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Konica Minolta DiMAGE X50
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Konica Minolta DiMAGE X50

di Giorgio Fattori (Digital Fish Eye)

Una digitale ultracopatta con un grande cuore racchiuso in un guscio di solido metallo. Riusciranno a sbocciare grandi foto?

Informazioni chiave
Megapixel5,2
Obiettivo37-105MM
Prezzo uff.419,00€
Prezzo on-line326,00€
Contatto055323141
Sito WEBwww.konicaminolta.it

Questo mese avrei voluto recensire un'altra fotocamera di Konica Minolta, la nuova Dynax 7D, interessante reflex digitale che rientra in una fascia di prezzo accessibile anche ai comuni fotoamatori, e intende sfidare lo strapotere di Nikon e Canon in questa fascia di mercato. Ma le fotocamere reflex, seppur digitali, non si prestano a essere portata in riva a un fiume durante un'uscita di pesca: troppo ingombro e soprattutto troppi rischi.

Dimage x50

Ho pensato così di recensire la Konica Minolta DiMAGE X50, una digitale ultracompatta da 5 megapixel tanto piccola, sottile e leggera che non fa alcuna fatica a entrare nel taschino di una giacca o addirittura di una camicia. Potremo così averla sempre a disposizione e quando ci troveremo di fronte a quello splendido soggetto fotografico che capita a tiro solo una volta nella vita, estrarla facilmente, accenderla e scattare la foto che abbiamo sempre sognato. Naturalmente questo uso intensivo sottopone la fotocamera a una notevole serie di stress: nelle nostre tasche può infatti trovarsi a contatto con monete, chiavi o altri oggetti in grado di rovinarne la scocca se non addirittura di rigarne il monitor LCD, oppure potrebbe ricevere dei colpi e subire dei danni ai delicati congegni elettronici che si trovano al proprio interno. Conscia di questo pericolo, Konica Minolta ha perciò deciso di dotare la DiMAGE X50 di un corpo macchina interamente in lega metallica che ispira fin dal primo contatto una tranquillizzante sensazione di robustezza.

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Monitor

Il monitor LCD ha una diagonale di 2 pollici ma una risoluzione piuttosto bassa. Le immagini di scene poco illuminate appaiono innaturali e sgranate.

Pulsanti

Lo spazio ridotto ha influenzato le dimensioni dei pulsanti e il loro numero. Nonostante questo i pulsanti della X50 sono ben fatti e reattivi, quindi facili da usare.

Presa sicura

La depressione sotto il pulsante di controllo dello zoom offre un sito in cui trova posto il pollice della mano destra rendendo più stabile la presa su questa piccola fotocamera.

L'obiettivo Minolta, nonostante sia dotato di zoom ottico 2,8x rimane completamente all'interno della fotocamera, anche quando questa è in funzione, mentre nei momenti di riposo è protetto da un robusto copriobbiettivo scorrevole in metallo. Viste le dimensioni ridotte e il tipo di fotocamera ispirata alla semplicità d'uso, avremmo potuto aspettarci dei pulsanti di controllo delicati e poco curati, invece abbiamo constatato che dal punto di vista della struttura e da quello della maneggevolezza i risultati sono confortanti.

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La DiMAGE X50 è dotata di un obiettivo 37-105mm.

Maneggevolezza

Quando scegliamo una fotocamera, la buona qualità di costruzione è sicuramente un aspetto di cui tenere conto, ma quello che ci interessa maggiormente è scoprire se fa delle belle foto e se è semplice da usare. Sono questi i due argomenti su cui si gioca la partita tra diverse fotocamere dello stesso livello, anche se il discorso prezzo a volte può avere un peso tale da farci accettare pericolosi compromessi.

Nel caso della DiMAGE X50 non c'è questo rischio, visto che i 419 euro del prezzo ufficiale non si discostano molto dalla media delle digitali ultracompatte di marche concorrenti, esaminiamone perciò le caratteristiche alla ricerca degli elementi che potrebbero farci propendere per questa fotocamera.

Con l'evolversi della tecnologia digitale, le fotocamere diventano sempre più rapide e semplici da usare, e sotto questi aspetti la DiMAGE X50 si comporta bene. Da quando spostiamo il copriobiettivo (che funziona da interruttore d'accensione) basta meno di un secondo per essere pronti a scattare la prima foto; risultato interessante ma non brillante, dato che quasi tutte le altre ultracompatte recenti vantano tempi d'accensione simili e la differenza di qualche decimo di secondo è apprezzabile solo con apparecchiature sofisticate, piuttosto che nell'uso quotidiano.

