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Recensione Canon EF-S 17-85 f/4-5.6 IS USM

Recensione Canon EF-S 17-85 f/4-5.6 IS USM

di Stefano Arcidiacono alias SteO (www.steo.it)

Compatto e leggero, l'EF-S 17-85 è un obiettivo nato per i sensori formato APS-C. La sua focale equivalente a 27-136 nel formato 35mm lo rende un ottimo "tutto fare", la stabilizzazione di seconda generazione permette di "recuperare" sino a 3 stop, il motore anulare USM garantisce velocità di messa a fuoco e la possibilità di intervenire manualmente in qualsiasi momento.

Canon EF-S 17-85 f/4-5.6 IS USM
Il Canon EF-S 17-85 f/4-5.6 IS USM montato sulla EOS 400D completa di impugnatura.

Per un mese ho avuto la possibilità di valutare questa interessante ottica, portandola in giro sulla mia EOS 400D al posto del 17-40 F4L che attualmente è il mio obiettivo "tutto fare". Di seguito vi racconterò le mie impressioni d'uso, come si rapporta al 17-40 F4L ed al 18-55 F3.5-5.6 USM, con un paio di scatti realizzati durante il periodo di prova.

 

Introduzione

Il 17-85 come detto è un'ottica EF-S, nata quindi per fotocamere come 20D/30D/40D non che 300D/350D/400D/450D/1000D, non è possibile montarlo su macchine con sensore più grande come 5D/1D/1Ds, pena il danneggiamento dello specchio, che ci andrebbe a sbattere contro.

Canon EF-S 17-85 f/4-5.6 IS USM
La giornata non era bellissima, ma spero che renda lo stesso l'idea di quanto sia interessante la copertura focale di quest'ottica. La foto in basso a destra fatta a 85mm è la porzione centrale dell'altra, fatta invece a 17mm.

E' un'ottica che si rivolge a chi vuole un obiettivo che copre un'estensione abbastanza ampia, che va da un modesto grandangolare ad un medio tele, magari per rimpiazzare un altro EF-S come il 18-55 F3.5-5.6 USM che viene fornito di serie in molti kit, su cui primeggia per estensione, qualità e presenza della stabilizzazione.

Fisicamente, il 17-85 è giusto due dita più lungo del 18-55 e pesante poco più del doppio, meno di mezzo kg, un peso più che accettabile. Quasi identico fisicamente al 17-40, che ha la parte superiore poco più ampia, e di conseguenza anche un diametro filtri diverso; 77mm per il 17-40, 67mm per il 17-85.

Canon EF-S 17-85 f/4-5.6 IS USM
L'EF-S 17-85 f/4-5.6 IS USM è un tutto fare, non si risparmia nemmeno sulle macro (EOS 400D @ ISO 400, f/5.6, 1/100s, 85mm).

Per arrivare agli 85mm l'ottica ha bisogno di estendersi un po' oltre la lunghezza del barilotto, per farlo due cilindri concentrici escono allontanando la lente frontale man mano che si va verso il tele, arrivando ad un estensione massima di giusto "due dita", rimane quindi ancora compatto anche a 85mm. La lente frontale al contrario del 18-55 non ruota durante la messa a fuoco, particolare piacevole quando si utilizza il filtro polarizzatore, che deve essere ruotato per trovare l'effetto voluto.

Partendo dal bocchettone, costruito in metallo, troviamo il logo "IMAGE STABILIZER" e subito sopra la finestra per leggere la distanza di messa a fuoco, che va da "macro" (35cm dal piano del sensore) a infinito, accanto il tasto per passare da messa a fuoco manuale ad automatica e quello per attivare la stabilizzazione. Sopra una breve ghiera di messa a fuoco ruotabile manualmente anche quando l'obiettivo è in autofocus; utile per apportare piccole correzioni manuali. L'ultima parte del barilotto è occupata dalla ghiera di zoom.

 

In pratica...

Il 17-85 si monta sulla macchina seguendo il "quadrato bianco", riferimento per le ottiche EF-S, mezzo giro e la mia 400D è pronta a scattare. L'apertura massima sale da f/4 a 4.5 sull'indicazione del 24mm circa, passa a 5 a 35mm, quindi arriva e si ferma a 5.6 poco prima dei 50mm. L'ottica non è luminosissima in tele, ma bisogna ricordare che è stabilizzata, questo tra virgolette compensa in parte offrendo la possibilità di scattare a mano libera con tempi che normalmente sarebbero impossibili; Canon nel descriverla dice "lo stabilizzatore d’immagine compensa fino a tre stop, garantendo all’obiettivo un’apertura massima effettiva di f1,4-2, eccellente per fotografie scattate in condizioni di scarsa luminosità", sarà vero? In ogni caso bisogna ricordare che lo stabilizzatore ferma il mosso dovuto al nostro tremore, non ferma di certo i soggetti.

