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Recensione Canon EOS 5D mark II + Canon EF 28-300 f/3.5-5.6 L IS

Recensione Canon EOS 5D mark II + Canon EF 28-300 f/3.5-5.6 L IS

di Stefano Arcidiacono alias SteO (www.steo.it)

Erede di una macchina che ha fatto innamorare parecchi fotoamatori ed una buona schiera di professionisti, la 5D mark II ha il compito di rinnovare il suo nome portando novità e miglioramenti che continuino la sua fama. Le carte in tavola sono molte e fra queste la registrazione video in Full-HD, una novità "strana" per un fotografo, ma non per questo da ripudiare, anzi...

Canon EOS 5D mark II
La EOS 5D mark II con l'imponente EF 28-300 f/3.5-5.6 L IS.

Ricordo ancora un'estate in spiaggia mentre scattavo foto con la EOS 300D ad una bambina dalle sembianze angeliche, che poi sarebbe diventata negli anni successivi un vero terremoto. Sua madre, amica di vecchia data, ad un certo punto esclama "Ma i filmini non li fa?" ed io a tentare di spiegargli che una reflex non li può fare, e lei ad infierire "mio marito ha una fotocamera piccola che fa anche i filmini".

Oggi, o meglio da due anni circa a questa parte, Nikon e Canon a distanza di poco tempo (se la memoria non mi inganna), hanno posto rimedio a questa mancanza, spoderando delle macchine in grado di girare anche video.

Canon dalla sua parte l'ha fatto con l'erede della fortunata EOS 5D, una macchina che per anni è stata sulla mia wish-list e su quella di tanti altri fotoamatori, che la vedevano come la full-frame da comprare ed utilizzare per parecchi anni a venire. Lo fa rendendo l'apparecchio in grado di salvare filmati in risoluzione Full-HD, con una qualità che vedremo in seguito.

La Canon EOS 5D mark II esteticamente somiglia molto alla sua progenitrice, ne ricalca le dimensioni ed il design è molto simile, forse la differenza maggiore si nota nella copertura del pentaprisma, più aggraziata in questo secondo modello.

Al suo interno troviamo innanzitutto il sensore CMOS a pieno formato da ben 21.1 megapixel, con una sensibilità che può andare da ISO 50 a 25.600! Questa nuova creatura della casa nipponica è supportata da un sensore Digic di quarta generazione, in grado di elaborare a 14 bit la grossa mole di dati inviata dal sensore.

La sensibilità ISO si può impostare in automatico in tutte le modalità tranne che in manuale, la fotocamera si occuperà di impostarla tra 100 e 3200 nel tentativo di mantenere un tempo almeno pari a 1/focale dell'obiettivo.

In modalità "live view", ovvero inquadrando tramite l'anteprima sul display LCD da 3 pollici posto sul retro, oltre che girare filmati si può scattare una foto con lo specchio già in posizione, risparmiando così tempo e permettendo anche uno scatto molto silenzioso.

Il corpo macchina, gradevole al tatto e con un buon grip per la mano destra, nasconde sotto il suo aspetto "morbido" una scocca rigidissima, che non fa cenno del minimo cedimento anche ad una stretta forte, l'unico appunto che posso fare è sul vano per la scheda di memoria, la classica compact flash, che sembra un po' la parte debole in un telaio buono per spaccare noci (ma personalmente eviterei di usarlo allo scopo).

Canon EOS 5D mark II
Tutte le impostazioni sono a portata di pollice, tra la ruota dorsale ed il pad, e sotto l'indice grazie alla ruota anteriore e la serie di pulsanti posti davanti al display informativo.

I comandi sono quelli oramai classici del livello da semi-professionale in su della linea Canon, ghiera funzioni sul lato sinistro del pentaprisma, display di riepilogo con tasti per la selezione delle funzioni di scatto sulla parte destra. Sul dorso troviamo a sinistra del display i pulsanti di navigazione e impostazione, nonché quello per attivare il ive-view, e sulla parte destra, a portata di pollice, la leva di accensione, la grande ruota con pulsante sormontata dal piccolo pad ad otto direzioni, il tasto per attivare l'autofocus ed i due tasti che cambiano funzione se ci si trova in scatto o in visione.

