Recensione dual-camera Panasonic HX-DC1

Recensione dual-camera Panasonic HX-DC1

di Stefano Arcidiacono alias SteO (www.steo.it)

In genere mi trovo a provare fotocamere che in modo più o meno marcato provano a fare le videocamere, questa volta le cose si capovolgono, la HX-DC1 è una videocamera da tasca che si diletta a fare le fotocamera punta e clicca.

 

Panasonic HX-DC1
Ergonomica e compatta, la HX-DC1 entra comodamente nelle tasche di un giaccone.

Apro la scatola inviatami dall'ufficio stampa di Panasonic e dentro vi trovo due confezioni, quella "da negozio" della GF2 corredata della sua ottica di serie ed una più anonima scatola bianca con dentro la piccola HX-DC1, la batteria, un caricabatterie con uscita USB, qualche cavetto ed il CD di rito.

Tiro fuori la videocamera e la guardo un po', ricordo che il primo strumento simile che ho utilizzato è stata una Philips Explorer degli anni 90, un'affare degno di una troupe televisiva con una batteria grande come questa HX-DC1, la tecnologia in questo campo ha fatto decisamente passi enormi!

Come si può vedere dalle foto la HX-DC1 è praticamente un impugnatura sormontata dalla parte che contiene ottica, sensore e comandi, con agganciato un display che può ruotare verso l'operatore così come verso chi viene ripreso, aprendolo si accede al pulsante di alimentazione, unico isolato dalla "plancia di comando" che si trova proprio sotto il pollice, in modo da poterla usare con una mano sola.

Panasonic HX-DC1
Aperta l'impugnatura si accede al vano contenente la batteria e lo slot per la scheda SD, accanto il piccolo vano connessioni.

Sul dorso del display, sotto la scritta che indica i 14 megapixel del sensore, una sottile griglia metallizzata apre due varchi verso altrettanti microfoni per la registrazione dell'audio stereofonico, uno sportellino lungo l'impugnatura nasconde il connettore USB per la connessione al computer e la ricarica ed un connettore video, mentre sull'impugnatura scorre parte della scocca dando l'accesso al vano che contiene la compatta batteria da 700 mAh e lo slot per la scheda SD, infine sotto troviamo un utilissimo attacco per treppiedi in plastica.

Utilissimo perché tenere la camera ferma per una foto è un conto, fornirgli la necessaria stabilità per un filmato è un'altro, sopratutto in considerazione dello zoom doppio che copre in modalità video 40-240mm e 80-485mm, passando in modalità foto ad un 38-200 in formato 16:9, l'apertura varia da f/3.5 a f/3.7.

Il particolare zoom stabilizzato elettronicamente come dicevo offre in modalità video due angoli di copertura differenti, premendo il piccolo comando che si trova in cima alla plancia dove risiedono tutti gli altri controlli si può passare in un'attimo da uno all'altro; immagino che la soluzione funzioni leggendo il sensore in modo diverso.

Comunque a 485mm almeno per me è impossibile avere una ripresa decente senza un'appoggio, in questo senso ho trovato molto utile l'utilizzo del monopiedie, compatto come la videocamera, consente di aumentare la stabilità quel tanto che basta per lavorare sicuri.

I comandi come detto sono tutti raggruppati sul dorso dell'ottica ad eccezione del tasto di accensione. Sotto il tasto che alterna le focali disponibili troviamo un bilanciere per lo zoom con alla sua destra il tasto per registrare video e dal lato opposto quello per le foto, che si possono fare anche durante la registrazione di un filmato con il limite di 2 megapixel. Sotto il tasto menù, quello per passare da registrazione a visione e viceversa ed un pad a 4 vie con tasto pressione centrale per scorrere e selezionare le opzioni.

Panasonic HX-DC1
Ad esclusione del tasto di accensione tutti i comandi si trovano nella parte alta dell'impugnatura ben raggruppati.

Sulla parte anteriore troviamo una serie di fori che danno sfogo all'altoparlante, l'ottica che si può coprire con un tappo e sotto di essa un flash utile per quando si usa la macchina come fotocamera.

Accesa la macchina, il display da 3" mostra informazioni sulla qualità impostata per il comparto fotografico e per quello video, il sensore CMOS retro-illuminato della HX-DC1 offre fotografie sino a 14 megapixel, mantenendo il formato 16:9 del display si arriva sino a 10 megapixel. Sul lato video si va da 640x480 pixel a 30p sino a 1920x1080 pixel a 30p o 60i, la registrazione avviene su comodi file Mpeg 4.

Nel menù di sistema, ampio e ricco di opzioni, troviamo fra l'altro delle scene predefinite, varie modalità colore, l'impostazione del flash e dello stabilizzatore, ed i principali parametri che possiamo trovare su una macchina fotografica, compreso la modifica della sensibilità ISO che si spinge sino a 1600. Interessante e pratica la possibilità di assegnare ai quattro punti del pad delle funzioni diverse, così da poter avere sotto mano varie opzioni.


La fotocamera dentro la HX-DC1

Premendo il tasto per le foto la HX-DC1 riporta lo zoom a quanto disponibile, mette a fuoco e stranamente per quella che è essenzialmente una "punta e scatta" mostra diaframma e tempo, su cui comunque non si può intervenire direttamente.

Si può invece modificare la sensibilità, la modalità di messa a fuoco e d'esposizione.

Panasonic HX-DC1
Difficile sfocare più di tanto, il piccolo sensore offre una grande profondità di campo.

Sicuramente non è il tipo di fotocamera a cui le recensioni su questo sito vi hanno abituato, quanto piuttosto un apparecchio di semplice uso destinato ai principianti che possono cominciare con a disposizione uno zoom di larga escursione.

La qualità è dettata dal piccolo sensore, buona a ISO 50/100, ovviamente va rapidamente a decadere aumentando la sensibilità.

Panasonic HX-DC1
Questo particolare al 100% è tratto da una foto scattata a ISO 1600, il software interno contrasta bene il rumore, ma lascia i dettagli nella dura lotta.

La videocamera dentro la HX-DC

La HX-DC1 come videocamera offre la possibilità di registrare filmati Full-HD con audio stereo. Nei test che ho fatto durante il periodo di prova si è rivelato un accessorio molto divertente e pratico da utilizzare, sta tranquillamente nella tasca di un giaccone pronta a registrare all'occorrenza.

Il sensore CMOS retro-illuminato offre una discreta qualità video con i limiti di questa tecnologia e dell'autofocus della piccola macchina, in particolare bisogna stare attenti all'effeto "rotolamento" tipico di questa classe di sensore, che si presenta spostando velocemente l'inquadratura sul piano orizzontale.


Conclusioni

La Panasonic HX-DC1 mentre scrivo si può acquistare sotto i 200 euro, un prezzo onesto per portarsi a casa un'apparecchio che non vuole stupire, ma semplicemente offrire una fotocamera "punta e scatta" discreta così come la videocamera, con cui non ci si può girare un corto o il video professionale di un matrimonio, ma è più che sufficiente per portarsi a casa i ricordi di una vacanza.



Commenti

Non ci sono commenti

Per inserire commenti devi essere registrato !

 

PhotoRevolt.com - Comunità Fotografica Indipendente - Fotografia Digitale e tradizionale - ISSN: 1825-7976.
Fondato da Stefano Arcidiacono. Leggi la nota di copyright, visualizza la mappa del sito o le statistiche.

RSS  XML  ATOM