Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni leggere la nostra informativa.
Chiudi
Recensione Canon EOS 5D + EF 24-105 F4L IS USM

Recensione Canon EOS 5D + EF 24-105 F4L IS USM

di Stefano Arcidiacono alias SteO (www.steo.it)

Sul mercato ormai da diversi anni, la EOS 5D ha da poco un erede di gran classe, ma rimane ancora un buon punto di riferimento per la qualità fotografica e per le dimensioni del sensore, pari a quelle della pellicola da 35mm. La 5D è infatti una full-frame, una macchina sulla quale le ottiche rimangono quelle che sono, non vi è ovvero alcun fattore di conversione.

Canon EOS 5D
Eos 5D con il 24-105 F4L IS USM, una buona accoppiata che riunisce la qualità dell'ottica serie "L" alle prestazioni del sensore full-frame in una combinazione relativamente compatta.

Una delle discussioni più accese sui forum di fotografia, da quando arrivarono le prime vere reflex digitali, riguardava il full-frame, sopratutto per chi proveniva dalla pellicola 35mm passare ad un formato più piccolo comportava un sacco di dubbi. Canon ha in parte risolto il dilemma tempo fa proponendo la EOS 5D, una reflex dal corpo robusto, ma nel formato delle semi-professionali, con un sensore full-frame ad un prezzo modesto se confrontato con la costosa ammiraglia. Oggi la 5D si può trovare negli store su internet a 1500-1800 euro, un prezzo ragionevole per avere il full-frame, e con l'uscita della seconda generazione è probabile che si possano trovare delle ottime offerte.

 

Aspetto e comandi

La 5D ha un corpo macchina senza impugnatura appena più grande della serie 20D/30D/40D, la principale differenza si nota nella calotta che copre il grande pentaprisma, che non dispone del classico flash pop-up (non c'è lo spazio...) presente nelle altre macchine, ad eccezione delle serie 1D/1Ds.

Canon EOS 5D
Il display LCD della 5D offre una discreta visione, anche in piena luce,
è difficile però giudicare la nitidezza delle foto, anche ingrandendo al massimo.

Nella parte anteriore della macchina, accanto al bocchettone in metallo dentro cui capeggia il grande specchio che invia l'immagine all'altrettanto grande e luminoso mirino, troviamo il pulsante di sblocco dell'ottica ed il piccolo tasto per l'anteprima della profondità di campo.

Se siete abituati ad una reflex digitale con sensore APS-C il mirino vi farà semplicemente esclamare "wov", la differenza si apprezza subito e tornare indietro diventa una sofferenza :-P

Canon EOS 5D
EOS 5D e 400D; notate come lo specchio della 5D copra praticamente tutto il bocchettone,
ecco da dove arriva tutta la luce che va al grande mirino!

Sul lato sinistro un tappo in gomma copre i contatti con il mondo esterno, tra cui il connettore per i flash da studio, che non poteva mancare su una macchina di questo livello. Più in alto la ruota di selezione delle modalità, che include una modalità automatica, le quattro modalità PASM, Bulb ed una modalità impostabile dall'utente. Come sulle macchine professionali della serie "1", non vi sono modalità preimpostate.

Sul retro il monitor da 2.5 pollici con i pulsanti di controllo alla sua sinistra, sotto il tasto per cancellare, subito sopra quello per la stampa diretta. Sulla destra, subito sotto il monitor il tasto di accensione a tre posizioni, che permette di passare dalla fotocamera spenta ad accesa con o senza la rotellona di selezione posteriore attiva. La grande ruota con pulsante centrale capeggia per l'appunto sulla parte destra della macchina, per poi cedere il posto alla gommatura che permette una miglior presa della macchina. Poco sotto la ruota, il led che segnala le operazioni in corso sulla scheda di memoria e poco più sopra il piccolo joypad tutto fare, ottimo ausilio in fase di scatto per selezionare i punti di messa a fuoco al volo. Infine in alto a destra i pulsanti per il blocco dell'esposizione e la selezione dei punti di messa a fuoco, che fanno da pulsanti di "zoom" in fase di revisione.

Salendo dal lato destro della calotta troviamo il display LCD addetto alla visualizzazione dello stato della macchina, in esso si possono trovare tutte le informazioni sui parametri impostati e le attuali impostazioni di scatto. Sopra il display 4 pulsanti, uno per l'illuminazione del display, gli altri tre dalla duplice funzione, selezionabile tramite le due rotelle della macchina; impostazione dell'autofocus e del bilanciamento, del tipo di scatto (singolo, raffica...) e dell'ISO, della misurazione e della compensazione.

