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La profondità di campo

La profondità di campo

di Emanuele A. "Juza" (www.juzaphoto.com)

La profondità di campo è uno dei principi di base della fotografia. Quando si mette a fuoco un'immagine, sono un determinato piano (distanza) sarà realmente a fuoco. Qualsiasi cosa che sia davanti o dietro il piano sarà gradualmente fuori fuoco; le aree più vicine al piano di fuoco che mantengono una nitidezza accettabile costituiscono la profondità di campo.

1. Fattori che influenzano la profondità di campo

Ci sono tre fattori che influenzano la profondità di campo:

1.1 Diaframma

La quantità di luce che raggiunge il sensore è determinata dal diaframma ed è indicata con un valore "f" (es. f2.8, f16, f32...).
Valori alti (es. f16, f32) corrispondono a diaframmi chiusi e quindi tempi di scatto più lunghi e maggiore profondità di campo.
Valori bassi (es. f2.8, f4) corrispondono a diaframmi aperti  e quindi tempi di scatto più brevi e minore profondità di campo.

f2.8 f32

Le immagini qui sopra mostrano chiaramente la differenza. Nella prima immagine (scattata a f2.8) sia il primo piano che lo sfondo sono sfocati; invece nella seconda immagine (f32) tutto è in fuoco.
Chiudere il diaframma per ottenere una grande profondità di campo ha però due svantaggi: 1) la quantità di luce che raggiunge il sensore è diminuita, e quindi sono necessari tempi di scatto lunghi 2) la qualità d'immagine è peggiorata dalla diffrazione, un fenomeno che diventa evidente ai diaframmi più chiusi.

1.2 Lunghezza focale

Se si aumente la lunghezza focale, mantenendo costante la distanza fotocamera-soggetto, la profondità di campo diventa più limitata.

50mm a f4.8
200mm a f4.8

In entrambe le foto qui sopra la distanza fotocamera-soggetto era 1.5 metri. La foto scattata a 50mm ha molta più profondità di campo di quella scattata a 200. Ovviamente, questi obiettivi hanno angoli di ripresa molto diversi, quindi anche la composizione e le dimensioni del soggetto sono molto differenti.
Invece, se le dimensioni del soggetto fossero state le stesse, cioè se avessi spostato la fotocamera per ottenere la stessa composizione, la profondità di campo sarebbe stata la stessa.

50mm a f4.8
200mm a f4.8

In queste foto la distanza fotocamera-soggetto è stata cambiata per ottenere un soggetto delle stesse dimensioni. Quella scattata a 200 mm ha uno sfondo molto più sfocato, ma la differenza è dovuta al diverso angolo di visuale dei due obiettivi, non alla profondità di campo.

1.3 Dimensioni del soggetto

Se si scatta una foto di un soggetto di grandi dimensioni si avrà proporzionalmente più profondità di campo. Per esempio, se si fotografa una montagna a f5.6 si avrà un'estesa profondità, ma se si fotografa una farfalla con quello stesso diaframma la profondità di campo sarà molto ridotta.

2. Circle of confusion (Cerchio di confusione)

L'immagine create da un obiettivo è composta da una miriade di punti. I punti sono "infinitamente" piccoli nel piano di fuoco, e diventano proporzionalmente più larghi via via che ci si allontana da questo piano, sovrapponendosi e sfocando l'immagine. Inoltre, essi hanno la stessa forma del diaframma e dimensioni proporzionali. Se comprendete questo concetto, capirete anche perché diaframmi più aperti (es. f2,8) hanno meno profondità di campo di diaframmi chiusi (es. f32): i punti creati da un obiettivo a f2.8 sono proporzionalmente più larghi di quelli creati a f32. Il piano di fuoco sarà nitido in ogni caso, ma la zona di nitidezza apparente (la profondità di campo) sarà molto più ristretta usando un diaframma aperto.

3. Distribuzione della profondità

L'area di nitidezza apparente non è distribuita omogeneamente davanti e dietro il piano di fuoco.

Come si può vedere, l'area nitida dietro il piano di fuoco (B) è più larga dell'area di fronte al piano (A). La distanza iperfocale è influenzata di questa distribuzione asimmetrica.

4. Iperfocale

La distanza iperfocale è il piano di fuoco che dà la maggior profondità di campo a un determinato diaframma.

Se si mette a fuoco in "H", qualunque cosa sarà nitida dall'infinito fino a H/2. Esempio : un 24mm a f16 ha una distanza iperfocale di 1.2 metri. Se si mette a fuoco a 1.2 metri, tutto apparirà nitido da infinito a 0.6m.

La distanza iperfocale è diversa per ogni lunghezza focale e varia con il diaframma; la si può calcolare sul campo o si può usare tabelle pre-calcolate. Personalmente, preferisco usare il bottone per la previsualizzazione della profondità di campo invece di calcolare la distanza iperfocale; è più veloce e più semplice ;-)

5. Profondità di campo e dimensioni del sensore

Le fotocamere compatte, che usano piccoli sensori, hanno una profondità molto estesa (molto più delle fotocamere 35mm). Perché?
Gli obiettivi progettati per queste fotocamere hanno lunghezze focali molto ridotte (in certi casi anche 2-3mm in posizione grandangolo); come già detto, le focali più corte hanno una profondità di campo più estesa. Per esempio, un 70mm su una fotocamera compatta può avere lo stesso angolo di ripresa di un 350mm su una fotocamera 35mm, ma mantiene la stessa profondità di un 70mm. Come si può immaginare, una foto scattata a 70mm ha molta più profondità di campo si una scattata con un 350mm.



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