoco e di tipo interno; il barilotto esce di qualche millimetro durante la procedura ma non ruota, quindi nessun problema con i polarizzatori circolari. La messa a fuoco automatica è molto rapida su quest’ottica, ad occhio direi come quella del 18mm o meglio.

Il diaframma come detto ha 7 lamelle, arrotondate, che producono uno sfocato niente male.

Sul campo, anzi su strada

Per testare un po’ l’ottica e vedere come si comporta dal vivo sulla mia X-Pro1, ho passato una serata a Ortigia, il centro storico di Siracusa. Di seguito una serie di fotografie tratte dall’ottantina di scatti che ho fatto, tutti i file sono ridimensionati dalle Jpeg, così come prodotte dalla fotocamera (la X-Pro1 in questo senso è imbattibile).

Imbarcazione piena di palloni, per tenere le reti a galla immagino.

Un particolare di un peschereccio ormeggiato al porto, distorsione praticamente zero!

Donna con canino

Chissà come deve sembrare alto un marciapiede ad un cane di quelle dimensioni…

Imbarcazioni al porto di Ortigia.

Il 27mm restituisce una visuale molto naturale, decisamente diversa da quella del 18mm, mi piace.

Albero in controluce, nei quadrati alcuni particolari, grande tenuta!

Notate i due riquadri, aloni pressoché zero in controluce, fantastico!

Il lungo mare di Ortigia.

Il lungomare di Ortigia, una cartolina…

Foto del fotografo :-)

La foto del fotografo…

Le tre marie!

Le tre Marie a passeggio!

Una band che suonava un qualcosa di a me incompressibile

Una band che suonava un qualcosa di a me incompressibile…

Trovategli un titolo voi potrebbe andare coppia sotto il lampione?

Trovategli un titolo voi… potrebbe andare “coppia sotto il lampione”?

Riccardo, che normalmente sta dallaltra parte della fotocamera, paparazzato mentre cercava un suo lavoro da mostrami.

Riccardo, che normalmente sta dall’altra parte della fotocamera, paparazzato mentre cercava un suo lavoro da mostrami.

Per concludere, un po di sfocato a tutta apertura!

Per concludere, un po’ di sfocato a tutta apertura!

 

Conclusioni

Durante il tour della Fujifilm ho potuto provare un po’ tutte le ultime novità, ricordo che il 14mm mi ha sorpreso molto, è un’ottica divertente e con un passaggio da autofocus a manuale molto ingegnoso, ma è anche un’ottica particolare che non so quanto userei. Lo zoom XF è un’altra ottica interessante, i fissi sono belli e danno il massimo della qualità, questo è vero, ma lo zoom realizzato da Fujifilm è un compromesso dalle prestazioni eccellenti e funziona egregiamente anche con il mirino ottico, non starebbe male nella mia borsa.

Il piccolo XF 27mm però mi ha stregato, ha una focale con cui si può fare di tutto e montato sulla X-Pro1 forma un congegno che non si sente appeso al collo, invisibile per strada, cosa molto importante per chi ama la street photography, e rapido nel mettere a fuoco per scatti fugaci. Decisamente potrebbe essere la prossima ottica ad entrare nel mio corredo.



Commenti

Mostro 1 commento:

DEL7196
Partiamo dal presupposto che io sono di parte: io adoro i colori Fuji, l'unica casa ad aver mantenuto la sua identità in ogni macchina.
Lato tecnico: vedendo le fotografie, specialmente gli ingrandimenti, non posso dire che l'ottica sia qualitativamente ineccepibile. Ma sarà un problema del sensore? Forse non dell'ottica? Non ha una resa fine come le ultime FF. Ma è una inezia perché nessuno andra' ad ingrandire i particolari della fotografia, anzi a mio parer un vantaggio perché nel complesso restituisce immagini morbide come la vecchia cara pellicola. Personalmente? Da possessore della E-System E-1 questo tipo di resa mi gusta tantissimo.
Notevole l'assenza di linea cadenti per un sistema ottico simil-pancake.
Lato emozionale: sarà la mano del fotografo? Potrebbe, ma questo a dimostrare che se nelle mani giuste restituisce delle street paurose, nonché dei ritratti che escono dallo schermo (in barba a chi si ostina ancora ad usare 100mm per i ritratti). Le immagini rendono chiare che è un'ottica che invoglia a fotografare. È un "giochino" dal quale si inizia ma è difficile smettere.
Vista l'ottica e il sistema corpo nel complesso, non valutando il valore in pecunia del materiale, con i risultati mostrato da Stefano, credo che nella mano di uno streetista non debba mancare quest'accoppiata. Stefano ha indubbia padronanza tecnica, ma in queste fotografie vedo in lui qualcuno che ha "giocato con gusto" più che fotografato con tecnica, vedo delle foto in cui si è divertito da matti. La foto parla sempre, svela sempre l'emozione che si nasconde dietro a chi l'ha fatta.
Critica alla recensione: 10 su 10, non è la classica recensione che si trova per il web, ma una rece che invoglia all'acquisto senza troppi dubbi. Stefano ha dimostrato che è un'ottica da avere senza aver tanto bisogno di passarci una settimana per provarla, della serie:"vado in negozio, la provo 10 minuti, scatta il feeling, ok, me la porto a casa". Recensione più UTILE che TECNICA.
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Inserito da DEL7196 Utente di Photorevolt il 26/08/2013 alle 16:58:02 (modificato 2 volte)


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