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Articoli > Robert Doisneau
Robert Doisneau, dopo aver appreso il mestiere di litografo, si dedica alla fotografia da autodidatta a partire dalla fine dei 1929. In essa riconosce il mezzo ideale con cui immortalare la vita della città nelle sue passeggiate per Parigi. La sua carriera professionale incomincia alla Renault di Billancourt dove lavora come fotografo pubblicitario e industriale fino al 1939, quando intraprende l'attività di fotoreporter freelance. Nello stesso anno però scoppia la guerra e Doisneau deve rinunciare temporaneamente al suo sogno di fotografo indipendente. Fino al 1940 presta servizio nell'esercito francese, mentre negli anni seguenti, fino alla fine del conflitto, milita nella Resistenza. Doisneau tuttavia non interrompe dei tutto l'attività di fotografo, ma cerca di raggranellare qualche soldo stampando cartoline postali.
Nascono così le fotografie che sono diventate vere e proprie icone dello stile di vita francese: un esempio famoso è quella intitolata Bacio davanti all'Hotel de Ville che oggi, riprodotta in milioni di copie, è diventata, forse come nessun'altra immagine, un simbolo dell'amore giovane e spavaldo nella grande città. Come «fotografo di strada» Doisneau si colloca al livello di artisti come Brassai, Willy Ronis e Izis con i quali nel 1951 espone al Museum of Modern Art di New York. Come Brassai, anche Doisneau ama passeggiare per Parigi di notte per immortalare l'ambiente di coloro che vivono ai margini della società. Durante le sue imprese notturne scatta fotografie come quella del clochard Coco, un soldato fallito della Legione Straniera e quella del portuale che, disteso sul letto, sogna le pin-up con cui ha decorato la parete della sua camera, una parodia dei macho, come la definisce Doisneau stesso.
PhotoRevolt.com - Comunità Fotografica Indipendente - Fotografia Digitale e tradizionale - ISSN: 1825-7976
Fondato da Stefano Arcidiacono. Nota di copyright.
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Nel
1949, collabora con la rivista di moda «Vogue» per la quale lavora fino
al 1952 e in seguito come libero professionista. Grazie a «Vogue» il
fotografo francese entra nei circoli dell'alta società che comunque non
vede mai con la simpatia che dedica, invece, alla gente semplice
incontrata per strada. Del resto, non passerà alla storia certamente
come fotografo di moda. La fama gli viene infatti dalla sua «fotografia
di strada»: in innumerevoli istantanee documenta con humour, ma non
senza una punta di malinconia, la vita dei sobborghi parigini.


















