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 Visualizzo solo le notizie nella categoria Mostre

 Inserita il 22 maggio 2016 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
News by Photorevolt
La mostra racconta il quotidiano degli abitanti di Ummannaq, un'isola a Nord Ovest della Groenlandia, a 590 Km dal circolo polare artico.

Ummannaq in lingua groenlandese significa "a forma di cuore". Questo nome è legato all'aspetto della sua montagna.
Attorno ad essa, aggrappati alla roccia, vivono 1282 abitanti. Sono essenzialmente cacciatori e pescatori.

L'isola conserva diversi tesori: una cava di marmo, le mummie di un'antica civiltà ed anche una casa di Babbo Natale. I miti e le leggende sono numerosi. La vita è ancora tradizionale e vicina alla natura ma il cambiamento climatico e il mondo moderno si impone progressivamente.

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 Inserita il 22 maggio 2016 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
News by Photorevolt
Flavio Tecchio ha scelto lo Spazio Raw e la curatela di Anna Mola per presentare la sua esposizione antologica, che racchiude i primi trenta anni di ricerca fotografica. Le oltre 40 stampe, scattate in analogico, che compongono la mostra sono state quasi tutte realizzate personalmente dal fotografo in camera oscura.

Gli esordi, a colori, a metà degli anni '80 indicano già l'attenzione verso i dettagli e la composizione con pochi elementi. Il passaggio, poco tempo dopo, al bianco e nero sancisce la sua cifra stilistica fino a oggi. Attraverso la sua Nikon FM2 (unica macchina, in 30 anni), immortala passanti, frequentatori di bar, scorci di natura e paesaggi urbani, affinando tecnica e stile e creando un linguaggio in grado di esprimere visivamente tranquillità, riflessioni, paura e – soprattutto – solitudini.

Solitari e pensierosi, infatti, sono spesso i protagonisti delle sue fotografie; non chiusi ma "racchiusi" in loro stessi.

Poco dopo iniziano i viaggi: Stati Uniti, Europa, India, Turchia, Sud America: tanti incontri, chilometri percorsi e storie da raccontare (perfino la testimonianza di un attentato). Con la fedele fotocamera al collo, Tecchio compone, inquadra e colleziona attimi di vita appartenenti a culture e tradizioni diverse, ponendo sempre l'accento sulla componente umana. Immagini semplici e raffinatissime, intime e mai scontate.

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 Inserita il 15 maggio 2016 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
News by Photorevolt
L'Istituto Lorenzo de' Medici e la Fondazione Fratelli Alinari presentano Giganti del Cielo: una mostra virtuale di dirigibili, curata dalle allieve del programma di Museologia.

Dopo la presentazione iniziale nella Chiesa di San Jacopo dal 16 al 20 maggio, la mostra sarà visibile on-line su www.beastsofthesky.wordpress.com per un anno.

La mostra, Giganti del Cielo, attraverso la fotografia trasporta il visitatore indietro nel tempo fino agli albori della storia del volo.

Le immagini proiettate, sia sulle pareti della sede espositiva che sullo schermo del computer, daranno una visione dei dirigibili nel momento culmine dello sviluppo della tecnologia aerea, fenomeno poi velocemente scomparso.

Inaugurazione lunedì 16 maggio 2016, h. 18.00
Chiesa di San Jacopo in Campo Corbolini, Via Faenza 43, Firenze
 

 Inserita il 15 maggio 2016 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
Ognuno ha almeno un oggetto, una cosa, a cui è particolarmente legato.

Può essere qualcosa che si usa quotidianamente. Oppure solo nei momenti più importanti. Talvolta non serve più, ma ci si ostina a tenerla per non far sbiadire istanti della vita che si vogliono ricordare a lungo. Alcuni oggetti sono regali, altri sono comprati, altri ancora sono stati semplicemente trovati. Ma ciò che accomuna tutti questi oggetti, tutte le cose a cui siamo più legati, è che tutte raccontano un pezzo di noi, di chi siamo, della nostra storia e della nostra identità. Del modo in cui viviamo ma anche del mondo da cui veniamo.

Questo vale per tutti. Anche per i quaranta uomini e donne ritratti in queste foto. Loro sono gli "altri", vengono da altri paesi, in cerca di libertà e umanità. Hanno viaggiato a lungo e sono pieni di ricordi.

Tra questi ci sono anche i ricordi legati alle loro cose più care. Con il loro aiuto abbiamo immaginato che potessero riaverle tra le loro mani. Infatti solo in pochi casi sono riusciti a portarle con loro nei lunghi viaggi che hanno fatto, più spesso le hanno lasciate nei loro paesi, nelle loro città, nelle loro case. Alcuni di questi oggetti sono simili alle cose che possiamo trovare qui, forse anche in questo centro commerciale. Altre volte sono cose sono molto diverse, uniche. Ma ciò che importa è che anche le loro cose, come vale per tutti, sanno di vita.

Queste sono le loro cose, "le cose degli altri".

19-31 Maggio 2016
Centro Commerciale I Gigli
Via San Quirico 165
Campi Bisenzio
 

 Inserita il 7 maggio 2016 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
News by Photorevolt
"E se la vita fosse un film? Le fotografie di Nicola Ughi rispondono a questa domanda: sua scelta stilistica è stata infatti quella di rappresentare scene di vita, paesaggi e momenti "ritagliandoli" in 16/9, il formato panoramico di cinema e televisione.

