Recensione Canon Powershot G12

Recensione Canon Powershot G12

di Stefano Arcidiacono alias SteO (www.steo.it)

Ultima erede della linea di compatte professionali "G" di Canon, la G12 arriva in un mercato dove i concorrenti si sono fatti agguerriti, cercando di convincere l'amatore in cerca di qualità ed il professionista alla ricerca di una macchina compatta ma non per questo scadente.

Canon Powershot G12

Ricordo che quando mi avvicinai al mondo della fotografia digitale, con le reflex a prezzi proibitivi per le tasche di uno studente, guardavo la Canon G3 come la preda ambita, sopratutto dopo aver letto di un servizio sul National Geographic le cui foto erano state scattate con essa, per giunta in mezzo ai ghiacci.

Beh, erano "altri tempi" per la fotografia digitale, la tecnologia ha bruciato le tappe negli ultimi anni fornendo macchine decisamente più veloci e maneggevoli, ricche di opzioni e sopratutto con una qualità fotografica notevole.

Canon Powershot G12

Com'è questa G12? La mia ragazza, che ha usato la G12 diverse volte mentre io ero impegnato con la EOS 60D, ha commentato vedendola la prima volta che gli sembrava, nel senso buono del termine, una macchina di "quelle vecchie a pellicola". La G12 in effetti è molto diversa dal parco compatte della Canon ed in generale dalle altre compatte, con poche esclusioni, alla vista e sopratutto al tatto offre infatti diverse ghiere di comando che fanno pensare ad una reflex o come diceva la mia ragazza, ad una macchina di altri tempi.

Prima ancora di accenderla salta all'occhio la parte alta, su cui troviamo a sinistra della slitta accessori una ghiera affogata nel corpo macchina per variare l'esposizione di +/- 2 stop, fra l'altro illuminata così come la ghiera doppia dall'altro lato; quella inferiore modifica l'impostazione ISO, quella superiore permette di cambiare modalità. Troviamo poi il tasto di accensione ed il classico bilanciere per lo zoom con dentro il tasto di scatto.

Canon Powershot G12

Sotto la slitta accessori troviamo un mirino ottico che bisogna considerare un bonus più che altro, è decisamente piccolo e poco comodo, tuttavia la sua presenza in certe condizioni di luce può fare piacere.

La parte posteriore è "invasa" dallo splendido display LCD orientabile da 2.8 pollici per 461.000 pixel, la risoluzione non è altissima ma più che sufficiente per fornire un'immagine chiara e dettagliata, fra l'altro anche in condizioni di luce nefaste, grazie al buon trattamento. Così come sulla 60D ho apprezzato molto ed usato in tutte le maniere possibili il display orientabile, grazie ad esso si possono fare con una certa comodità foto che altrimenti richiederebbero un po' di contorsionismo.

Canon Powershot G12

A destra del display troviamo vari comandi e la ghiera/pad dorsale dalle infinite funzioni, sopra lo schermo due tasti, fra cui uno personalizzabile a piacere dal menù di sistema. Io ho assegnato a questo tasto l'attivazione del filtro ND integrato nella camera, in pratica un bel pezzo di vetro nero si inserisce nello schema ottico abbassando notevolmente la luce che arriva al sensore, permettendo così di usare tempi più lunghi, utile in mille occasioni.

Canon Powershot G12

Il sensore all'interno è il collaudato CCD 1/1.7 da 10 megapixel a cui si affianca un'ottica stabilizzata equivalente ad un 28-140mm realizzata con 11 lenti in 9 gruppi, con apertura f/2.8-4.5. Canon per piacere per il prossimo modello tenta come puoi di limare qualche millimetro di grandangolare, in modo da renderla la compatta ideale!

Un complemento alla reflex

Riprendo il titolo di paragrafo che avevo usato per la recensione della S90 per ricordare un po' le similitudini tra queste due macchine, condividono lo stesso tipo di sensore e quella voglia di affiancare la reflex nel corredo del professionista ma con tattiche diverse.

La S90/S95 vuole essere la più piccola e ci riesce molto bene, quando è chiusa entra tranquillamente in qualsiasi tasca, è quella macchina da portare dietro nella serata con gli amici, caso mai si presentasse l'occasione di fare qualche bello scatto, sapendo di non rimanerne delusi.

La G12 segue invece un'altra linea, ci vuole una borsa dove trasportarla anche se piccola, ma offre una plancia di comando che ridicolizza la suddetta, la possibilità di montare dei filtri tramite adattatore e di usare la slitta accessori per un flash o un trigger per flash esterni.

Rischiando di ripetermi parola per parola, se il confronto con una reflex non si può fare sul campo della velocità, riguardo la qualità sino a quando manteniamo la sensibilità bassa la G12 si scontra molto bene con una reflex, sopratutto se facciamo il paragone con una entry-level con obiettivo in dotazione, che di certo non brilla per qualità.

Canon Powershot G12

Salendo di sensibilità ovviamente il piccolo sensore comincia a soffrire, comunque il buon lavoro svolto dall'elettronica e l'uso del formato RAW permette di scendere a ISO 800 senza pene, e da quello che ho provato di avere un ISO 3200 utilizzabile, mi spiego?

Conclusioni

Il mercato fa strani scherzi a chi vuole entrare nel mondo della fotografia, mentre scrivo questa recensione per esempio su Amazon la reflex EOS 1110D con l'EF-S 18-55 III DC costa un manciata di euro meno della G12!

Uno scherzo positivo in fondo, perché permette di scegliere a parità di prezzo due strade abbastanza diverse, da un lato con la EOS 1100D si apre ad un futuro corredo partendo da una buona base, almeno riguardo il corpo macchina. Dall'altro chi vuole avere una macchina completa e non ha intenzione di spendere altri soldi in futuro può comprare un'apparecchio più compatto ma comunque dotato di piacevoli controlli e di buona qualità.

Per chi possiede già un corredo reflex e sta cercando una compatta da affiancargli la G12 mi sembra un'ottima soluzione, non è piccola come la S90/S95 ma vi ho già detto dei controlli? Insomma mi sono proprio piaciuti, avere tutto a portata di mano fa venire voglia di giocare con la macchina più di quanto non si farebbe dovendo frugare alla ricerca di un'opzione nel menù di sistema.

Alcuni scatti...

Canon Powershot G12
A pochi centimetri del soggetto la G12 fa bene il suo lavoro restituendo un buon dettaglio
ed uno sfocato niente male per una compatta. Scattata a ISO 80, f/4 ad 1/200.
Canon Powershot G12
La fontana principale del Sicilia Fashion Village fotografata a ISO 80, f/4 ad 1/160.
Canon Powershot G12
Particolare della fontana, questa volta ad 1/200.
Canon Powershot G12
La cattedrale di Noto vista dall'alto, ISO 80, f/4 ad 1/1000.
Canon Powershot G12
La scalinata della cattedrale vista da una delle grate del vicino convento di clausura, ISO 80 a f/4, ad 1/800.


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