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Lomo'Instant Automat in versione Playa Jardín

Lomo’Instant Automat in versione Playa Jardín

di Stefano Arcidiacono, sito web personale.

Scrivere una “recensione” della Lomo’Instant Automat è complicato, come sempre posso iniziare descrivendone aspetto e comandi, ma poi come si va avanti? Questa Lomo è fuori dagli canoni a cui sono abituato con le fotocamere digitali, è una macchina fuori dagli schemi che richiede un approccio diverso.

La LomoInstant Automat con tutti gli accessori
La Lomo’Instant Automat con tutti gli accessori

10 piccole luci

Un giorno arriva la scatola che aspettavo, dentro c’è un pacco con due caricatori “Instax mini” da 10 foto ciascuno e la scatola che contiene la Lomo. Una bella scatola nera con descrizione della fotocamera e foto stampate qua e la, aprendo il coperchio ecco la macchina e tutti gli accessori incastrati in una maschera di cartone, sotto 3 tappi per le ottiche ed i manuali.

La versione che ho ricevuto in prova è denominata “Playa Jardín”, tutta nera così come gli accessori, imponente rispetto alle compatte digitali, realizzata in plastica con una copertura simil pelle. L’alimentazione proviene da due pile CR2 inserite in uno sportellino, per accendere la macchina basta ruotare l’obiettivo, che in ordine riporta le posizioni infinito, medio raggio e corto raggio.

Nella parte anteriore troviamo anche il tasto di scatto, realizzato a specchio per aiutare nei “selfie”, e sul lato sinistro 10 piccole luci che corrispondono agli scatti/stampe disponibili nel caricatore montato, ad ogni scatto ovviamente se ne spegne una…

Sul retro 4 piccoli tasti con relativi led per impostare la macchina, il piccolo mirino galileiano, ed il vano che accoglie i caricatori Instax.

Tutti i controlli della macchina!
Tutti i controlli della macchina!

Ogni caricatore contiene 10 stampe, solo 10 scatti a disposizione per chi, come me, è abituato ad avere scatti praticamente infiniti, visto le dimensioni delle schede di memoria di oggi. L’esperienza è particolare, non si può provare lo scatto e poi cancellarlo o farne con diverse impostazioni per scegliere poi il migliore (o meglio si può, confrontando le stampe!), la Lomo’Instant Automat impone una filosofia diversa, bisogna ragionare un po’ su quello che si vuole immortalare ed anche sperare nel fato perché il risultato, ve lo assicuro, è sempre diverso da quello che si può pensare, almeno con i parametri a cui mi sono abituato io con il digitale, ma di questo parleremo più avanti.

 

Quattro tasti per comandare…

Tutto ciò che è possibile impostare sulla Instant passa da quattro piccoli tasti posti sul retro, sopra di essi una fila di led ne indica lo stato:

L’obiettivo integrato corrisponde ad un 60mm nel formato 35mm con apertura f/8 che può chiudere sino a f/22, tempo di scatto possibile da 8s a 1/250 in automatico, o come detto sino a 30s in modalità Bulb.

Lobiettivo alla massima estensione.
L’obiettivo alla massima estensione.

 

E quattro aggiuntivi, ma anche un copri obiettivo a batterie…

Certe volte le grandi trovate stanno nelle piccole cose, il tappo dell’obiettivo integrato nella macchina nasconde al suo interno un emettitore infrarosso, due pulsanti permettono lo scatto a tempo o istantaneo, semplice quanto utile e sopratutto sempre a portata di mano!

Ci sono poi tre aggiuntivi ottici:

Gli aggiuntivi vanno avvitati alla filettatura della lente anteriore e la stessa va impostata in base a quanto segnalato sul manuale degli aggiuntivi, meglio farsi un piccolo schema, magari da incollare dietro la macchina per averlo sempre a disposizione.

Il mirino non viene modificato dagli aggiuntivi, quindi per usarli ci vuole un po’ di pratica per capire come modificano l’immagine.

Nel kit infine c’è lo “Splitzer”, una sorta di tappo con una finestra che può ruotare lasciando aperta parte della circonferenza, con la macchina in modalità “MX” permette di mettere insieme più scatti in posizioni diverse dell’immagine, realizzato una sorta di mosaico direttamente sulla stampa.

 

Esperienza e conclusioni

La Instant è la macchina diversa che non passa inosservata, la curiosità degli amici e la faccia sbalordita nel vedere uscire le stampe non ha eguali, ovviamente c’è un prezzo da pagare, come si fa a non regalare le piccole stampe? Ma in fondo fa parte del gioco!

Il cuore della Instant ed una stampa inserita in un caricatore vuoto per fare scena :-D
Il cuore della Instant ed una stampa inserita in un caricatore vuoto per fare scena :-D

La macchina è abbastanza facile da usare, in fondo non ci sono molte impostazioni, si regola la distanza ruotando la lente, eventualmente si disabilita il flash e via, un’istante e la macchina espelle la piccola foto, ancora non sviluppata, ci vogliono poi una ventina di minuti (non sono stato a contarli) perché l’immagine si fissi del tutto.

Una macchina divertente da usare e con risultati che ve la faranno amare e certe volte odiare, ma nel tempo con l’esperienza, sono sicuro che l’ago della bilancia penderò più sul primo sentimento.

Una piacevole esperienza.

Potete acquistare il kit da me provato a questo indirizzo.



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