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Recensione Canon PowerShot SX510 HS

Recensione Canon PowerShot SX510 HS

di Stefano Arcidiacono, sito web personale.

Dopo aver avuto fra le mani l’imponente full-frame EOS 6D e la piccola ma sorprendente EOS 100D apro il pacco appena arrivato ed a sorpresa mi ritrovo una piccola SX510 HS, una fotocamera bridge da 200 euro, a cosa servirà mai?

Canon SX510 HS

Beh direte voi, per chi non può permettersi di spendere cifre più alte può essere un buon compromesso, una fotocamera dalle caratteristiche “abbondanti” in un corpo mediamente piccolo, non da mettere in tasca, ma comunque trasportabile in una piccola borsa. In fondo io, come (quasi) tutti immagino, ho iniziato ad assaporare il digitale proprio con una fotocamera compatta, una Powershot A40 da 2 megapixel!

La SX510 HS è decisamente un po’ più avanti della sua vecchia trisavola, in 350 grammi offre uno zoom stabilizzato equivalente ad un 24–720mm con apertura f/3.4-.5.8 seguito da un sensore CMOS da 1/2.3 pollici retroilluminato con 12.1 megapixel a disposizione, non manca il Wi-Fi ed una valanga di impostazioni e modalità varie.

A cosa servirà mai (una macchina con un 720mm)?

Complice l’Etna, che a dicembre 2013 a dato spettacolo per diverse notti, la piccola SX510 HS si è trasformata nella mia “Etna-cam” personale. Montata sul cavalletto in pianta stabile, per diverse notti è salita su con me in terrazza a farsi le foto (anche da sola), mentre io mi guardavo lo spettacolo con un binocolo 10–30X60.

Anche da sola si…

Il piano di lavoro notturno era più o meno il seguente:

Canon SX510 HS, Etna

Con questo sistema per diverse notti son tornato dentro con decine e decine di scatti da controllare e sistemare; la maggior parte sono abbastanza monotoni e son finiti nel cestino, ma in quelle occasioni in cui la macchina ha colto il momento dell’esplosione con relativo lancio di rocce incandescenti, ho ottenuto delle foto da tenere e decisamente da stampare.

Design e comandi

La SX510 HS ha l’aspetto di una piccola reflex, il corpo in se non è molto ampio, ma l’impugnatura abbondante ed il solido barilotto ne fanno una macchina che difficilmente andrà in tasca, decisamente ha bisogno della sua custodia, magari abbastanza capiente per metterci un piccolo treppiedi, che con una focale massima così lunga diventa essenziale!

Canon SX510 HS

Sul lato sinistro, proprio sul barilotto, c’è un pulsante con un rettangolo e delle frecce che non avevo mai incontrato prima, premendolo il display chiede di “selezionare il viso da rilevare”, tenendolo premuto invece l’ottica passa alla minima focale e tramite il bilanciere di zoom permette di impostare l’area che si vuole “zoommare”; stravagante forse, ma in qualche modo utile per comporre.

Il bilanciere che controlla la focale comunque, disposto a destra sull’impugnatura con il tasto di scatto nel mezzo, permette due differenti velocità di “cambio focale”, una nomale a mezza corsa e a tutto gas spingendo a fine corsa da un lato o dall’altro; vista l’ampia gamma di focali è decisamente il benvenuto un accorgimento del genere.

Canon SX510 HS

Dietro bilanciere e tasto di scatto troviamo la ruota dei programmi, con modalità automatica, varie creative e le classiche 4 PASM. Accanto il pulsante annegato per accendere e spegnere la macchina. Rimanendo nella parte superiore, al centro c’è un flash pop-up che si alza manualmente, poco dietro i fori dei microfoni, non c’è una slitta per montare accessori esterni.

Sul lato sinistro i fori dell’altoparlante, sul lato opposto una porta in gomma copre le due connessione disponibili, una USB e quella HDMI.

Canon SX510 HS

Sotto troviamo il vano che accoglie la batterie proprietaria e la scheda di memoria, la filettatura per il treppiedi, centrata nel corpo macchina ma fuori asse rispetto all’obiettivo.

Canon SX510 HS

Dietro infine, tutti i comandi sono posti sul lato destro, la parte sinistra è coperta dallo schermo da 3 pollici. I comandi prevedono un tasto riservato alla registrazione video, annegato in alto a destra, ed una ghiera/pad con tasto centrale, circondata da 4 tasti per accedere velocemente alla visualizzazione delle foto, al menù, cambiare la quantità di informazioni visualizzate ed infine modificare la compensazione.

Sensore e qualità

La SX510 HS monta un sensore da 1/2.3 retroilluminato di tipo CMOS, coadiuvato da un processore DIGIC 4, il sensore per i canoni odierni è abbastanza piccolo, praticamente lo stesso formato montato su alcuni smarthphone di nuova generazione, ma è anche l’unico modo per avere un 24–720mm così piccolo!

Canon SX510 HS, ISO 100

A ISO 100 (scatto sopra) l’immagine è pulita e ben dettagliata.

Canon SX510 HS, ISO 400

A ISO 400 (sopra) si comincia ad intravedere il ed a 800 (sotto) i mostra bene sia nella banda verde che nel barilotto del rullino, comunque visto anche la risoluzione a disposizione è su livelli accettabili.

Canon SX510 HS, ISO 800 Canon SX510 HS, ISO 1600

A ISO 1600 (sopra) mi aspettavo di vedere chissà quale peggioramento, invece il sensore se la cava bene, il peggioramento più evidente è nelle zone scure, anche se i pelucchi non sono più così nitide, le scritte si leggono bene ed i colori sono coerenti.

Canon SX510 HS, ISO 3200

A ISO 3200 ovviamente le prestazioni calano ulteriormente, ma i colori rimangono fedeli sino in fondo, niente male, si vede che il piccolo sensore e l’elettronica che lo gestisce è stata affinata e spinta al massimo.

Conclusioni

Quando si hanno tra le mani macchine fatte per dare al fotografo la migliore qualità possibile diventa difficile giudicare macchine di fascia bassa, il paragone con i modelli provati in precedenza ovviamente è impossibile, qualitativamente la 100D con il suo sensore APS-C è un’altro pianeta, figuriamoci la full-frame 6D.

Eppure la SX510 HS, merito della massima focale da telescopio, mi è tornata utile nel periodo di prova, e si è rilevato comunque una macchina abbastanza veloce e pratica da usare.

Consigliata a chi è alle prime armi e vuole un’apparecchio che permetta di provare un po’ di tutto, con una qualità onesta, sicuramente sufficiente per tirare fuori qualche bella stampa.



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