Ernst
Haas scopre molto presto la sua passione per la fotografia, a quanto
afferma, già da bambino. Comincia a diventare famoso quando lavora come
fotoreporter freelance per le riviste «Der Film» e «Heute» intorno al
1950. Queste fotografie, pervase di grande tensione, ritraggono
l'arrivo del treno su cui viaggiano i soldati tornati dalla guerra.
Poco dopo entra a far parte dell'agenzia Magnum. A partire dal 1951,
Haas usa prevalentemente materiale a colori e lavora come collaboratore
indipendente per riviste come «Life», «Look», «Vogue» e «Holiday».
Realizza così immagini di una città magica, servizio su New York, e
Magico colore in movimento, reportage sportivo. Haas prende sempre più
le distanze dalla fotografia giornalistica sensazionalistica; nel 1964
produce i Giorni della Creazione per il film di John Huston La Bibbia,
mentre il relativo libro La Creazione viene pubblicato nel 1971. Il
fotografo viennese sperimenta a questo punto anche le tecniche
audiovisive. Come rivelano Show floreale del 1983 e la raccolta di
immagini dal titolo Fiori, i particolari botanici sono un soggetto
importante dell'opera dei suoi ultimi anni. Poco prima di morire
improvvisamente nel settembre dei 1986, Haas presenta la sua produzione
audiovisiva Astratti.
Vi
è, nella biografia di Ernst Haas, una ricorrenza di casualità piuttosto
sorprendente. A Vienna, nell'immediato dopoguerra, studia fotografia al
Graphische Lehr und Versuch Anstalt, ma la sua visione è troppo
trasgressiva rispetto ai moduli d'insegnamento e gli viene consigliato
di ritirarsi dal corso. Segue allora il proprio istinto e cerca le sue
immagini nelle strade di una città ridotta ad un cumulo di macerie,
soffermandosi su inconsueti episodi che descrivono con incisività
delicate speranze o sofferte esperienze. Un'imprevista attesa alla
stazione ferroviaria lo coinvolge all'arrivo del treno che riporta
dalla Russia i prigionieri di guerra.
Il momento è toccante, evidente è la tensione dei sentimenti che si
alternano tra gioia, delusione e fiduciosa volontà. Quelle poche
immagini, con il titolo E le donne stanno aspettando..., saranno
pubblicate nel 1949 sulla rivista "Heute" del governo militare degli
Stati Uniti nei territori occupati. Robert Capa, che dirige a Parigi
l'appena nata agenzia Magnum Photos, rimane colpito dalla rara qualità
del suo lavoro e invita Haas a unirsi all'ancora minuscolo gruppo di
fotografi.
Oggi Haas è considerato uno dei pionieri, e dei grandi maestri,
della moderna fotografia a colori, come pure l'inventore del "mosso"
quale soluzione visuale per rendere gli stati emotivi.
Nel 1953 la rivista "Life" pubblica il suo servizio Magic Images of New
York, dedicandogli ventiquattro pagine che affascinano i lettori e il
mondo della fotografia: in realtà, per quella serie, Haas aveva
utilizzato il colore quasi per disperazione. Giunto nella metropoli
americana nel 1951 con un contratto di "Life", provava una profonda
frustrazione nell'impossibilità di restituire con il bianco e nero le
sensazioni che la città gli ispirava.
Ernst Haas, nato a Vienna nel 1921, si iscrive alla facoltà di
medicina, ma durante il periodo bellico è costretto ad abbandonare gli
studi. Dal 1949 al 1961 è membro dell'agenzia Magnum. Nel 1961 il
Museum of Modern Art di New York gli dedica una mostra. Nel 1971
pubblica il libro La creazione, un'interpretazione per immagini della
Genesi, che rivela i suoi personali codici di visualizzazione. Muore a
New York nel 1986.