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Recensione Sony Cybershot DSC-W130

Recensione Sony Cybershot DSC-W130

di Stefano Arcidiacono alias SteO (www.steo.it)

Abbastanza piccola da stare in tasca, la W130 di Sony è una fotocamera da 8 megapixel con zoom Carl Zeiss Vario Tessar  32-128mm f/2.8-5.8 dotato di stabilizzatore ottico,  ricca di funzioni e dalla buona qualità, il controllo dell'esposizione è limitato alla possibilità di modificare la compensazione.

Sony W130

Dentro un parallelepipedo di metallo spesso 22.9mm che sta comodamente nel palmo di una mano, la Sony è riuscita a nascondere un'ottica zoom equivalente a 32-128mm completa di stabilizzatore ottico, che va a compensare i micro-movimenti della mano muovendo una lente secondo gli ordini impartiti dall'elettronica di bordo, sfruttando un giroscopio miniaturizzato per rilevare i movimenti. L'ottica a fotocamera spenta scompare completamente all'interno del corpo macchina e la lente frontale viene protetta da due lamelle, così che diventa possibile metterla in tasca anche senza  una custodia protettiva.

Sony W130

Ai lati dell'ottica troviamo i "buchi" del microfono, un compattissimo flash, la luce rossa di assistenza alla messa a fuoco, che serve anche come indicatore dello scatto a tempo e l'apertura del mirino ottico. Il mirino ottico, che segue lo zoom dell'obiettivo, ha dimensioni veramente lillipuziane, durante il periodo di prova praticamente non l'ho mai usato, preferendo di gran lunga il bel display da 2.5 pollici (poco più di 6cm di diagonale) da 115K pixel, discretamente visibile anche sotto il sole e ricco di informazioni sullo stato della macchina.

Sony W130

Sul lato superiore della fotocamere i "buchi" questa volta dell'altoparlante integrato, il tasto rotondo di accensione, che a fotocamera attiva si illumina di verde lungo il perimetro, offrendo un bell'effetto visivo, accanto il tasto di scatto e sul bordo l'aggancio per il laccio da polso fornito in dotazione. Sul lato inferiore troviamo il connettore Sony per collegare il cavo fornito in dotazione, dal duplice scopo, ne esce infatti il connettore USB per collegare la macchina a PC e stampanti e due connettori RCA per audio e video, da collegare direttamente ad un televisore. Troviamo poi lo sportellino di plastica, forse unica parte che all'aspetto sembra un po' debole, rispetto ad un corpo robusto, che dà accesso al vano dove si trova la piccola batteria al litio ricaricabile (fornito in dotazione un caricabatterie compatto quanto la macchina) e l'alloggio per espandere i 15MB interni tramite schede Memory Stick Duo / Duo Pro; io ne ho presa una da 2GB, dove stanno comodamente oltre 600 foto alla massima risoluzione. Infine proprio sotto l'obiettivo, un'ottima posizione per fare scatti da unire in una panoramica, troviamo l'attacco metallico per il treppiedi. Non credo sia un problema in una fotocamera di questa fascia, ma vi segnalo che sicuramente bisognerà togliere la macchina dal treppiedi per aprire lo sportellino, ad esempio per cambiare la scheda.

Sony W130

Veniamo al lato posteriore, coperto in buona parte dal grande display LCD, sopra cui troviamo il mirino ottico, due spie che segnalano lo stato della messa a fuoco (superiore verde fisso ok) e del flash (inferiore arancione fisso ok) e sulla parte destra tutti i controlli della macchina. Sulla parte destra troviamo il bilanciere che aziona lo zoom 4X, abbastanza veloce, e che serve anche nella visione delle foto per passare dalla vista delle miniature alla singola foto sino a ingrandire la stessa. Sotto, la ghiera con tutte le modalità selezionabili, se non ho contato male ci sono ben 10 opzioni, di cui vi parlerò più avanti; ruotandola appaiono sul display informazioni sulla modalità che si sta andando a selezionare.

