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Convertitori di file RAW a confronto a caccia di dettagli
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Convertitori di file RAW a confronto a caccia di dettagli

di Maurizio Firmani alias Celio Vibenna (www.emmeeffe.org)

Piccolo confronto senza troppe pretese tra convertitori di file raw, alla ricerca di dettagli nelle alte luci perdute.

Approfittando di uno scambio di opinioni su it.arti.fotografia.digitale con "@lberto" (che ringrazio per la disponibilità concessami per l'uso di una sua foto), riguardo la possibilità di recuperare i dettagli nelle alte luci partendo dai file raw e usando una tecnica di mascheratura molto simile a quella che si usa in camera oscura in fase di stampa, è venuto fuori questo piccolo confronto tra software di conversione di formati RAW (nel caso specifico il formato NEF di Nikon).

Sono partito da due foto con aree leggermente sovraesposte: ecco come vi si presentano importandole direttamente in Photoshop, dando semplicemente OK nella maschera di Camera Raw, che si apre quando si cerca di aprire un file RAW con Photoshop:

Foto da file NEF (compresso) di una D70

Foto cortesemente messa a disposizione da @lberto di IAFD

Foto da file NEF (non compresso) di una D100

Questa foto è stata scattata in occasione dei "Misteri di Santa Cristina", che si svolgono a Bolsena (VT) la sera del 23 e la mattina del 24 Luglio di ogni anno. (C) M. Firmani 2004

Nelle zone delle alte luci, i dettagli sono completamente scomparsi: il nostro scopo è quello di recuperare, se possibile, i dettagli contenuti in queste aree.

Proviamo ad analizzare i software disponibili. Nikon offre agli utilizzatori delle sue Reflex digitali, ad un prezzo ragionevole, il software Nikon Capture: di fatto questo software è un accessorio indispensabile, se si vuole ottenere il massimo dalle reflex Nikon. A prima vista sembra che questo software sia fatto ad hoc per regolare in post produzione tutti i parametri che si trovano anche sulle reflex digitali Nikon in fase di ripresa.

Lasciando per un attimo da parte la funzione D-light, che nella recentissima versione 4.2 ha sostituito la funzione DEE delle precedenti versioni 4.1.x (come vedremo i risultati sono analoghi), prendiamo come soluzione quella più semplice: proviamo a sottoesporre di 1 EV la foto. Proviamo cioè a riportare i dettagli delle alte luci, se ci sono, all'interno della zona utile dell'istogramma.


Figura 1 - Immagine D70 su Nikon Capture

Nella figura 1 c'è un ritaglio dello schermo di Nikon Capture con la foto della D70 ingrandita a dimensione naturale di un'area sovraesposta; abbassando di 1EV il controllo Exp Comp nella palette Advanced Raw si ottiene quando rappresentato nella figura 2 .


Figura 2 - Immagine D70 su Nikon Capture, -1EV

Come si vede anche dall'istogramma, l'operazione sopra riportata non fa altro che scurire l'immagine, che però rimane priva di dettagli nella zona sovraesposta. Sembrerebbe quindi non esserci soluzione al problema; anche utilizzando la funzione D-light non si ottiene un miglioramento, sotto questo punto di vista: tale funzione, pur prevedento una regolazione "Highlights", dà il meglio di sè soprattutto nell'aprire le ombre.

Stessa identica cosa per l'immagine dalla D100, utilizzando sempre Capture:


Figura 3 - Immagine D100 su Nikon Capture


Figura 4 - Immagine D100 su Nikon Capture, -1EV

Come si vede, i dettagli nella tunica bianca non ci sono, e la parte destra dell'istogramma è vuota.

Proviamo ad utilizzare un altro software, ad esempio Bibble. Questo è un software cross-piattaforma, essendo disponibile per PC, MAC e Linux, dal costo contenuto e disponibile in versione Lite e Pro. Ha funzioni analoghe a quelle presenti in Nikon Capture, ovviamente in formato ridotto, ma ha il vantaggio di non essere vincolato al solo formato NEF delle reflex digitali Nikon.