In pratica

Alla prova pratica risulta molto più utile avere un sistema di messa a fuoco automatica veloce e affidabile. In condizioni di luce normali tutte le fotocamere se la cavano in modo dignitoso: il sistema si blocca in modo sicuro sul soggetto inquadrato e in men che non si dica l'otturatore si apre per far entrare la luce riflessa. Ma quando la luce comincia a scarseggiare o il contrasto tra soggetto e sfondo è minimo le cose diventano più complicate e solo le migliori contendenti riescono a emergere, e tra queste purtroppo non c'è la DiMAGE X50. Infatti, quando inquadriamo un soggetto con le caratteristiche sopra descritte, il motore dell'autofocus sembra indeciso e continua a passare da una distanza a un'altra per poi scegliere, con una certa frequenza, una via di mezzo che non mette a fuoco né il soggetto né lo sfondo. Dobbiamo tenere presente che questo accade soprattutto quando scattiamo in modalità supermacro o alla massima focale, casi in cui la profondità di campo è generalmente limitata dalla notevole richiesta di luce che obbliga la fotocamera a lavorare con la massima apertura del diaframma.

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In questa foto di un circuito elettronico scattata in modalità Supermacro, l'illuminazione era fornita da una semplice lampada da tavolo. Il sistema di messa a fuoco automatico non è riuscito a trovare un punto su cui ancorarsi e la foto è poco nitida in ogni sua zona.

Un altro campo minato in cui le ultracompatte sono costrette a muoversi è la maneggevolezza. Viste le dimensioni e il peso di queste fotocamere è naturale avere qualche problema a impugnarle saldamente e come risultato avremo una buona percentuale di foto poco nitide, non a causa di problemi legati all'obiettivo, ma solo per i micromovimenti tramessi alla macchina durante lo scatto. Qui la X50 riesce a guadagnare dei punti grazie a un design che senza aumentarne l'ingombro, crea un appiglio per il pollice destro che migliora sicuramente la stabilità della presa. Purtroppo le dita della mano sinistra possono coprire la lente e disturbare la ripresa a causa dell'esiguo spazio a disposizione e di un obbiettivo, che oltre a non sporgere dal corpo macchina, è stato posizionato insolitamente a sinistra. Se per diminuire i movimenti involontari della fotocamera inquadriamo la scena usando il mirino ottico corriamo il rischio di non accorgerci di quest'evenienza e dovremo rifare la foto. Nella pratica comune l'uso del mirino ottico diventa sempre più raro, tant'è che alcune case produttrici lo hanno addirittura eliminato, sostituendolo con un display di grandi dimensioni. La DiMAGE X50 non segue questa strada e sotto il mirino troviamo un monitor LCD da due pollici, elemento che però non differenzia la Konica Minolta dalle altre ultracompatte che ultimamente stanno proponendo perfino display da 2,7 pollici.

Dal punto di vista pratico, se all'aperto con qualche accortezza (come evitare che la luce del sole colpisca direttamente il monitor) riusciamo a farci una buona idea dell'immagine inquadrata, quando abbiamo a che fare con scene poco illuminate l'immagine presenta uno sfarfallio di pixel rossi e blu (flickering) dovuto alla bassa risoluzione del monitor stesso

In modalità riproduzione possiamo ingrandire l'immagine e spostarci in modo rapido per giudicare se la foto scattata sia valida oppure no. Dobbiamo solo fare attenzione a non spostarci troppo velocemente da un'immagine alla seguente per evitare che la fotocamera si blocchi a causa di un errore di sistema. Durante il test questo fenomeno si è verificato più volte e per rimettere in funzione la fotocamera ho dovuto togliere la pila in quanto non funzionava più alcun comando.

Facilità d'uso

Una digitale compatta di questa categoria deve soddisfare soprattutto le esigenze di fotografi poco esperti e qui la X50 se la cava abbastanza bene. In modalità Auto la fotocamera riesce a produrre foto decenti nella maggior parte dei casi, anche se con una certa tendenza alla sovraesposizione, fatto tra l'altro comune a molte fotocamere. Se però impostiamo la regolazione dell'esposizione automatica su –1 otterremo foto più ricche di particolari nelle zone illuminate e potremo evitare di mettere costantemente mano al programma di fotoritocco. Per affrontare situazioni che si discostano dalla norma la X50 mette a disposizione la modalità Selezione di programma soggetto digitale, un sistema automatico in cui la fotocamera sceglie la modalità scene predefinite più consona alla scena inquadrata.

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Dimage x50

Peccato che a differenza delle fotocamere concorrenti la X50 offra solo cinque modalità: Ritratti, Azioni sportive, Paesaggi, Tramonti, Ritratti notturni, Testo. Vista l'assoluta mancanza di controlli manuali, sarebbe stato opportuno avere a disposizione un numero maggiore di scene predefinite come quelle adatte alle foto sulla neve oppure all'interno di musei o chiese. In modalità Auto possiamo accedere al menu per effettuare le regolazioni di alcuni parametri tra cui quelli relativi alla qualità e dimensione delle immagini, il bilanciamento del bianco, la compensazione dell'esposizione automatica e la sensibilità ISO. Il menu non è complesso, ma la rigida suddivisione in sezioni rende abbastanza laborioso raggiungere la voce desiderata, inoltre il fatto che le indicazioni dei comandi non siano disponibili in italiano, può complicare ulteriormente le cose a chi non conosce l'inglese, il tedesco o lo spagnolo.