Troviamo quindi il tasto "menu" che permette di accedere a varie impostazioni in base al programma selezionato ed a cosa si sta facendo (ripresa, visione, stampa...), il tasto "home" che porta ad una sorta di mega-riepilogo di tutta la macchina, il pad di navigazione a 4 direzioni più tasto di conferma centrale, che serve oltre che a navigare nei menù ad impostare le informazioni mostrate sul display (o a spegnerlo del tutto), a inserire lo scatto a tempo, la modalità macro e modificare lo stato del flash. Concludono i tasti per la visione e quello per l'avvio dello slideshow, completo di effetti speciali e musiche; potete anche caricarne altre tramite un programma fornito in dotazione.

 

Accendiamola...

Una pressione sul tasto di accensione, il logo "Cyber-shot" sul display ed in meno di 1 secondo lo zoom è completamente esteso e la macchina pronta a scattare secondo la modalità impostata sulla ghiera. Le modalità come detto sono ben 10, di cui 9 destinate alla fotografia ed una alla cattura di filmati; la macchina può girare clip con risoluzione sino a 640x480 a 30 fotogrammi al secondo di lunghezza massima pari a 10 minuti.

Visto la fascia in cui si colloca la macchina, non poteva mancare una modalità "Easy", in cui sul display viene mostrato il minimo indispensabile e tutto ciò che si deve fare e inquadrare e scattare, segue una modalità "Regolazione Automatica" dove si hanno più informazioni e si possono modificare alcuni parametri. Arriviamo quindi alla modalità "P", che oltre a fornire tutte le informazioni possibili sul display ci consente di modificare le impostazioni dell'autofocus, del tipo di misurazione dell'esposizione usata, della sensibilità ISO e così via, è anche possibile intervenire sull'esposizione tramite la compensazione, in una scala che va da -2 a +2 EV.

Sony W130
Non è un microscopio, ma si possono fare delle macro decenti.

La modalità "filmato" come detto permette di girare brevi clip, ma noi siamo fotografi (:-P) quindi proseguiamo con la modalità "scena" che permette tramite menù di scegliere tra le impostazioni "crepuscolo", "spiaggia", "neve" con tanto di simpatico pupazzo di neve con sciarpa e per finire "Fuochi d'artificio". Girando ulteriormente la ghiera troviamo la modalità "Ritratto crepuscolare", quindi "Panorama", che imposta la macchina per scattare foto di paesaggio ma non offre una funzione di assistenza alla creazione di panorami con più scatti. Segue "Ripresa morbida" e l'interessante "Smile shutter". In questa modalità la macchina identifica e scatta in presenza di "sorrisi"; premendo il pulsante di scatto compare un "indicatore di sorriso", la macchina scatterà per i primi sei individuati, tornando poi in attesa di un comando. Ultima modalità della ghiera prima di ricominciare il giro "Alta sensibilità", in cui la macchina alza la sensibilità ISO secondo necessità sino a 3200, per adeguarsi alla carenza di luce ambientale.


Impostazioni

Mettiamo la macchina in "P", la modalità più completa e vediamo di conoscerla un po' meglio.  Premendo il pad di navigazione verso l'alto cambia la quantità di informazioni mostrate sul display o si spegne. Nella modalità più completa la macchina mostra nella parte alta del display lo stato della batteria, la risoluzione, la modalità impostata, la cartella su cui verranno salvate le foto, il numero di scatti rimanenti ed il supporto impiegato (memoria interna o scheda), al centro una cornice cambia in base al sistema di esposizione usato, i nove punti di messa a fuoco si illuminano di verde alla pressione del tasto di scatto, in basso troviamo l'istogramma in tempo reale della scena inquadrata e l'icona del tipo di messa a fuoco selezionata. Varie icone, come quella del flash, dello stabilizzatore attivo, dell'avvertimento che la foto potrebbe venir mossa. L'impostazione di tempo e apertura di diaframma appaiono alla pressione del tasto di scatto.

Sony W130
Sorrida! Beh, poteva pure girarsi...