Eseguendo le stesse operazioni (importazione e sottoesposizione di 1EV), si ottiene:


Figura 5 - Immagine D70 su Bibble


Figura 6 - Immagine D70 su Bibble, -1EV

Come si vede, Bibble fa emergere qualcosa nell'area sovraesposta. Sembra infatti che la trama del tessuto sia presente nella zona sovraesposta: analizzando l'istogramma, tra l'altro, si vede chiaramente che per la figura 6 sono presenti informazioni nell'area che a causa della sottoesposizione di 1EV dovrebbe essere vuota. La funzione Hlight non dà un grande sopporto, e non migliora la qualità dei dettagli. Il vero problema è che questi dettagli sembrano inventati: infatti la trama del tessuto non sembra essere congruente con quella nelle zone correttamente esposte, o comunque non bruciate. Rispetto a Nikon Capture, comunque, si tratta di un progresso notevole: evidentemente quello che dovrebbe essere fuori dell'istogramma viene riportato in qualche modo nell'area visibile. Ho un'ipotesi su come ciò sia possibile, ma lo vedremo nelle conclusioni. Per la foto della D100, si ha lo stesso risultato:


Figura 7 - Immagine D100 su Bibble


Figura 8 - Immagine D100 su Bibble, -1EV

Anche in questo caso qualche dettaglio emerge dal bianco: poco nitido ma meno rumoroso che nel caso precedente della foto della D70. E' anche vero che il tipo di immagine è molto differente (una trama nella D70, un tessuto uniforme con delle pieghe nel caso della D100).

Risultati sorprendenti si ottengono invece con i due prodotti professionali per eccellenza in questo campo: Adobe Photoshop e il suo plugin Camera Raw, e Phaseone C1pro.

Ecco lo screenshot di Camera Raw per la foto della D70:


Figura 9 - Immagine D70 su Camera Raw


Figura 10 - Immagine D70 su Camera Raw, -1EV

Come è ben visibile, nella foto sottoesposta con Camera Raw la trama del tessuto emerge in tutta la sua regolarità e perfettamente congruente col resto dell'abito. In qualche piccola zona i dettagli sono leggermente poco definiti, ma rispetto ai due casi precedenti si può dire con certezza che il risultato è nettamente migliore.

Probabilmente la mancanza di definizione su alcune parti dei dettagli, per la foto della D70, dipende dal tipo di compressione del formato NEF che la D70 genera. Più d'uno ha espresso perplessità sul fatto che questo formato sia lossless, e questo tentativo di resuscitare le zone sovraesposte sembrerebbe dimostrarne l'effetto.

Un po' meglio si ottiene dal file NEF della D100:


Figura 11 - Immagine D100 su Camera Raw


Figura 12 - Immagine D100 su Camera Raw, -1EV

Come si vede, pur non avendo la nitidezza dell'immagine della D70, i dettagli delle pieghe della tunica sono perfettamente leggibili. Con Nikon Capture questi dettagli si erano completamente perduti. Fate caso all'istogramma: come si vede la zona delle alte luci, nell'estremità destra dell'istogramma, non è troncata nettamente, come avviene in tutti i casi in cui si applica una sottoesposizione così forte su immagini digitali non provenienti da file raw, bensì contiene delle informazioni anche significative, sia nel caso dell'immagine della D100 che in quella della D70.

L'ultimo esempio è ottenuto con C1pro; purtroppo la verisone trial di cui dispongo non è riuscita a leggere correttamente il file NEF della D70, per cui ho solo gli screenshot della D100:


Figura 13 - Immagine D100 su C1 Pro


Figura 14 - Immagine D100 su C1 Pro, -1EV

Anche in questo caso i dettagli nelle alte luci emergono come per magia.

Ovviamente la regolazione delle immagini sopra viste non si dovrebbe limitare solo a questo; si sarebbe poi dovuto correggere la sottoesposizione con una curva in grado di riportare gli altri toni a livelli adeguati, senza tuttavia perdere di nuovo quanto recuperato, oppure (in Camera Raw) regolando luminosità e contrasto, ed eventualmente correggere il bilanciamento del bianco. Questo è meno facile di quello che si può immaginare. Un trucco potrebbe essere quello di cercare di far combaciare (circa) la parte sinistra degli istogrammi, almeno per i toni con la frequenza più alta.