Qualità immagine

Come detto la DiMAGE X50 è una fotocamera adatta a fotografi alle prime armi, per questo abbiamo valutato le sue prestazioni in modalità auto. Le immagini così ottenute ci hanno soddisfatto solo in parte: sebbene i colori delle foto scattate all'aperto siano resi in modo naturale (buoni i toni dell'incarnato), le immagini mancano di mordente a causa della leggera sovraesposizione e dello scarso contrasto. Il livello dei dettagli e la loro definizione rientrano nella mediocrità e le immagini appaiono più piatte di quanto ci saremmo aspettati da un sensore da 5 MP.

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Bilanciamento del bianco

In quest'immagine è evidente una chiara dominante azzurra che altera i colori dell'edificio.

Esposizione

La facciata è in ombra e per una sua corretta esposizione la fotocamera ha sovraesposto il cielo. E' un difetto comune a tante digitali e può essere corretto in fase di fotoritocco.

Dettagli

La foto presenta uno scarso contrasto e per questo motivo i dettagli risultano meno evidenti.

Nitidezza

I soggetti poco contrastati possono mettere in crisi il sistema Autofocus.

Le foto scattate in interno sono state una grande delusione: il flash è risultato poco potente e le zone poste a più di tre metri dalla fotocamera sono rimaste scure. Ma questo non è l'unico inconveniente delle foto in interni; infatti con il bilanciamento del bianco automatico si nota una chiara dominante bluastra e i toni della pelle assumono un aspetto innaturale. Tra le opzioni del bilanciamento del bianco manca quella relativa al flash e se usiamo quella del tungsteno i risultati sono ancora peggiori. Se decidiamo di non usare il flash la fotocamera sceglierà una sensibilità ISO elevata e in questo caso avremo delle foto con una notevole quantità di rumore.

Oltre lo scatto

Al di là della semplice registrazione di immagini fisse, la DiMAGE X50 permette di registrare brevi memo vocali da abbinare a ogni foto per specificare eventuali indicazioni tecniche oppure dei divertenti commenti. La funzione video ci permette di registrare dei filmati con audio da 320 x 240 pixel e una velocità di 15 o 30 fotogrammi al secondo. La qualità di questi video rimane lontana da quella offerta da molte digitali di questo livello, ma la X50 ci permette in un secondo tempo di eliminare dai video degli spezzoni indesiderati oppure di estrapolare un singolo fotogramma senza dover fare ricorso al computer. Peccato manchi la possibilità di unire due video per formarne uno di maggiore durata.

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Con la diffusione della stampa diretta delle immagini dalla fotocamera, gli interventi di fotoritocco per mezzo del computer vengono saltati e a volte ci ritroviamo a dover stampare delle foto di maggiore dimensione per poi ritagliarle con una taglierina. Per fortuna questa fotocamera permette di ritagliare il particolare di un'immagine e di inviarlo alla stampa con le dimensioni desiderate. Possiamo anche incollare un'immagine o un ritaglio su un'altra fotografia per creare delle immagini composte. Se invece vogliamo visualizzare le foto su un televisore direttamente dalla fotocamera, abbiamo a disposizione la modalità Scorrimento immagini, che mostra di seguito tutti i file contenuti nella scheda di memoria. È anche possibile impostare una funzione dissolvenza e inserire una traccia audio per rendere più interessanti le nostre presentazioni.

Valutazione

La Konica Minolta DiMAGE X50 è una fotocamera piccola e robusta, comoda da tenere in tasca, rapida e facile da usare, ma per ottenere foto soddisfacenti bisogna ricorrere a qualche piccolo trucco. Una digitale per novellini sì, ma non troppo ingenui.

Pro Contro Scheda

Scheda tecnica:

Sensore CCD 5.000.000 pixel effettivi
Risoluzione massima 2560 x 1920 pixel (reali)
Obiettivo 37-105 mm equivalenti, zoom ottico 2,8X
Monitor TFT da 2 pollici
Esposizione Auto, Modalità scene predefinite
Distanza min. fuoco Da 6 cm. a infinito
Sensibilità Auto, 100,200,400 ISO
Bilanciamento bianco Auto, Sole, Nuvolo, Tungsteno, Flourescente
Flash Auto, Riduzione occhi rossi, Off
Video 320 x 240 pixel a 15 fps, con sonoro
Foto memorizzabili 7 foto con scheda Secure Digital da 16 MB
Supporto memoria MMC/Secure Digital da 16 MB (in dotazione)
Programmi DiMAGE ViewerConnessioneUSB 2.0
Dimensioni 9 x 6,4 x 2,9 cm
Peso 138 g con batteria e scheda
Prezzo ufficiale 419,00 €
Prezzo online 376,00 €

Giorgio Fattori © Pipam.com



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