Agendo sul tasto "menu" si apre sulla parte sinistra dello schermo una barra con le icone di tutte le impostazioni modificabili, le cui opzioni vengono mostrate in una barra orizzontale, con nuvoletta contenente dei suggerimenti disattivabile dalle impostazioni generali, l'anteprima rimane di sottofondo così che è possibile vedere il risultato di alcuni cambiamenti in diretta. Vediamo tutte le opzioni:


- Dimensione immagine
Sono presenti vari livelli (8, 5, 3 megapixel e VGA), una modalità 3:2 (7MP) e due 16:9 da 6 e 2MP. Interessante la modalità 16:9 per realizzare composizioni un po' diverse dal solito.

- Rilevamento visi
Rileva e mette a fuoco sui volti (sino a 8), impostabile su automatico o con priorità per adulti o bambini; in pratica il "Face Detection" di questa macchina differenzia il viso di un bambino da quello di un adulto.

- Modo registrazione
Scatto singolo o raffica, bracketing di 3 foto a 0.3, 0.7 o 1 EV.

- EV
Consente di modificare l'esposizione tra -2 e +2 stop, in questa modalità viene mostrato l'istogramma, peccato solo che rimanga la barra del menù a sinistra, quanto meno doveva essere semi trasparente per far vedere la composizione; magari in un prossimo firmware...

- ISO
Consente di far scegliere la sensibilità alla fotocamera o di impostarla manualmente da 100 a 3200 ISO.

- Modo misurazione esposizione
Tre tipi di modalità a disposizione: multipla, pesata al centro e locale (spot). In modalità locale viene mostrata una croce al centro della scena come riferimento.

- Messa a fuoco
Impostabile sulla distanza di 0.5, 3, 7 metri o infinito e nelle modalità "Multi AF" in cui vengono utilizzati tutti e 9 i punti per la messa a fuoco, "Centro AF" e "Punto AF" in cui viene usato solo il punto di messa a fuoco centrale. Il mirino cambia in base alla modalità e viene mostrata un'icona identificativa in merito.

- Bilanciamento del bianco
Permette di scegliere il tipo di luce presente in ambiente o di lasciare che sia la macchina a farlo in automatico, non c'è una funzione per inserire un bilanciamento personalizzato.

- Livello flash
E' possibile scegliere tra quello standard, più forte o più debole.

- Riduzione occhi rossi
E' possibile lasciare la scelta su automatico o attivare/disattivare la funzione manualmente.

- Modo colore
Disponibili quattro modalità: normale, vivace, seppia e B/N. Interessante la possibilità di vedere già l'inquadratura in B//N.

- SteadyShot
Imposta lo stabilizzatore come sempre attivo, attivo solo al momento dello scatto o spento. Se si usa un treppiedi meglio spegnerlo, altrimenti l'impostazione migliore è quella di lasciare che si accenda al momento dello scatto, per risparmiare batteria.

Conclude il menù l'icona che porta alle impostazioni di ripresa, da cui è possibile disattivare l'illuminazione dei punti di messa a fuoco, attivare una griglia che divide lo schermo in 9 parti (secondo la regola dei terzi), decidere se attivare la messa a fuoco alla pressione del tasto di scatto o tenerla sempre attiva, il tipo di zoom digitale (interessante la modalità "smart" disponibile quando si usano risoluzioni inferiori alla massima di 8 megapixel; permette di usare la risoluzione in "eccesso" per aumentare lo zoom senza perdere in qualità).


Quattro passi con la W130

Nelle settimane in cui ho provato la W130 l'ho portata con me spesso e volentieri in una tasca del giubbotto, senza qualcosa di preciso da fotografare in mente, quanto piuttosto come la fotocamera a portata di mano per fotografare quell'attimo che capita per caso.

La prima impressione, positiva, è stata riguardo la velocità. Come detto la macchina si accende in un secondo scarso ed in condizioni di buona luce la messa a fuoco è quasi istantanea; potete anche premere il tasto direttamente a fondo perché metta a fuoco e scatti direttamente. In condizioni non ideali, in interni scarsamente illuminati le cose cambiano ovviamente, la camera con l'assistenza del suo led rosso mette a fuoco in un tempo che, senza usare il cronometro, direi si attesta tra 1 e 2 secondi. La messa a fuoco viene segnalata dall'accensione di uno o più dei nove punti, segnalati sul display da coppie di parentesi quadre, da un punto verde nell'angolo in basso a sinistra e da un led verde posto alla destra del mirino ottico. L'illuminatore rosso per l'assistenza alla messa a fuoco può essere disattivato dalle opzioni, la macchina riesce a mettere a fuoco anche senza, purché vi sia un minimo di luce a disposizione ed il soggetto non abbia un tono troppo uniforme.