Nell'esempio della foto di @lberto, si può ottenere quanto segue, usando solo Camera Raw, sottoesponendo di -1EV e poi regolando Luminosità e Contrasto in maniera tale da riportare l'istogramma circa a coincidere nella parte più a destra:

Immagine originaria


Crop della foto originaria (100%)
Immagine corretta con Camera Raw


Crop della foto corretta con Camera Raw (100%)

Come si può vedere, anche mantenendo l'esposizione globale costante, è possibile recuperare buona parte dei dettagli che non si immaginava ci fossero.

E' comunque evidente che miracoli non se ne possono fare: se il sensore è andato in saturazione, c'è poco da recuperare.

Conclusioni

Quel pezzo di istogramma che sembra venir fuori dal nulla, da dove viene?

Bruce Fraser spiega a fondo il funzionamento di Adobe Camera Raw nel suo libro "Real World Camera Raw with Photoshop CS", pubblicato dalla Peachpit Press: in buona sostanza, laddove sia possibile estrarre informazioni da uno o due dei tre canali colore anche se uno di essi è in "clipping" (cioè il sensore abbia registrato per esso il valore massimo), è possibile tentare di ricostruire le informazioni per il colore mancante; che ciò sia possibile è evidente poiché i fotodiaodi "vicini" registrano il colore che la matrice di Bayer impone nella loro posizione, quindi laddove un solo canale sia in saturazione, non è detto che lo siano anche gli altri, se l'esposizione non è drammaticamente eccessiva. Ad ogni modo, è evidente che gli algoritmi di demosaicizzazione utilizzati da Camera Raw sono più performanti di quelli di Bibble o (sorprendentemente) di Nikon Capture. E' comunque evidente che laddove il clipping è totale, per tutti e tre i canali colore, non c'è alcuna possibilità di salvare alcunché.

Conclusioni? Direi soprendenti in negativo, per quanto riguarda Nikon Capture, meno per i due software professionali, Camera Raw di Adobe e C1pro di Phaseone: Capture dovrebbe essere il software che permette di tirare fuori il meglio dal formato RAW delle reflex digitali Nikon, e invece, almeno in questo caso, è quello che si comporta peggio, tagliando di netto la possibilità di ricostruire i dettagli nelle zone ad alta luminosità.

Le soluzioni sono due: o Nikon Capture fa male questo lavoro (anzi non lo fa affatto), o gli altri software "inventano" informazioni di sana pianta: ma se per Bibble questo può apparire anche vero (rivedere l'inconguenza dei dettagli tirati fuori nella trama del tessuto indossato mimo, foto D70), per Camera Raw e C1pro questo è un po' più difficilmente dimostrabile: persino la funzione D-light (ex-DEE), che è deputata a questo scopo, non riesce a tirar fuori dettagli dalle alte luci, al pari di quanto riesce a fare invece egregiamente nelle ombre. D'altronde che Adobe (leader nella produzione di software per l'elaborazione digitale delle immagini) e Phaseone (leader nella produzione di sensori professionali) fossero dei grandi produttori di software non è certo una novità.



Commenti

Mostro 2 commenti, dal più recente:Discendente

celio
Innanzi tutto sarebbe utile sapere quale versione di Photoshop hai. Le versioni precedenti all'attuale (Photoshop CS) supportano il formato raw di qualche fotocamera grazie alla versione 1 di Camera Raw (che non supporta la D70).
Per Photoshop CS, il supporto dei file raw della D70 è iniziato con la versione 2.2 di Camera Raw (oggi siamo alla 2.4); devi pertanto aggiornare il plugin scaricandolo dal sito della Adobe.
Oltre a ciò, devi cancellare i miniplugin che Nikon offre per Photoshop, e che si istallano automaticamente con Nikon View, Picture Project o Nikon Capture; per far ciò, devi andare nella cartella "CrogrammiadobePhotoshop CSPlug-InAdobe Photoshop OnlyFormati di file" ed eliminare i file "Nikon NEF Plugin.8bi" oppure "Nikon NEF Plugin LE.8bi". Dopodiché Photoshop aprirà i tuoi NEF direttamente con un doppio click.
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Inserito da celio Utente di Photorevolt il 20/03/2005 alle 14:30:06

Aloreto
Posso chiedere all'autore dell'articolo come faccio ad aprire i file raw della mia d70? Il mio photoshop non me lo permette.....
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Inserito da Aloreto Utente di Photorevolt il 01/03/2005 alle 14:04:23


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