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 Visualizzo solo le notizie nella categoria Mostre

 Inserita il 6 luglio 2015 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
Carissimi fotoamatori, amici e simpatizzanti, presso Palazzo Pincini Carlotti in Garda (VR) sarà inaugurata sabato 11 luglio 2015 alle ore 18.30 la mostra fotografica "Come i passi di un elefante" di Antonio Manta. La mostra resterà aperta da domenica 12 luglio a domenica 2 agosto 2015 nei fine settimana con il seguente orario: mattino 10.30 - 12.30 pomeriggio 17.00 - 19.00.

All'inaugurazione sarà presente l'autore Antonio Manta. L'entrata è libera.

Estendete l'invito ad altri fotoamatori ed amici.

Gruppo Fotografico Lo Scatto BFI
Via S. Francesco d'Assisi 3/5
37016 GARDA VR
Email: gf.loscatto@gmail.com
www.gfloscattogarda.it
 


 Inserita il 5 luglio 2015 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
News by Photorevolt
Venerdì 10 luglio 2015 alle ore 18.00 inaugurazione della mostra fotografica collettiva dei soci del Fotoclub Artefo.org

Alla galleria "via Larga" Palazzo Medici Riccardi, via Cavour n. 7 r.

www.artefoto.org
 

 Inserita il 5 luglio 2015 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
News by Photorevolt
Pig Iron è una mostra fotografica sulle gravi ingiustizie sociali e ambientali conseguenze delle attività minerarie dalla multinazionale Vale negli stati brasiliani del Pará e del Maranhão, tra i più poveri del paese.

La Vale è un colosso mondiale con un fatturato di 59 miliardi di dollari. Possiede miniere in Australia, Mozambico, Canada e Indonesia, industrie metallurgiche in Nord America ed Europa. Caposaldo della sua attività produttiva rimane, però, l'estrazione di ferro in Brasile, secondo produttore al mondo di questo minerale.

Per trasportare il ferro dalle miniere del Pará al porto di São Luis nel Maranhão, Vale ha costruito una ferrovia di quasi 1000 km, lungo la quale ogni anno vengono trasportate più di 100 milioni di tonnellate di ferro destinate all'esportazione, una media di 300 mila tonnellate al giorno.

Si tratta di circa 10 milioni di dollari che tutti i giorni vengono fatti annusare ai poveri senza che un centesimo finisca nelle loro tasche. Niente ospedali, niente scuole, nessun miglioramento della qualità della vita. A loro vanno solo danni, sconquasso sociale e ambientale.

8 luglio - 1 agosto 2015
QR Photogallery, via Sant'Isaia 90 - Bologna
Tutti i giorni ore 9-19,30
Ingresso libero
OPENING: 8 LUGLIO, ORE 18.00

www.qrphotogallery.it
 

 Inserita il 31 maggio 2015 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
News by Photorevolt
Un racconto di viaggio, persi in terre diverse e lontane ma in queste foto così immediate e vicine. Così come le sue genti, i diversi luoghi esplorati e raggiunti vengono raccontati con la quiete della sua fauna, domestica o selvatica, che ben ne rappresenta l'anima e la storia.

Un giro del mondo attraverso gli occhi della fotografa, che ci permette di vedere questi angoli di mondo non per l'immagine venduta e più conosciuta, ma in quegli aspetti che l'anno colpita e che le appartengono, e in cui riusciamo a specchiarci.

periodo: dal 1 al 30 giugno 2015
orario: feriali dalle 14.30 alle 23.00; festivi su appuntamento allo 0532 897475 (possono variare, verificare sempre via telefono)
Entrata libera

vernissage: 1 giugno 2015, ore 14.30

curatori: Auxing, Alessandro Passerini
autori: Valeria Cardinale
patrocini: Città di Bondeno, AUXING, Cardinals Home Gallery
genere: fotografia, personale

www.valeriacardinale.com
 

 Inserita il 31 maggio 2015 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
News by Photorevolt
Sarà inaugurata sabato 6 giugno 2015 alle ore 19.00 la mostra fotografica "Ferita Armena" di Antonella Monzoni presso Palazzo Pincini Carlotti in Garda (VR). La mostra resterà aperta da domenica 7 giugno a domenica 28 giugno 2015 nei fine settimana con il seguente orario: mattino 10.00 - 12.00 pomeriggio 16.00 - 19.00.

All'inaugurazione sarà presente l'autrice Antonella Monzoni; presentazione di Fulvio Merlak. L'entrata è libera.


L'Armenia è stata una scoperta per me. Ho sentito da subito il suo tormento, i territori che attraversavo si presentavano aspri, ostinati, rocciosi, un "regno di pietre urlanti" come lo ha definito Osip Mandel'stam.

