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Recensione Canon EF 70-300 f/4.5-5.6 DO IS USM

Recensione Canon EF 70-300 f/4.5-5.6 DO IS USM

di Stefano Arcidiacono alias SteO (www.steo.it)

Immaginate un 70-300 completo di stabilizzazione racchiuso nel corpo di uno zoom grandangolare come il 17-40 f/4L, adesso aprite gli occhi ed ammirate una delle ottiche più compatte di Canon, il 70-300 DO, un teleobiettivo che si fa notare poco e si porta in giro nel tascone di un giubbotto.

Canon EF 70-300 f/4.5-5.6 DO IS USM
Il compatto e ben costruito 70-300 DO sulla EOS 5D.

Sulla mia EOS 400D regna sovrano il 17-40 f/4L, per questo il paragone è stato immediato, l'obiettivo EF 70-300 f/4.5-5.6 DO IS USM è lungo praticamente come il grandangolare, appena un po' più "panciuto" e poco più pesante. Il paragone ovviamente da chiuso, ovvero a 70mm, sbloccando l'interruttore laterale che permette di bloccare lo zoom si può variare la focale, mentre il doppio cilindro contenente le lenti fuoriesce dal barilotto, quasi raddoppiando la lunghezze dell'ottica! In ogni caso, anche a piena estensione il 70-300 è veramente compatto, misura infatti meno del 70-200mm f/4, pur essendo ben 100mm più lungo. La lente frontale esce dal barilotto nella sua struttura cilindrica ma non ruota, permettendo così di utilizzare senza problemi il polarizzatore. La costruzione è impeccabile, il barilotto è molto solido e gli anelli di zoom e fuoco ben saldi allo stesso, il bocchettone è ovviamente di metallo.

Canon EF 70-300 f/4.5-5.6 DO IS USM
Da sinistra l'EF 70-200 f/4L USM, l'EF 70-300 f/4.5-5.6 DO IS USM e l'EF 17-40 f/4L USM .

La "causa" di questa compattezza e da ricercarsi nella lente "DO", sigla di "Diffractive Optics", elemento che da solo svolge il lavoro di più lenti, permettendo di creare ottiche molto più corte di quanto non si possa fare con gli schemi tradizionali.

Canon EF 70-300 f/4.5-5.6 DO IS USM
Particolare di una chiesa etnea ripresa a 95mm con la EOS 5D, ISO 200, 1/320, f/5.7.

L'apertura massima non elevatissima è in parte compensata dalla stabilizzazione di ultima generazione, che permette di recuperare sino a 3 stop, e dalle foto che ho fatto durante il periodo di prova, direi che se in molti casi raggiunge tale valore, 2 sono pressoché certi. Lo stabilizzatore permette di effettuare il panning, anche con la macchina montata su cavaletto.

Canon EF 70-300 f/4.5-5.6 DO IS USM
Particolare del bocchettone, l'ottica è costruita molto bene, il tasto "lock" permette di bloccare lo zoom.

La messa a fuoco è di tipo interno, affidata ad un motore ultrasonico ad anello, senza contatti tra le parti rotanti, questo permette di azionare la ghiera di fuoco in qualsiasi momento, non solo quando l'interruttore si trova su fuoco manuale, potendo così correggere la messa a fuoco automatica al volo. In generale il 70-300 mi è sembrato molto veloce nella messa a fuoco automatica, ovvio che in condizioni di scarsa luce l'apertura non elevatissima si fa sentire, sopratutto alla focale più lunga.

Qualitativamente il 70-300 non è ai livelli della serie L, pur avendo un costo abbastanza elevato, in particolare rispetto al 70-200 f/4L a cui l'ho affiancato nel periodo di prova. Ho notato che ha bisogno di essere chiuso un paio di stop per raggiungere una discreta nitidezza, necessaria se si vogliono produrre ingrandimenti di una certa dimensione. Strano poi il comportamento nello sfocato, per via della costruzione interna sotto certe condizioni produce un effetto particolare nelle zone non a fuoco, sembrano viste un po' come attraverso un filtro "soft focus", il che può piacere o meno. La bilancia pende dalla parte del 70-300 DO quando si parla di compattezza, su questo non vi sono paragoni con il 70-200 f/4L, che in una borsa da cintura, di quelle fatte per contenere solo una reflex con obiettivo montato, proprio non ci entra! A corredo dell'ottica Canon offre un adeguato paraluce, per ridurre eventuali infiltrazioni laterali di luce che vanno a compromettere il contrasto delle foto.

Canon EF 70-300 f/4.5-5.6 DO IS USM
Particolare di una processione in un paese sull'Etna, a 230mm su EOS 5D, ISO 200, 1/160, f/5.7.
Canon EF 70-300 f/4.5-5.6 DO IS USM
Stesso punto di ripresa qualche secondo prima, a 70mm su EOS 5D, ISO 200, 1/124, f/5.7.

Concludendo, direi che il 70-300 DO si presta bene come ottica da reportage per chi non vuole farsi notare troppo o deve mantenere bassi gli ingombri della propria attrezzatura. Chi ricerca la qualità ai massimi livelli e non ha problemi di ingombro, con la stessa cifra può guardare un 70-200 f/2.8L, seppur più corto e senza stabilizzazione, passando alla versione IS il prezzo sale parecchio.



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