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Recensione X-Rite Eye-one i1Display 2

Recensione X-Rite Eye-one i1Display 2

di Stefano Arcidiacono alias SteO (www.steo.it)

Quante volte abbiamo sentito parlare di calibrazione del monitor e del relativo apparecchio, che promette di aiutarci a lavorare al meglio con le nostre fotografie digitali? L'i1Display 2 è un accessorio piccolo e leggero capace di migliorare la vita del fotografo ad un prezzo accessibile.


X-Rite Eye-one i1Display 2

La X-Rite mi ha contattato diverse volte per pubblicizzare i propri prodotti ed i seminari via WEB che spiegano come utilizzarli ed i vantaggi che si ottengono. Preso dalla curiosità di provare la reale efficacia e la praticità di uno di questi apparecchi li ho contattati per una prova, e grazie alla loro disponibilità nel giro di una settimana mi sono ritrovato a casa il piccolo "mouse".

L'i1Display 2 a vederlo appeso in un negozio in effetti lo si potrebbe scambiare per un mouse, piccolo, senza tasti e con il suo cavo USB, all'interno della confezione troviamo inoltre:

- base d'appoggio che fa da protezione e da "cupola" per misurare la luce ambiente
- un peso da agganciare al cavo per bilanciare quello dell'apparecchio
- cd di supporto ed un piccolo manuale d'avvio

X-Rite Eye-one i1Display 2

Girando l'apparecchio appare un bel contorno soffice, per non graffiare il monitor, ed una doppia cerchia di piccole ventose al centro delle quali si trovano 4 piccoli fori che nascondono il sistema di misurazione.

L'iDisplay 2 è un "colorimetro", ovvero un apparecchio in grado di misurare la luce emessa dal monitor. Nel catalogo X-Rite sono presenti anche strumenti più sofisticati, gli spettrofotometri, che tramite l'emissione di un raggio luminoso controllato possono misurare ad esempio misurare i colori su un foglio di carta per poter creare un profilo per la stampante in uso.


Ma come funziona?

Inserisco il CD nell'iMac (ma c'è anche il software per Windows) ed installo la suite "Eye One Match", che poi aggiornerò per avere l'ultima release disponibile. Avviato il programma principale la prima schermata mi chiede cosa calibrare, qui la scelta è limitata al monitor, dato che l'i1Diplay 2 si occupa solo di questo, piazzo l'apparecchio al centro del monitor e faccio passare dietro il cavo con il piccolo peso, avvio la procedura automatica ed una serie di rettangoli bianco/neri si susseguono alla ricerca della periferica, pochi secondi per individuare dove si trova e comincia la misurazione dei colori.

X-Rite Eye-one i1Display 2

Un appunto importante, la procedura di calibrazione va fatta una mezz'oretta dopo aver acceso il monitor, non so quanto influisca sui display a LED ma non è poi un grande attesa, sicuramente si può far altro nel frattempo; l'importante è disattivare Skype mentre misura, fidatevi, una finestra mi è comparsa proprio sotto l'apparecchio...

Passano un paio di minuti e la procedura finisce, il programma mostra in due grafici la differenza tra il colore inviato e quello visualizzato dal monitor e la capacità dello stesso di visualizzare i colori (mi viene da piangere a guardarlo...) tramite un pulsante si può accedere ad un prima/dopo e quindi salvare il profilo impostandolo automaticamente nelle preferenze di sistema.

X-Rite Eye-one i1Display 2

Il prima/dopo sul display IPS da 27 pollici dell'iMac sul momento non mi ha impressionato, poi aprendo iPhoto e guardando un po' la differenza su diversi ritratti ho notato che una maglietta nera, prima uniforme, con il nuovo profilo mostrava delle pieghe e diverse sfumature. Stessa cosa per alcune foto di animali che ho realizzato di recente in un agriturismo, li dove prima c'era un'indistinguibile macchia nera ora c'è della peluria. In pratica il profilo originale sacrifica un po' di informazioni a fronte di un maggior contrasto e dei colori più brillanti.

Ho cercato quindi l'opzione per calibrare l'altro monitor, che non c'è, perché basta semplicemente trascinare l'applicazione sul monitor che si vuol calibrare per eseguire la procedura, ho portato il Samsung SyncMaster 203B (un monitor senza pretese, per carità) sulle impostazioni standard ed ho avviato nuovamente la procedura, un po' di attesa ed ecco pronto il profilo.