Durante il periodo di prova o approfittato praticamente sempre della stabilizzazione, che si attiva premendo a metà corsa il pulsante di scatto; il suo intervento è infatti visibile nel mirino della reflex, quando si sposta l'inquadratura si ha una breve sensazione di "assestamento", più facile da vedere che da spiegare. Per verificare la bontà del sistema ho fatto alcune semplici prove, mettendo vari oggetti su pannello bianco sotto luce controllata, la prova più interessante potere vederla in figura; una pagina del numero di maggio del National Geographic fotografata a mano libera impugnando la fotocamera al meglio e trattenendo il respiro per ridurre il più possibile le vibrazioni (che si deve fare per avere una foto nitida :-P).

Canon EF-S 17-85 f/4-5.6 IS USM
La stabilizzazione funziona? Dalla prova quì sopra sembrerebbe di si, in mano mia un paio di stop li recupera.

Entrambe le foto sono fatte a 85mm, apertura f/8 con un tempo di 1/15 di secondo, messa a fuoco sulle linee rosse. Credo che la differenza sia abbastanza evidente; da un lato una foto da buttare, dall'altro una utilizzabile in cui il mosso sarà avvertibile solo se la stampiamo grande, ad 1/30 la foto scattata con lo stabilizzatore è nitida esattamente come quella scattata senza ad 1/60. Considerando anche le foto reali oltre ai test, direi che 1-2 stop si riescono a recuperare sempre e che si può arrivare ad ottenere foto dignitosamente nitide sino a 1/8.

Canon EF-S 17-85 f/4-5.6 IS USM
Una pagina del National Geographic alla focale di 38mm, f/5, 1/15 di secondo. Considerando che 38mm equivalgono a 60 (1.6X), ci vorrebbe un tempo di almeno 1/60 per ottenere un'immagine così nitidida senza stabilizzazione, ovvero due stop precisi.

 

Come va il 17-85?

Al tatto fa una buona impressione il 17-85, non è costruito come la serie "L", manca per esempio la guarnizione sul bocchettone, ma offre comunque una sensazione di solidità e le ghiere si muovono in modo fluido e preciso, non facendo sicuramente rimpiangere il 18-55 non stabilizzato fornito nei kit.

Canon EF-S 17-85 f/4-5.6 IS USM
Da sinistra l'EF-S 18-55 f/3.5-5.6 USM, l'EF-S 17-85 f/4-5.6 IS USM oggetto di questa recensione e l'EF 17-40 f/4L.

Parlando di qualità fotografica, al centro del fotogramma è nitido anche a tutta apertura, la differenza chiudendo il diaframma si nota poco. Sui bordi al contrario rende al meglio avvicinandosi a f/8, sopratutto in grandangolare.

Alla focale minore si nota una certa distorsione, in parte naturale per un grandangolo, e sino a che non si sale almeno di una decina di millimetri, è evidente una certa vignettatura.

Canon EF-S 17-85 f/4-5.6 IS USM
Le mie prove sono decisamente empiriche, ma direi che sono sufficienti per notare la distorsione e la vignettatura a 17mm, che vanno scomparendo man mano che si sale di focale.

La resistenza al temuto purple fringing ed al flare in generale mi è parsa buona, ho fatto parecchi scatti in esterno durante un workshop, con un sole da primato, senza notarne la presenza. Comunque l'acquisto del paraluce, che non è in dotazione, può fare solo bene.

 

Concludendo

Il 17-85 f/4-5.6 IS USM è una buona ottica "tutto fare" per chi possiede una fotocamera con sensore APS-C e non ha in mente di cambiarla a breve con una dotata di un sensore più grande, su cui non si può utilizzare. Avere un "27-136" significa poter partire con la macchina ed un obiettivo, infilati per esempio in una di quelle comode borse "triangolari" da cintura, per passare una giornata fotografando senza troppo peso sulla schiena, sicuri di avere una buona copertura di focali.

La qualità non è all'altezza del 17-40 F4, appartenente alla serie "L", la migliore di casa Canon, ma se si accetta il compromesso ci si guadagna in focale, il 17-85 è lungo più del doppio!

Pro
- ampia escursione focale
- molto nitido al centro, anche ai bordi chiudendo un paio di stop
- la stabilizzazione permette di scattare a mano libera con tempi più bassi del normale
- buona costruzione, la lente frontale non ruota

Contro
- compatibile solo con i sensori APS-C
- vignettatura evidente in grandangolare
- paraluce non in dotazione, visto il costo...



Commenti

Mostro 2 commenti, dal più recente:Discendente

cirosco99
SteO il costo? Saluti Ciro , aspetto di fare quella spesa che mi consigliavi.
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Inserito da cirosco99 Utente di Photorevolt il 13/09/2008 alle 09:10:57

SteO
Per i costi c'è da indicare su google, potrei dare il prezzo di listino, ma anche quello cambia spesso, meglio la rete
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Inserito da Stefano "SteO" Arcidiacono Amministratore di Photorevolt il 14/09/2008 alle 23:59:20


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