Articoli: I grandi fotografi
 Alfred Eisenstaedt
di Roby Blasina - pubblicato il 27.09.2004 - visto 10295 volte
Eisenstaedt incomincia a scattare fotografie già a 13 anni con un apparecchio Kodak ricevuto in regalo. Dopo la prima guerra mondiale, all'epoca della grande inflazione, si guadagna da vivere vendendo cinture e bottoni per conto di un'azienda di Berlino. Nel tempo libero si dedica alla fotografia e incomincia a sperimentare gli ingrandimenti di particolari.
 Ansel Adams
di Roby Blasina - pubblicato il 24.09.2004 - visto 14836 volte
Nel 1916, Ansel Adams scatta le sue prime fotografie durante un soggiorno di vanza al Yosemite National Park della California. Già allora si annunciano i contenuti della sua futura attività artistica: il collegamento tra l'interesse per la fotografia e l'amore e l'impegno nei confronti del paesaggio americano.
 Brassaï (Gyula Halász)
di Roby Blasina - pubblicato il 27.09.2004 - visto 9863 volte
Gyula Halász, conosciuto dal 1932 con lo pseudonimo Brassai (da «Brasso», il suo luogo di nascita), si accosta alla fotografia da autodidatta. Studia arte a Budapest (1918-1919) e a Berlino (1920-1922) e incomincia presto a frequentare i circoli che fanno capo a László Moholy-Nagy, Wassily Kandinsky e Oskar Kokoschka. Nel 1924, soggiorna a Parigi come giornalista, dove conosce il fotografo Eugène Atget le cui opere rimarranno sempre i modelli delle sue creazioni successive.
 Cecil Beaton
di Roby Blasina - pubblicato il 27.09.2004 - visto 14090 volte
L'interesse di Cecil Beaton per la fotografia emerge già negli anni della sua infanzia, quando, sotto la guida della sua bambinaia, che si dedica a quest'arte per diletto, incomincia a fotografare la sorella.
 Ernst Haas
di Roby Blasina - pubblicato il 27.09.2004 - visto 7842 volte
Haas scopre molto presto la sua passione per la fotografia, a quanto afferma, già da bambino. Comincia a diventare famoso quando lavora come fotoreporter freelance per le riviste «Der Film» e «Heute» intorno al 1950. Queste fotografie, pervase di grande tensione, ritraggono l'arrivo del treno su cui viaggiano i soldati tornati dalla guerra. Poco dopo entra a far parte dell'agenzia Magnum.
 Henri Cartier-Bresson
di Roby Blasina - pubblicato il 25.09.2004 - visto 9910 volte
Henri Cartier-Bresson frequenta l'Ecole Fénélon e il Liceo Condorcet di Parigi prima di studiare pittura, dal 1922 al 1923, con Cotenet e, dal 1927 al 1928, con André Lhote nella medesima città. Completa infine gli studi di pittura e filosofia all'Università di Cambridge. Nel 1931, inizia la carriera di fotografo. Dopo aver partecipato a una spedizione etnografica in Messico, prosegue l'attività come freelance.
 James Nachtwey
di Roby Blasina - pubblicato il 27.09.2004 - visto 8087 volte
E’ cresciuto in Massachusetts e si è laureato al Dartmouth College, dove ha studiato Storia dell’Arte e Scienze Politiche (1966-70). La scelta di diventare fotoreporter è stata fortemente influenzata dalle immagini della Guerra in Vietnam e dal Movimento per i Diritti Civili in America. Ha lavorato a bordo delle navi della Marina Mercantile, come apprendista capocronista e camionista, e al contempo studiava fotografia da autodidatta.
 Richard Avedon
di Roby Blasina - pubblicato il 27.09.2004 - visto 9760 volte
Richard Avedon studia filosofia alla Columbia University di New York prima di dedicarsi alla fotografia come autodidatta. Nel 1944, incontra Alexey Brodovitch, il leggendario art director di "Harper's Bazaar", con il quale collabora per molti anni. Pubblicato nel 1959, il suo libro Observations fa molto scalpore: Brodovitch ne ha curato l'aspetto grafico e Truman Capote il testo. Il volume contiene innanzi tutto ritratti di famose personalità, ma anche alcune immagini con modelli.
 Robert Capa (André Friedmann)
di Roby Blasina - pubblicato il 27.09.2004 - visto 7165 volte
Robert Capa studia scienze politiche dal 1931 al 1933 all'Università di Berlino. Fotografo autodidatta, nel 1931 lavora già come assistente per Ullstein e dal 1932 al 1933 per Dephot (Deutscher Photodienst, il servizio tedesco per la fotografia). Nel 1933, si trasferisce a Parigi dove assume il nome di Robert Capa e svolge l'attività di freelance. Le sue fotografie della guerra civile di Spagna risvegliano grande attenzione: la prima serie contiene già "Miliziano colpito a morte", la sua opera finora più famosa e più discussa.
 Robert Doisneau
di Roby Blasina - pubblicato il 28.09.2004 - visto 10411 volte
Robert Doisneau, dopo aver appreso il mestiere di litografo, si dedica alla fotografia da autodidatta a partire dalla fine dei 1929. In essa riconosce il mezzo ideale con cui immortalare la vita della città nelle sue passeggiate per Parigi. La sua carriera professionale incomincia alla Renault di Billancourt dove lavora come fotografo pubblicitario e industriale fino al 1939, quando intraprende l'attività di fotoreporter freelance.
 Robert Mapplethorpe
di Roby Blasina - pubblicato il 28.09.2004 - visto 4699 volte
Robert Mappiethorpe voleva in un primo tempo diventare musicista, ma opta poi per la pittura che studia al Pratt Institute di Brooklyn. Nel 1968 conosce la cantante Patti Smith con la quale nel 1970 si trasferisce nell'oggi leggendario Chelsea Hotel di Manhattan.
 Werner Bischof
di Roby Blasina - pubblicato il 28.09.2004 - visto 6430 volte
Werner Bischof è uno dei fotoreporter di maggiore spicco a livello internazionale del dopoguerra. La sua carriera si sviluppa in aperto contrasto con la sua formazione: dal 1932 al 1936, studia infatti alla Scuola di arti applicate di Zurigo con il fotografo Hans Finsler legato alla Nuova Oggettività, percorrendo quindi in un primo tempo, con grande precisione e perfezione, la strada della fotografia realistica e di moda.
 William Klein
di Roby Blasina - pubblicato il 28.09.2004 - visto 13717 volte
Le fotografie scattate negli anni '50 e '60, segnano per William Klein il rifiuto senza compromessi delle regole della fotografia allora imperanti. Klein comincia la sua carriera artistica nel 1948 a Parigi, dove studia pittura. All'inizio degli anni '50 scopre la passione per la fotografia che inizialmente utilizza come mezzo espressivo astratto.
 Yousuf Karsh
di Roby Blasina - pubblicato il 28.09.2004 - visto 6667 volte
«Il fascino inesauribile per le persone che fotografo risiede per me in quello che io chiamo la loro forza interiore. Questa forza è parte del segreto, difficile da definire, celato in ciascuno di noi e il tentativo di fissarlo sulla pellicola è stato ed è il compito della mia vita.»

 

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