L'Armenia mi ha raccontato le sue ferite, la sua storia, il suo orgoglio. L'ho visitata tutta, camminando, conoscendo persone che amavano condividere con me il proprio vissuto e tutti, anche giovanissimi, parlavano della ferita più grande del loro popolo, che si chiama Il Grande Male (Metz Yeghèrn), un genocidio compiuto dal governo ottomano dei Giovani Turchi nel 1915. Non c'è famiglia armena che sia immune da questa antica ferita. E non c'è famiglia all'interno della quale non ne sia trasmessa la memoria, di generazione in generazione, affinchè non sia dimenticata.

Oltre un milione e mezzo di armeni furono sterminati in quello che è stato definito "il primo genocidio del XX secolo", ma incomprensibilmente non è noto e soprattutto non è stato mai riconosciuto dalle autorità turche.

Ho scelto il 2015 come data di pubblicazione del mio libro, che accompagna la mostra, per ricordarne il centesimo anniversario e per contribuire a una maggiore conoscenza di questa terribile sciagura.


Gruppo Fotografico Lo Scatto BFI
Via S. Francesco d'Assisi 3/5
37016 GARDA VR
www.gfloscattogarda.it
 

 Inserita il 28 maggio 2015 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
le_gru
Il titolo della mostra subito ci proietta nella realtà di un popolo, della gente che vive la valle dell'Omo ove le tecnologie non esistono, dove frequenti carestie lasciano segni profondi in quelle popolazioni, dove il fiume Omo è molto più di una sola ragione di vita.

La mostra è composta di foto dense di significati e simboli, partecipazioni di persone che sono la continuazione di una storia arrivata ai nostri giorni tramite e attraverso l'alternarsi di vicende temporali avvenute sotto il cielo etiopico. Il lavoro che è stato svolto intrecciando motivi diversi forma un "unicum" prezioso, facendo degli Autori dei fotografi-narratori che hanno saputo cogliere momenti di suggestione sottile, così il valore che scaturisce dalla fusione coerente di ogni componente è elevato e in piena corrispondenza con le sue soluzioni espressive.

A questa genesi creativa appartiene il semidiario di cui al titolo e si evince osservando la successione delle opere in mostra sottolineata da spettacolari e cospicui fregi, sia formali che contenutistici, che sono poi in concreto la cifra stilistica dei due Autori.

Omo River il cuore antico dell'Africa nera
Mostra fotografica personale di Cristina Garzone e Valter Bernardeschi
Inaugurazione Venerdì 29 maggio 2015 alle ore 20,30

www.fotoclublegru.it/news-eventi-aggiornamenti/mostra-del-mese/
 

 Inserita il 17 maggio 2015 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
omo-river
Venerdì 29 maggio 2015 alle ore 20,30 sarà inaugurata la mostra fotografica personale di Valter Bernardeschi e Cristina Garzone di Firenze dal titolo Omo River il cuore antico dell'Africa nera" presso la Galleria FIAF - Le Gru (Corso Vitt. Emanuele, 214) di Valverde (CT).

La stessa resterà aperta fino al 26 giugno 2015 tutti i venerdì non festivi dalle ore 20,00 alle ore 21,30.


La mostra, realizzata a quattro mani, è composta di foto dense di significati e simboli, partecipazioni di persone che, con i loro volti e costumi, sono la continuazione di una storia arrivata ai nostri giorni tramite e attraverso l'alternarsi di vicende avvenute sotto il cielo etiopico.

E' finemente composta nella successione della narrazione, non che permeata da significazioni tipiche di un obiettivo al femminile e uno di stile maschile, entrambi disinvolti nella sottesa delineazione espressiva, riuscendo a mostrare ariosi scenari in cui domina incontrastata la natura, ma allo stesso tempo anche ed efficacemente, la partecipazione reale del transito del genere umano.

La grande immediatezza esecutiva dell'insieme, formato da realtà e bello fotografico, deriva dal diretto contatto avuto con quella natura unica, ma anche con quanti in quei posti vivono, impiegando i voluti effetti narranti secondo una scelta precisa dettata dal personale stile dei due Autori, ingredienti caratterizzanti e qualificanti la ricercata visione poetico/reportagistica di Cristina Garzone e di Valter Bernardeschi.

La preparazione tecnica necessaria per fotografare a quelle latitudini si vede tutta, risultando indispensabile per l'efficace comunicazione ottenuta. (Carlo Ciappi)

Info su www.fotoclublegru.it
 

 Inserita il 9 maggio 2015 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
"Dai tempi della mostra The Family of Man curata da Edward Steichen nel 1955, il concetto di "famiglia" è cambiato radicalmente. Le immagini che scelse, fondamentalmente portatrici dei valori di una comunità rurale difficile ed umana sono molto distanti dalle visioni etiche ed estetiche globalizzate di oggi. Negli anni '80 e '90 l'idea umanistica della famiglia era già stata sostituita da concezioni multiformi e frammentate di rappresentazione del mondo in molte mostre postmoderne.

L'avvento del digitale, l'immissione sul mercato di dispositivi di facile utilizzo come smartphone e tablet, uniti al proliferare dei social network, hanno letteralmente trasformato le modalità di comunicazione, di esperienza della realtà e di auto-rappresentazione degli individui.

