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Uscire dall'ombra

Uscire dall'ombra

di Maurizio Firmani alias Celio Vibenna (www.emmeeffe.org)

In condizioni di luce particolare, come ad esempio nelle giornate estive di sole intenso, nelle ore più calde, capita che l'intensità della luce disponibile crei dei contrasti molti forti, con zone d'ombra molto scure rispetto alle zone direttamente illuminate dal sole. In questi casi si parla di luce dura, in quanto il confine tra ombre alte luci è netto.

Facendo foto in queste condizioni, è altamente probabile il fatto di avere foto correttamente esposte per le ombre ma con zone luminose completamente bruciate, oppure, viceversa, le alte luci esposte correttamente e le ombre completamente nere.

Usando il digitale, tra le due situazioni è da preferire la seconda, per via della maggiore capacità dei sensori (o dell'elettronica che ci sta intorno) di restituire dettagli nelle ombre che non nelle alte luci. Comunque, il risultato sarà quello di avere foto con zone in ombra molto scure.

Il metodo esposimetrico Matrix equipaggiato nelle reflex Nikon, specie sulle reflex digitali, è programmato per restituire esposizione corrette sulle alte luci, in queste condizioni, col risultato che spesso chi usa questa modalità senza sapere il suo modus operandi, si lamenta che queste macchine sottoespongono drammaticamente.

Le ultime versioni del software Capture, indispensabile per lavorare i file raw delle Nikon digitali al pieno delle potenzialità offerte da questo formato, hanno una funzione chiamata DEE (Digital Exposure Enhancement) che permette di aggiustare il problema delle ombre troppo chiuse. Anche Photoshop CS ha una funzione analoga (Immagine->Regolazioni->Luci e ombre), che però non si avvantaggia delle elaborazioni possibili sui file raw (molto più flessibili), e che garantisce risultati analoghi.

Per chi avesse la versione di Photoshop precedente, oppure non avesse una fotocamera Nikon col software Capture, può ricorrere ad un procedimento piuttosto semplice; non ci si possono aspettare miracoli, ovviamente: le ombre che verrano "aperte" presenteranno una qualità e un dettaglio piuttosto scadente, con caratteristiche di scarso contrasto e rumore molto più evidenti che non nelle parti ben esposte.

Prendiamo, ad esempio, l'immagine seguente:

Quest'immagine è correttamente esposta per le luci: mancano zone completamente bruciate e la zona più chiara è la facciata della casa sulla destra, bianca; purtroppo la luce dellatarda mattinata di un giorno di agosto provoca zone in ombra molto meno luminose di quelle colpite direttamente colpite dal sole; ne deriva che il contrasto elevato rende molto scure le zone in ombra.

Sulla palette dei Livelli e dei Canali, selezionare quest'ultima e creare un nuovo canale Alfa, cliccando sull'icona a sinistra del cestino; selezionare il canale RGB, poi selezionare tutta l'immagine (CTRL+A), copiare l'immagine (CTRL+C), selezionare di nuovo il nuovo canale Alfa e incollare l'immagine (CTRL+V); otterrete un canale alfa con una copia in bianco e nero dell'immagine; questo canale ci servirà come maschera più avanti.

Torniamo sulla palette dei livelli, e aggiungiamo il livello di regolazione che ci torna più utile per schiarire le ombre: potrebbe essere semplicemente una regolazione di Luminosità/contrasto oppure una più versatile curva (in pratica, basterebbe solo una regolazione della curva di tono sulle ombre senza la maschera, ma con quest'ultima la regolazione diventa molto più precisa).

Ammettiamo di utilizzare la regolazione della curva di tonalità. Una curva possibile potrebbe essere questa:

L'effetto che si ottiene con questa curva è quello di schiarire le ombre senza deteriorare troppo il contrasto nelle ombre; i toni medi e le luci non vengono modificati.

Il risultato, anche solo così, è accettabile, ma se vogliamo applicare le regolazione in maniera proporzionale a quanto è scura ciascuna zona, bisognerà sfruttare il canale alfa creato in precedenza; innanzi tutto va eliminata la maschera presente sul livello di regolazione, che viene creata di default (click col pulsante destro sopra la maschera di livello e poi "Elimina maschera di livello"). Passare il mouse sull'immagine per vedere la differenza dall'originale

Tornare nella palette Canali, selezionare RGB e poi premere CTRL+ALT+4; questo combinazione di tasti creerà una selezione a partire dal canale alfa, in base ai livelli di luminosità. Tornare alla palette dei livelli, selezionare il livello di regolazione, accertandosi che la selezione sia ancora attiva (altrimenti ripetere il passo precedente) e poi dal menu Livelli, selezionare Aggiungi maschera di livello->Mostra selezione; verrà creata una maschera che non è altro che il negativo dell'immagine in bianco e nero.

Questo fa si che il livello di regolazione intervenga con maggior forza laddove l'immagine presenta i toni più scuri; l'effetto finale è il seguente (al solito passare il mouse sopra l'immagine per mostrare l'originale).

Cos'altro si può fare?

Presentato così il sistema sembra piuttosto rigido; l'unico punto di intervento è il livello di regolazione (curva, livelli o luminosità/contrasto). In effetti si può modificare il canale alfa per variare le aree su cui il livello di regolazione andrà ad intervenire, variando, ad esempio, il contrasto globale dell'immagine in bianco e nero contenuta nel canale. Aumentando il contrasto si ottengono meno zone sui toni medi, per cui l'intervento del livello di regolazione sarà ancora più brusco nelle zone in ombra. Viceversa, abbassando il contrasto, si ottiene un intervendo più blando ma su tutti i toni.

Ad esempio, aumentando il contrasto nel canale alfa del 29%, e ripetendo l'operazione per creare la maschera di livello sul livello di regolazione si ottiene quest'immagine:

Come noterete, la maschera è molto più scura, e se confrontate l'immagine con quelle precedenti, potrete notare che il cielo non è modificato rispetto all'originale, mentre nelle due precedenti l'intervento del livello di regolazione si fa comunque sentire, anche se con intensità diverse.



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