Con le due ghiere (l'altra si trova dietro il pulsante di scatto) ed il pad si possono gestire le impostazioni al volo, senza mai togliere lo sguardo dal mirino.

La Canon EOS 5D mark II ha un tempo di accensione pressoché immediato ed offre prestazioni dignitose quando si richiede una certa velocità, non all'altezza ovviamente di macchine nate per cogliere l'attimo a tutti i costi, come la EOS 1D mark III; ma ovviamente la fascia di pubblico a cui si indirizza è molto diversa, più "generalista" e golosa di risoluzione piuttosto che di velocità.

La risoluzione è un fondamento della nuova generazione di EOS 5D, il sensore da 21 megapixel genera file RAW da 5616x3744 pixel che arrivano in media sui 30 mb, a cui si possono affiancare JPEG più "abbordabili" per avere un anteprima veloce, magari su un portatile non troppo fornito (Sono disponibili anche due formati "mini" RAW a minor risoluzione).

Considerate che un file del genere permette la stampa di un 30x50 a 300DPI, ma che spingersi oltre, sino a stampare poster di oltre 1 metro non è un problema con tanta risoluzione a disposizione!

Il problema caso mai sono gli obiettivi, un sensore full-frame di questa risoluzione chiede alle lenti di fare gli straordinari, e se queste non sono all'altezza diventano il collo di bottiglia del sistema. Prima di valutarne l'acquisto è meglio valutare bene il proprio corredo o quello che si vuole e si può acquistare in seguito, un corpo macchina di questa categoria richiede lenti fisse di qualità e zoom altrettanto buoni, diciamo quelle con il cerchietto rosso (la serie "L") per andare sul sicuro. Ovvio poi che un'ottica vecchiotta che aggiunge un evidente vignettatura può diventare nelle mani di un fotografo uno strumento creativo piuttosto che un difetto, per generare qualcosa di interessante.

La EOS 5D mark II mi è giunta in coppia con un ottica molto particolare, l'EF 28-300 f/3.5-5.6 L IS USM, un "corredo in 1,6kg" per chi può permettersi di affrontare la spesa (on-line a gennaio 2010 si aggira tra i 2600-3000 euro) ed è disposto (o deve) sacrificare un po' la qualità a fronte della disponibilità di focali dal grandangolare da 28mm al tele da 300mm in un unico "tubo". Una nota sulla qualità, ovviamente perde il confronto con gli zoom "L" di escursione più "normale", ma se costa uno "0" in più delle altre ottiche "tutto fare" in commercio, qualche motivo ci sarà, non credete?

Passiamo ora alla pratica con un po' di immagini da esaminare, per scoprire un po' la EOS 5D mark II ed anche l'ottica l'EF 28-300 f/3.5-5.6 L IS USM, zoom che al contrario della maggior parte di quelli presenti sul mercato non si aziona ruotando una ghiera, ma è a "pompa", in pratica il corpo è formato da due cilindri, impugnato quello con la ghiera di messa a fuoco e la "frizione", si regola la lunghezza manualmente. La frizione serve a regolare la durezza dello zoom, evitando che si chiuda o si allunghi da solo se lo puntate rispettivamente in alto o in basso.

Canon EOS 5D mark II

La foto ed il suo crop sottostante al 100% è stata scattata a 28mm con apertura f/13 ad ISO 100, il tempo è 1/160.

Canon EOS 5D mark II

Uno zoom sula trattoria mostrata nel particolare della precedente, notate come nel crop al 100% di questa seconda foto, sia possibile distinguere i particolari all'interno della villetta, direi un tavolo ed una sedia in ferro battuto... da fotografo in cerca di gossip :-P

Canon EOS 5D mark II

Vista dal tetto del parcheggio, un bel cielo nuvoloso a 28mm, diaframma a f/8, 1/400 a ISO 100.

Canon EOS 5D mark II

Una foto per mostrare bene la differenza di focale tra i due estremi del 28-300, dal grandangolare al tele in un attimo...

Canon EOS 5D mark II

Gradevole lo sfocato, il diaframma è a f/9, i 300mm hanno fatto il resto.