Sony W130
Mosaico di vari scatti della confezione, crop al 100%, da ISO 100 a 3200.

La qualità a ISO 100/200 è buona per la sua classe, ovviamente non aspettatevi le prestazioni di una reflex, le foto comunque hanno un rumore contenuto e sono abbastanza nitide da rendere possibile qualche stampa superiore ai classici formati cartolina. A ISO 400 il rumore comincia a farsi vedere, per salire decisamente a ISO 800, le immagini vanno comunque ancora bene per le stampe di piccolo formato. A ISO 1600 e 3200 il rumore sale parecchio e le immagini perdono di nitidezza, diventano quindi sensibilità da usare solo quando non se ne può fare a meno; meglio una foto rumorosa che una non fatta, no?

Sony W130
ISO 160 contro 1600, la differenza nei dettagli mi sembra evidente.

Una nota positiva sul sistema di stabilizzazione ottico, il sistema SteadyShot della W130 permette di guadagnare un paio di stop. In figura, tre foto dello stesso soggetto scattate a mano libera nel tentativo di mostrare l'influenza del sistema, tutte le foto sono scattate alla massima estensione focale (128mm), la prima a sinistra scattata ad 1/50 con il sistema attivo risulta perfettamente nitida, la seconda sempre con il sistema SteadyShot è scattata ad 1/6, un tempo decisamente difficile a mano libera, ma risulta comunque ancora utilizzabile, al contrario l'ultima foto con la stabilizzazione disattivata è da buttare.

Sony W130
Lo stabilizzatore ottico serve? Decisamente si!

Revisione foto e slide-show

Sotto il pad di navigazione si trova il tasto per rivedere le immagini scattate e per avviare uno slide-show. La revisione delle foto permette di cancellarle singolarmente (non è possibile cancellare una foto appena scattata, se non entrando in questa modalità), per selezione multipla (molto utile) o per cartella, permette anche di effettuare una serie di operazioni di fotoritocco basilari o di stampare le foto tramite una stampante collegata direttamente alla fotocamera. Tramite il bilanciere dello zoom ci si sposta tra le miniature e lo zoom della singola foto, con il tasto "DISP" (pad in alto) si può selezionare la quantità di informazioni visualizzate, in quella massima sono presenti dati di scatto ed istogramma.

Sony W130
A ISO 640 il sistema per la riduzione del rumore si mangia un po' di dettagli, comunque i bottoni del mio giubotto sono ancora ben visibili.

Il tasto accanto permette di configurare ed avviare degli shide-show, completi di effetti tra una foto e l'altra e musica di sottofondo, che può essere integrata da brani MP3 o di altra natura tramite il software incluso. Le presentazioni si possono vedere sulla macchina, che include un piccolo altoparlante, ma ovviamente la visione ottimale si ottiene con la fotocamera collegata ad un bel televisore con il cavo in dotazione.


La confezione

La W130 arriva alloggiata in uno scatolo dalle dimensioni di un libro con l'angolo destro tagliato a 45°, aprendolo troviamo i manuali in varie lingue ed il CD contenente una guida all'uso estesa in formato PDF ed una guida interattiva in formato flash, il software per navigare tra le foto (con una comoda interfaccia a "calendario", che permette di navigare per data) e quello per caricare nuova musica sulla macchina e gestire quella esistente. C'è da dire comunque che la fotocamera viene riconosciuta come periferica di archiviazione di massa sia da Windows che da Ubuntu (ed immagino anche sotto Mac); si può quindi utilizzare tranquillamente anche sotto Ubuntu (ed altre distribuzioni Linux) anche se i programmi non sono disponibili per tale sistema operativo.

Sollevata la parete interna dello scatolo troviamo la macchina in trepidante attesa, accanto alla sua piccola batteria, il caricatore con il suo cavo, il laccio da polso ed il cavo di collegamento.