La differenza sul Samsung è decisamente più marcata, il monitor sembra aver perso il tipico contrasto che lo caratterizza, ma li dove prima c'erano delle macchie nere adesso vi sono delle informazioni (in modo decisamente più marcato del display dell'iMac) ed i colori sono diventati meno accesi e più reali, molto più simili a quelli dell'iMac.

Rendere identici due monitor diversi comunque non è possibile, con il profilo giusto possiamo però tarare il singolo monitor per ottenere il meglio che esso può offrire, una 500 insomma non può diventare una Ferrari...


La modalità avanzata

Un pulsante nella prima schermata di Eye-One Match suggerisce la possibilità di utilizzare una modalità "avanzata" per intervenire sui parametri fondamentali ed effettuare una misurazione più completa. Dopo aver selezionato il tipo di monitor si passa ad una schermata che consente di selezionare:

- il punto di bianco, io per esempio ho scelto 6500°K
- la gamma, che ho lasciato sul valore consigliato di 2.2
- la luminanza, che non ho modificato dal valore standard del monitor

X-Rite Eye-one i1Display 2

Queste sono le impostazioni per la calibrazione del monitor, che dipendono da una nostra scelta personale che può però seguire alcuni consigli degli esperti. Le impostazioni più usate per il punto di bianco ad esempio sono 5000°K e 6500°k con una preferenza per quest'ultima, e 2.2 per il valore di gamma.

Una spunta più in basso per "Controllare la luce ambiente" e si passa al schermata successiva, ora il software mi chiede di "Montare la testina per la luce ambiente sul Eye-One e fare clicl su Calibra". La testina è una sorta di protezione che si va ad incastrare saldamente sul colorimetro, e che va tolta con un po' di perizia per non danneggiare l'apparecchio, a questo proposito tra i molti tutorial sul sito della X-Rite è presente anche un video che mostra come toglierla al meglio, vi consiglio di guardarlo.

X-Rite Eye-one i1Display 2

Qualche secondo per calibrare il colorimetro e si prosegue, adesso un illustrazione mostra una mano che tiene l'apparecchio sul monitor ma indirizzato verso di noi, due barre mostrano la temperatura colore e la luminanza dell'ambiente, da qui scopro che la luce proveniente da dietro la tenda del balcone ha una temperatura di 4500°K, ancora nel range colorato di verde, quindi dovrebbe andare bene, ma che decisamente in questa giornata nuvolosa non c'è abbastanza sole per centrare l'indicatore della luminanza.

Vado avanti, il software mi avvisa di rimuovere la testina e successivamente di posizionare il colorimetro sul monitor, andando ancora avanti mi chiede di impostare il contrasto al 100%, purtroppo qui non posso regolare molto, dato che l'iMac permette di regolare direttamente solo la luminosità. Si arriva quindi all'impostazione del punto di bianco tramite i controlli RGB, anche qui passo e quindi avvio la procedura di calibrazione che mi porterà al nuovo profilo.

Rispetto al precedente ho un bianco con una tonalità più calda (quella impostata da me), ed un profilo ottimizzato per quando lavoro con la luce proveniente dalla finestra, non resta che ripetere i passaggi sul secondo monitor.


In ufficio...

Il software in dotazione, utilizzabile su diverse postazioni permette anche di creare dei "profili di riferimento" per abbinare tutti i monitor di un ufficio, per esempio. Si può inoltre verificare la validità del profilo creato ed impostare un avviso per ricordarsi di ricalibrare ad una data scadenza.


Conclusioni

Il colorimetro non è lo strumento finale per ottenere stampe perfette o colori "giusti", come spesso si sente dire, ma il mezzo per creare un profilo per il monitor che vada ad incastrarsi nel motore del sistema operativo che si occupa della gestione del colore, in quel sistema che vede coinvolto anche il programma di fotoritocco che si occuperà di rappresentare al meglio il profilo della nostra foto (tipicamente sRGB o Adobe RGB) sul nostro monitor.

La discussione in merito è lunghissima e poco adatta a questa sede, la fonte che preferisco in merito è sicuramente Mauro Boscarol (www.boscarol.com) che tenta con diversi articoli di fare chiarezza su un argomento molto complesso.

Il costo dell'iDisplay 2 completo di software si aggira sui 215 euro, una spesa che può sembrare alta per il fotoamatore medio, ma che mi sento di consigliare a chi vuole fare della fotografia uno strumento di lavoro e naturalmente a tutti i professionisti.



Commenti

Mostro 1 commento:

adolfo
Ottima recensione, ero appunto alla ricerca di un'aggeggio del genere dopo la rottura del mio "vecchio".
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Inserito da adolfo trinca Utente di Photorevolt il 27/12/2010 alle 15:19:37


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