Canon EOS 5D mark II

Un drink e l'autorizzazione dei proprietari, mi hanno dato l'opportunità di provare la macchina in interni, foto e relativo crop a 50mm, f/5,6, 1/60 di secondo a ISO 3200.

Canon EOS 5D mark II

Ed ecco un'altro esempio a ISO 6400, uno scorcio di Taormina a mano libera con la poca luce ambientale, che meraviglia!

Canon EOS 5D mark II

E per concludere, foto e relativo crop a ISO 25600!


Ciak si gira...

La Canon EOS 5D mark II offre la possibilità di registrare filmati in risoluzione Full-HD (1920x1080 a 30fps) o VGA, per un massimo di 12 o 24 minuti consecutivi a seconda della risoluzione. I filmati sono registrati in fotrmato Quicktime MOV utilizzando la compressione H.264 per il video (un protocollo che si sta diffondendo sempre di più) e PCM per l'audio.

Giusto per farvi un'idea, in Full-HD la macchina produce un flusso dati di 4.8 megabyte al secondo, il che significa circa 3456 megabyte per i 12 minuti di registrazione consecutiva possibile!

Il video, girato in vari momenti della serata a Taormina, credo mostri bene le capacità del grande sensore, accoppiato ad ottiche destinate alla fotografia produce risultati sorprendenti; il grande sensore contiene bene il rumore ed offre una capacità di gestire lo sfocato che sulle videocamere compatte è solo un sogno, bisogna andare nel segmento delle professionali per trovare qualcosa si simile e comunque con sensori più piccoli.


Canon EF 28-300 f/3.5-5.6 L IS

Canon EOS 5D mark II

Grosso e cattivo o forse no, paragonato allo "smilzo" 70-200 f/4L non sembra poi così grande, forse è più il peso unito a quello del corpo macchina a farlo sembrare grande al povero collo, addetto al trasporto.

Canon EOS 5D mark II

In poco più di un chilo e mezzo Canon ha radunato il meglio della propria tecnologia per fornire un mezzo particolare ad una fascia di utenza che ha l'esigenza ben precisa di passare dal grandangolo al tele perdendo il minor tempo possibile. Mi viene in mente il fotografo a "caccia" di animali su di una 4x4 in Africa, il cucciolo di (inserite un animale a piacere) che si avvicina al mezzo, magari sino a saltare sul cofano, il fotografo che passa dal 300mm al 28mm scattando una raffica di foto per tutte le focali comprese tra le due misure. Per tornare a cose più "vicine" potrei tirare fuori per esempio le sagre di paese e o le feste sacre, panoramica sui devoti che trasportano la propria santa, zoom sul viso provato di uno di essi.

Canon EOS 5D mark II

Costasse un po' meno probabilmente attirerebbe anche parecchi fotoamatori desiderosi di fotografare con un corredo relativamente compatto, senza pensare troppo all'obiettivo montato, ma pazienza, per il momento dobbiamo accontentarci di obiettivi meno performanti.

Canon EOS 5D mark II

L'EF 28-300 arriva nella sua bella borsetta completo di collare per il treppiedi. Accanto all'attaco troviamo i tasti per selezionare la distanza minima di messa a fuoco tra 70cm e 2,5m, attivare l'autofocus la stabilizzazione ed il tipo della stassa tra le due modalità a disposizione.


Conclusioni

Che bello fare video, oserei dire. Onestamente le immagini in movimento non mi hanno mai attirato più di tanto, di recente ho provato una videocamera compatta con registrazione su file, ma la qualità è decisamente troppo lontana da quella a cui mi ha abituato la fotografia, anche con apparecchi modesti, con la Canon EOS 5D mark II siamo decisamente su altri livelli, molto alti, che fanno assaporare il piacere di montare una sequenza che non sfigura sui moderni televisori LCD.

Dal lato fotografico le promesse sono mantenute, l'eredità della prima 5D viene presa ed elevata a nuovi standard con una risoluzione che a mio parere fissa e forse supera il limite che un fotoamatore possa desiderare; intendiamoci i sensori di questo formato sicuramente cresceranno ancora un po' in risoluzione, ma con 21 megapixel c'è già risoluzione più che abbondante per coprire i desideri "stamperecci" di noi amatori ed anche quelli di chi usa la macchina per portare a casa la pagnotta.



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