Conclusioni

In queste settimane di prova non mi è dispiaciuto avere una fotocamera in tasca, ho fatto delle foto che sicuramente non esisterebbero con il mio corredo reflex, perché uno zaino in tasca proprio non ci entra :-P

Sony W130
Nella foto due particolari al 100% di una foto scattata a mezzogiorno in piena luce, atttorno ad alcuni contorni è spuntato un bordo coloraro, il cosiddetto "purple fringing", la macchina non sembra comunque soffrirne particolarmente.

Per la categoria in cui si colloca la Sony W130, ovvero quella delle compatte "punta e clicca" di basso costo, è un buon acquisto; ha una buona qualità d'immagine, uno zoom 4X veloce e dotato di stabilizzazione ottica ed ha una quantità sconfinata di funzioni. Il controllo manuale è molto limitato; se state cercando la vostra prima fotocamera con l'intenzione di imparare seriamente a fotografare, meglio puntare su una macchina appartenente ad una classe ed una fascia di prezzo più elevata, che vi consenta un vero controllo manuale.

Sony W130
La distorsione in grandangolare è abbastanza evidente, l'immagine comunque mantiene ababstanza nitidezza sui bordi da distinguere le linee spaziate di mezzo millimetro. La distorsione si inverte alla massima estensione del tele, quì è meno marcata, ma sui bordi l'obiettivo diventa abbastanza morbido, le linee più esterne diventano sfumate, così si distinguono bene solo quelle distanti 1 millimetro l'una dall'altra.

PRO
- Buona qualità fotografica per la sua classe sino a ISO 400
- Zoom equivalente 32-128mm luminoso in grandangolare, con stabilizzazione ottica
- Buona durata della batteria (quasi 400 foto)
- Display LCD decentemente visibile anche in condizioni poco favorevoli
- Corpo robusto, attacco treppiedi in metallo
- Uscita "Full HD" per le imamgini tramite accessori opzionali (base o cavo)

CONTRO
- Alle alte sensibilità (1600 e 3200) la riduzione del rumore incide molto sul dettaglio
- Controlli manuali limitati alla compensazione -2/+2 EV
- Filmati limitati a 10 minuti
- Lo sportellino del vano batteria non sembra robusto come il resto della macchina


Due immagini d'esempio

Sony W130
Ed ecco a voi un'immagine così come è venuta fuori dalla fotocamera di alcuni libri di Douglas Adams. Scattata a mano libera in grandangolo a ISO 100, f/2.8 - 1/30, lo stabilizzatore ha fatto il suo dovere.

Sony W130
Stessa foto ma ad ISO 3200, con un tempo che di conseguenza si alza ad 1/160 di secondo,


Commenti

Mostro 4 commenti, dal più recente:Discendente

matt89
Salve ieri ho comprato la sony w130 a 190€, ero indeciso tra la sony e la nikon coolpix s550, ci ho pensato un po e le ho provate tutte e due, la nikon non mi piaceva esteticamente e i comandi sono poco intuitivi e ha un brutto menu.
La sony è molto piu bella ed ha un menu che mi ha colpito subito, per la sua semplicità e bellezza.
Secondo voi ho fatto bene a commpreare la sony w130 o era meglio la nikon s550?
GRAZIE
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Inserito da matt89 Utente di Photorevolt il 29/08/2008 alle 14:12:43

SalMessina
Ti ringrazio anche per la risposta "precipitevolissimoevolmente"!
Felice serata,
sal
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Inserito da SalMessina Utente di Photorevolt il 21/07/2008 alle 20:53:23

SalMessina
Se non si legge il prezzo mi risulta difficile valutarla per un eventuale acquisto...
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Inserito da SalMessina Utente di Photorevolt il 21/07/2008 alle 17:58:17

SteO
Ciao Sal, non ho messo il prezzo perché tra un sito e l'altro varia molto e cambia nel tempo più velocemente di quanto possa aggiornare la recensione, indicativamente si trova da 170 euro in su, comunque meglio se dai un'occhiata su Google...
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Inserito da Stefano "SteO" Arcidiacono Amministratore di Photorevolt il 21/07/2008 alle 20:15:19 (modificato 1 volta)


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