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Vanda Biffani fotografa lo sport
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Vanda Biffani fotografa lo sport

di Stefano Arcidiacono alias SteO (www.steo.it)

I lavori di Vanda Biffani sono visibili sul suo sito internet www.vandabiffani.it e sul sito Nikon NPS Italia.

Vanda BiffaniVanda Biffani ha iniziato la sua carriera nel mondo della fotografia quasi vent'anni fa, con una collaborazione con la Fondazione Californiana J. Paul Getty, realizzando reportage d'arte nel nostro paese. Negli anni 90 partecipa a due grandi progetti legati all'arte, il primo intitolato "Rome et ses vielles Églises", edito da École française de Rome, il secondo curato dallo storico d'arte Grimal, intitolato "Imprimerie Nationale de Paris".

Vanda non è solo un'appassionata d'arte, gli anni 80 hanno visto per lei l'ingresso nel mondo dello sport, come fotografa degli eventi motociclistici, culminati nel motomondiale e nel massimo campionato di motocross, da lei fotografati per Dorna Sports e Dorna Off Road. Ma lo sport non è solo motori, grazie ad una collaborazione con la Federazione Ginnastica d'Italia e della Fijlkam (Federazione italiana Judo Karate e Lotta), è divenuta la fotografa ufficiale di molti nostri atleti olimpici.
Vela, pattinaggio, atletica, una fotografa sportiva a 360°, che oggi può vantare collaborazioni con: La Gazzetta dello Sport, Sport Week, Motosprint, Motonline, Il Ginnasta, Athlon, G&G Congressi, Ogilvyone Worldwide S.p.a., Roche S.p.a e diverse testate straniere.

SA: Ciao Vanda, innanzi tutto ti ringrazio per averci concesso questa intervista. Sono certo che molti tra quelli che la leggeranno vorrebbero intraprendere una carriera come la tua, ma non voglio iniziare con una domanda scontata del tipo "come si diventa fotografi sportivi", conscio del fatto che non ci sia una formula magica per diventarlo. Piuttosto ti chiedo, quando fai i bagagli per un evento sportivo, cosa porti con te ed in base a cosa scegli l'attrezzatura?

VB: Ciao a tutti, in realtà mi interesserebbe molto anche dare qualche consiglio a chi vorrebbe intraprendere questa professione poiché grazie alla Vostra segnalazione ho ricevuto delle e-mail di interessati. Fotografate qualsiasi evento si presenti sul vostro cammino, non cercate grandi manifestazioni dove ormai è praticamente impossibile per un principiante accedere e avere gli accrediti. Andate alle maratone, agli incontri minori, sulla spiaggia a riprendere surfisti, ovunque ci sia movimento ci sono grandi possibilità di imparare e fare i primi passi tra gli organizzatori. Per quanto riguarda l'attrezzatura non sono mai stata "infedele" alla Nikon, che offre ottiche fantastiche. Nello sport è fondamentale avere una gamma di zoom molto luminosi, leggeri, e non riesco a lasciare a casa nessun obiettivo! In attesa di prendere la D2H mi sto servendo di 2 corpi D1H; macchina veloce e che tiene benissimo gli ISO fino a 800. Le ottiche vanno dal 17/35 al 400, ma negli sport in pista si sale molto con le lunghezze focali.

Vanda BiffaniSA:Dall'arte allo sport, in pratica da un tipo di fotografia tranquilla e incentrata sulla precisione, ad una particolarmente frenetica, dove lo scatto non si può ripetere se è venuto male. Come mai questo passaggio?

VB: è stato del tutto casuale, mio fratello lavorava in una squadra corse e io lo affliggevo per portarmi con lui. Anche se i tempi sono cambiati, credo che la costanza in una disciplina e avere l'umiltà di seguire anche le gare minori premi molto nel tempo. Lo sport poi mi ha presa del tutto perché estremamente fotogenico, diretto e ricco di situazioni diverse da riprendere. Gli atleti soprattutto prima della prova, non badano a nessuno e le espressioni sono intense e naturali.

SA: Domanda che non posso evitare di farti, meglio la pellicola o il digitale, relativamente al tuo campo di azione?

VB: Per lo sport, soprattutto in cronaca, non si può più rinunciare al digitale che consente di inviare alle agenzie in tempo reale. La pellicola in questo settore è riservata solo a chi intenda fare libri, pubblicità o realizzazioni particolari che comunque ormai è possibile realizzare anche in digitale.

SA: Puoi darci un ulteriore consiglio riguardo l'attrezzatura, cosa comprare per prima e perché?

Vanda BiffaniVB:Certamente gli zoom molto luminosi, come detto. Trovo l'80/200 2:8 della Nikon un'ottica fantastica non solo per lo sport ma anche per i ritratti. Direi che gli obiettivi molto spinti (e già il 400 che uso è tra questi) possano essere utilizzati solo dopo aver acquisito una stabilità e una agilità di movimento. Meglio andare per gradi. Inoltre la scelta delle ottiche va fatta in base alle discipline che si intende seguire, il 28/70 è molto versatile, leggero, con una definizione incredibile. In realtà una volta utilizzato e capito l'obiettivo nella sua resa, può essere usata qualsiasi ottica. Io porto sempre con me anche il 50 1:4, luminosissimo, leggero, inciso. Per gli sport singoli come la ginnastica artistica, laddove sia possibile essere molto vicini al soggetto, il 50 è fantastico! Non ultimo ha un prezzo accessibile a molti. L'unica cosa che avrei il coraggio di lasciare a casa è il flash, le ottiche mi seguono tutte, anche il macro 60!

SA: Ho l'attrezzatura necessaria (faccio finta, giusto per introdurre la domanda...)! Ma ora, come faccio ad avvicinarmi agli atleti, alle auto ai box, alle barche in attesa della partenza; insomma, i permessi come si ottengono?

Vanda BiffaniVB: Per gradi. È impensabile credere di ottenere un accredito se non si è inviati da una testata di una certa tiratura. È per fare questo bisogna iniziare dal basso. I grandi eventi sportivi sono estremamente coperti al punto che la saturazione di immagini consente agli organizzatori e agli editori di compiere una selezione durissima tra i fotografi e gli operatori in genere. Capisco che sia un concetto d'elite che può risultare fastidioso ma chi fotografa i gran premi come ho fatto io per anni, vive una gavetta durissima e piccole umiliazioni prima di veder una sua foto pubblicata! Se si vuole seguire la vela, per esempio, meglio andare alle piccole competizioni, si è meglio accolti e si lavora con calma. Arrivare a svolgere un servizio di alta qualità è impegnativo e richiede moltissima esperienza.

SA:Riguardo gli odiati modelli per la cessione dei diritti d'immagine, come funziona nello sport? Spero che non si debba far firmare l'intero equipaggio di una barca a vela, o mezza curva di uno stadio :-P

VB: L'utilizzo delle foto che riprendano masse di pubblico, ad esempio le tribune, è un tema delicato, molto meglio se le facce non sono distinguibili. Chi partecipa all'evento, viceversa, come l'equipaggio di una imbarcazione, non può opporsi all'utilizzo della pubblicazione delle foto a meno che non si tratti di pubblicità, di qualsiasi genere...

SA: Ti ringrazio ancora per il tempo che ci hai dedicato, da parte mia e degli utenti di Photorevolt, una buona luce!

VB: Grazie, spero di vedervi in molti anche negli sport minori! E buona fortuna a tutti.



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