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Diffrazione ed obiettivi

Diffrazione ed obiettivi

di Emanuele A. "Juza" (www.juzaphoto.com)

Diaframmi "chiusi" come f22 o f32 sono spesso usati per ottenere un'estesa profondità di campo. L'aumento del tempo di scatto non è l'unica conseguenza negativa : la risoluzione dell'obiettivo (e quindi la nitidezza dell'immagine) è notevolmente diminuita da un fenomeno detto diffrazione.

Diffrazione ed obiettivi

Che cos'è la diffrazione?

Quando un'onda passa attraverso un foro che ha una larghezza simile alla lunghezza d'onda, essa cambia il suo angolo di propagazione. Questa è la diffrazione; la luce, dato che ha una natura ondulatoria, è affetta da diffrazione.

Le immagini qui sopra mostrano gli effetti della diffrazione.
Figura 1 : la luce passa attraverso un foro molto più largo della sua lunghezza d'onda; la diffrazione è bassa.
Figura 2 : la luce passa attraverso un foro che ha una larghezza simile alla lunghezza d'onda della luce; la diffrazione è più alta che nella figura 1.

Diffrazione ed obiettivi (teoria)

Gli obiettivi sono affetti da diffrazione a causa della presenza del diaframma.

Diffrazione ed obiettivi

Come si può vedere, aumentando il numero di diaframma si diminuiscono le dimensioni dell'apertura in cui passa la luce. La conseguenza è che la diffrazione colpisce gli obiettivi proporzionalmente al numero di diaframma; in altre parole : a numeri di diaframma alti corrispondono aperture piccole e quindi più diffrazione; a valori bassi corrispondono aperture larghe e quindi meno diffrazione.

Diffrazione : esempio pratico

Le immagini seguenti sono ritagli, non ridimensionati, di foto scattate con una reflex digitale da sei megapixel con obiettivo 50 mm macro (la fotocamera era montata sul treppiede).

Diffrazione ed obiettivi

La differenza è notevole : anche un obiettivo eccellente come il 50 mm macro diventa molto "soffice" ai diaframmi più chiusi.
Non esagerate con diaframmi come f22 o f32, usateli solo quando sono realmente necessari! ;-)

Fotocamere e dimensioni del sensore

La diffrazione non è direttamente collegata con le dimensioni del sensore (colpisce gli obiettivi, non le fotocamere). Nonostante ciò, è interessante notare che se la risoluzione dell'obiettivo è diminuita dalla diffrazione, essa può diventare minore della risoluzione della fotocamera. Una conseguenza dell'aumento del numero di megapixels (mantenendo costanti le dimensioni del sensore) è che la risoluzione della fotocamera diventa sempre più limitata dai difetti dell'obiettivo come la diffrazione.



Commenti

Mostro 3 commenti, dal più recente:Discendente

G-Posella
Sono pienamente daccordo
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Inserito da G-Posella Utente di Photorevolt il 11/10/2005 alle 23:29:46

braccio
Salve a tutti,
a questo punto la curiosità che mi viene è capire a quale diaframma ci si può tranquillamente portare senza "avvertire" diffrazione..?
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Inserito da braccio Utente di Photorevolt il 01/09/2005 alle 13:42:00

SteO
In generale i diaframmi migliori sono tra f/5.6 e f/11, con la massima qualità a f/8. Visto comunque che possono variare da obiettivo ad obiettivo, ti consiglio di spendere un po' di tempo a fare qualche prova.
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Inserito da Stefano "SteO" Arcidiacono Amministratore di Photorevolt il 02/09/2005 alle 01:41:48


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