Più avanti la rotella principale per la variazione dei parametri di scatto (e di altre cose, a seconda di ciò che si preme) ed il pulsante dell'otturatore.

 

La 5D sul campo

Ho avuto modo di provare intensamente la 5D questa estate, con diverse ottiche e diversi soggetti. Caricata la batteria ed inserito il microdrive da 4GB, che la EOS ha ben digerito, l'ho sostituita nel mio backpack alla 400D con impugnatura; come ingombro ci siamo. Attaccato alla 5D l'EF 24-105 F4L stabilizzato, negli scomparti accanto il 100mm F/2.8 macro, l'EF 85mm F/1.8 USM ed il flash 580EX.

La macchina si accende rapidamente ed è pronta a scattare nel tempo che ci vuole per arrivare a poggiare il dito sul pulsante di scatto, la messa a fuoco è affidata ad un sistema TTL a 9 punti, selezionabili tramite il piccolo joystick (bisogna configurarlo), assistito da 6 punti non selezionabili. La misurazione si può selezionare tra valutativa a 35 zone, parziale (cerchio 8%), spot (cerchio 3.5%) o media pesata al centro.

Canon EOS 5D
Il 24-105 a 105mm alla massima apertura, tempo 1/500. Da questa sessione fotografica è uscito un magnifico book 40x60.

Il menù della 5D è disposto per lungo su un'unica schermata, sulla destra un rettangolo scorre su una linea colorata indicando l'area in cui ci si trova delle tre disponibili, linea rossa per l'area relativa allo scatto, blu per la visione, gialla per il setup generale. Nella parte dedicata al setup sono disponibili 21 "custom function" per personalizzare la macchina a proprio piacimento.

Canon EOS 5D
Questo ritratto, scattato alla luce naturale del tramonto, vede impegnata la 5D con l'EF 85mm f/1.8 USM, qui a f/2 con un tempo di 1/320.

Inquadrare con un mirino ampio e luminoso è una meraviglia a cui ci si abitua presto, è più facile tenere gli elementi della composizione sotto controllo ed avere un'idea più precisa di dove si trovi l'area di fuoco. Tanto è vero che fotografando una modella mi sono trovato spesso a preferire il fuoco manuale, per far cadere il fuoco con precisione sull'occhio più vicino.

L'ottica con cui viene offerta in kit, il 24-105 F4L USM IS, copre una focale utile per diversi generi fotografici e la stabilizzazione permette di recuperare quei due stop che servono quando la luce disponibile non assiste ed il flash non si vuole o non si può usare. Nulla da dire sulla qualità di questo vetro, nitido a tutta apertura, chiudetelo un po' ed avrete tutta l'incisione di questo mondo in un comodo zoom tutto fare.

Canon EOS 5D
Il 24-105 F4L IS USM "allungato" al massimo, il bocchettone è dotato di guarnizione contro polvere e schizzi d'acqua.

A proposito di flash, fotografando la modella al tramonto ho potuto gustare l'uso del 580 EX come luce di riempimento, continuando a mantenere la calda luce solare come principale.

 

Concludendo

Sino ad un mese fa la 5D era la soluzione per entrare nel mondo del full-frame di Canon senza spendere un capitale, oggi c'è la seconda generazione di questa fortunata fotocamera a detronizzarla, rimane tuttavia, considerando anche la possibilità di trovarla ad un buon prezzo, una buona scelta per togliere di mezzo il fattore di conversione e tornare ad usare i grandangolari per quello che sono.

Pro Contro

Link


Commenti

Mostro 2 commenti, dal più recente:Discendente

Nidragon
Sono perfettamente d'accordo con te, per chi vuole passare al full frame ed è orientato verso Canon come marca, deve cogliere al volo l'occasione.

Ti ho anche dedicato un articoletto sul blog.
Rispondi Invia una e-mail privata
Inserito da Nidragon Utente di Photorevolt il 17/10/2008 alle 10:15:04 (modificato 1 volta)

SteO
Grazie
Rispondi Invia una e-mail privata
Inserito da Stefano "SteO" Arcidiacono Amministratore di Photorevolt il 17/10/2008 alle 13:54:45


Per inserire commenti devi essere registrato !

 

PhotoRevolt.com - Comunità Fotografica Indipendente - Fotografia Digitale e tradizionale - ISSN: 1825-7976.
Fondato da Stefano Arcidiacono. Leggi la nota di copyright, visualizza la mappa del sito o le statistiche.

RSS  XML  ATOM