L'ambiente domestico e "familiare" non si sottrae a queste trasformazioni ma anzi, anche in virtù del suo mutato significato sociale, assimila questo nuovo modo di comunicare generando nuove iconografie.
Nel contesto della società post-umana, della manipolazione genetica e della cyber-cultura molti fotografi oggi indagano lo status del corpo, dell'individuo e del gruppo reinterpretando i diversi generi ed i temi umani in un atto fotografico sperimentale.
Alla luce di queste rivoluzioni, il tema proposto intende indagare l'impatto "sociale" della fotografia e il ruolo cruciale che essa assume nella "certificazione" dell'identità e nella comprensione (o compromissione?) del reale."

Per vedere le opere e i progetti finalisti: www.premioceleste.it/VisibleWhite2015/

FAMILYDOM
4a edizione di Visible White Photo Prize, una open call per opere fotografiche che esplora le multiformi esperienze della famiglia.

A cura di Francesca Fabiani e Paul di Felice
Selezioni delle opere e progetti finalisti: Peggy Sue Amison, Christian Gattinoni, Elisa Medde.

Inaugurazione / Premiazione 15 maggio ore 18,30

La mostra rimarrà aperta fino al 06 giugno 2015
dal lunedì al sabato con orario 15/19, o su appuntamento
Ingresso Libero
fsmgallery – via San Zanobi 19r, Firenze
exhibitions@studiomarangoni.it
 

 Inserita il 9 maggio 2015 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
La mostra fotografica presenta 12 scatti di grande formato del fotografo milanese Giovanni Gastel, artista tra i più conosciuti a livello internazionale, che ritraggono figure femminili caratterizzate dalla presenza, a volte solo accennata, a volte massiccia, della tonalità rossa.

Ed è proprio il rosso, il colore del filo che lega tra di loro queste immagini, che si manifesta sia attraverso le forme eleganti dei vestiti che abbigliano le donne protagoniste delle fotografie, sia attraverso un particolare come le labbra, una collana o un'acconciatura che cattura l'occhio del visitatore, sia mediante un artificio tecnico (come la stampa virata rosso) o ancora tramite un'inquietante nebbia che si allunga sul corpo della modella.

Come racconta lo stesso Gastel, "fin dalla mia giovinezza, mi ha profondamente colpito il racconto di Orfeo e del suo sublime canto per la perduta Euridice, che scatenò la follia amorosa delle donne che lo ascoltavano fino al parossismo di ucciderlo e dilaniare con le unghie il suo corpo. Da allora la leggenda vuole che le donne si tingano, in memoria di lui, le unghie di rosso. Il rosso è sempre stato per me il colore del femminile, del mondo dei sentimenti forti e, in un certo senso, delle dee madri, delle divinità ancestrali. Così, nell'arco del mio lavoro di moda e di ritratto, ho sempre inseguito questo sentimento che si trasforma in tonalità quasi musicale. Questo colore ricorre nelle mie opere quasi come il nero e il bianco, che ritengo tonalità dell'assoluto. Il rosso è il colore dell'anima e della vita".

Inaugurazione: Domenica, 7 GIUGNO 2015 - ore 11.15
Spazio espositivo di Villa Marazzi Via Dante, 47 - Cesano Boscone (MI) (seguirà rinfresco)
Apertura della Mostra dal 7 al 21 giugno 2015 Venerdì: dalle 17.00 alle 19.00 Sabato e Domenica: dalle 10.30 alle 12.30 - dalle 17.00 alle 19.00 Ingresso libero
www.cizanum.org
 

 Inserita il 9 maggio 2015 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
Dopo il grande successo riscosso a Berlino la mostra Czech Fundamental arriva in Italia grazie alla collaborazione della galleria Photo Edition Berlin, il Csf adams e il Museo di Roma in Trastevere portando all'attenzione del pubblico internazionale un'esposizione imponente sulla grande fotografia ceca.

180 opere di 43 grandi fotografi saranno presentate per la prima volta a Roma, il 26 maggio nel Museo di Roma in Trastevere (Sala delle Conferenze, ore 11), con la partecipazione del curatore della mostra Gabriele Agostini, il presidente dell'Associazione Culturale Centro Sperimentale di Fotografia Adams, l'ideatore del progetto Gunther Dietrich, direttore della galleria di fotografia contemporanea Photo Edition Berlin, Suzanne Pastor, fondatrice e direttrice della Prague House of Photography e Radka Neumannova, direttrice del Centro Ceco Milano e Silvana Bonfili, responsabile del Museo di Roma in Trastevere. La mostra è promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Il percorso espositivo guida il visitatore in un dialogo con la fotografia di origine ceca, attraverso un itinerario che si muove tra il nuovo e lo storico: partendo dai primi movimenti d'avanguardia degli anni '20, si giunge ad un'ampia selezione di artisti contemporanei i cui lavori incarnano un approccio autoriale e sperimentale al mezzo fotografico.

...continua
 


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