La quotidianità viene così rivissuta attraverso il linguaggio universalmente conosciuto dell'iconografia cinematografica contemporanea. La realtà si astrae da sé stessa per mettersi in mostra quale opera fatta di immagini".

Inaugurazione aperta al pubblico
Sabato 14 maggio 2016 dalle 15.30 alle 19.30
La casa di vetro di via Luisa Sanfelice 3 a Milano

Nicola Ughi. Sedicinoni
La realtà in formato cinetelevisivo
in esposizione dal 14 al 22 maggio 2016

www.lacasadivetro.com/2016/05/06/sedicinoni-mostra-nicola-ughi-sabato-14-alla-domenica-22-maggio-2016
www.alessandroluigiperna.com
 

 Inserita il 7 maggio 2016 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
News by Photorevolt
Mignon è il primo collettivo di Street Photography in Italia.

In occasione del ventennale (1995 - 2015) il gruppo, in collaborazione con il Centro Culturale Candiani, attinge dai propri archivi per raccontare la propria visione del quotidiano. La retrospettiva mette in mostra le più belle immagini realizzate non solo secondo i canoni della fotografia di strada ma anche presentando le sperimentazioni fotografiche innovative tentate da diversi membri del gruppo in questo arco di tempo. L'associazione Mignon, protagonista di numerose mostre anche internazionali, è formata da una coesa squadra di cultori dello sguardo del nostro tempo.

Le loro produzioni editoriali hanno visto le lodi di storici della fotografia di chiara fama quali gli statunitensi Naomi e Walter Rosenblum. Quest'ultimo, in particolare, ha dato una svolta radicale all'impegno culturale del gruppo aiutandolo a sviluppare la fotografia come linguaggio comunicativo personale, favorendone la trasmissione di valori positivi nella società odierna. Il gruppo partendo dalla Street Photography ha maturato diversi interessi ed esperienze in molti campi dell'indagine visiva fotografica attraverso raffinate pubblicazioni, insegnamento mirato alle nuove generazioni e promozione della fotografia come espressione di libertà interiore.

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 Inserita il 1 maggio 2016 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
News by Photorevolt
Dopo il grande successo della personale di Michelangelo Pistoletto che nell'estate 2015 ha coinvolto oltre 35mila visitatori, dal 28 maggio al 2 ottobre le sale del Castello di Gallipoli, in provincia di Lecce, ospiteranno la mostra "La prima Aurora" di Simone Cerio. Il reporter ha realizzato per Emergency un progetto fotografico composto da venticinque storie di migranti sbarcati sulle coste siciliane. Un viaggio tra oggetti recuperati, portati da Paesi lontani, abbandonati per strada e reinterpretati che offrono al visitatore la possibilità di un'approfondita riflessione sulla condizione di migrante. L'inaugurazione si terrà sabato 28 maggio (ore 11) alla presenza dell'autore e di Gino Strada, presidente e fondatore di Emergency, invitato nella città jonica per ritirare il Premio Barocco (cerimonia prevista per venerdì 27). Il Castello, aperto al pubblico dall'estate 2014 dopo anni di chiusura e incuria e da poche settimane diventato di proprietà del Comune di Gallipoli grazie all'impegno dell'amministrazione comunale nella persona del Commissario straordinario Guido Aprea, è gestito dall'agenzia di comunicazione Orione con la direzione artistica dell'architetto Raffaela Zizzari e il coordinamento di Luigi Orione Amato.

«La mia famiglia è stata perseguitata per motivi politici e io sono stato costretto a lasciare tutto. Mi sono portato dietro solo ricordi, queste fotografie sul cellulare: i miei amici, la squadra di calcio in cui giocavo, mille selfie, i tramonti, la mia ragazza. E poi c'è questa foto. È venuta bene vero? L'ho fatta con lo zoom». Gli occhi di Ibrahim luccicano mentre mostra la fotografia dei gommoni finalmente tratti in salvo. È arrivato in Sicilia dall'Eritrea e, nel Centro di prima accoglienza Umberto I di Siracusa, aspetta di capire se potrà rimanere in Italia. Tutta la sua vita fino a quel momento è nel cellulare che mostra fiero al medico di Emergency che lo sta visitando. Il progetto "La prima Aurora" nasce dal desiderio di raccontare la storia di Ibrahim e dei migranti che arrivano sulle coste italiane. Sbarcano nei porti prostrati dal viaggio, senza forze, e si accalcano sulla banchina in attesa di capire che cosa succederà. Pochi sanno da dove vengono, che cosa cercano e chi sono. Simone Cerio ha visitato i luoghi di sbarco e di prima accoglienza dove Emergency lavora.

Dall'incontro con i migranti è nato un ritratto corale da cui emergono racconti e oggetti legati al viaggio attraverso il deserto, alla traversata in mare e all'arrivo in Sicilia: lettere e fotografie, piccoli gioielli o ricordi di famiglia, un giocattolo trovato per strada, un paio di scarpe, un orologio da bambino.

Oggetti trovati nella spazzatura o regalati dai passanti, ma capaci di colmare tempo e memoria, piccole ancore di salvezza per i momenti difficili. In attesa di mettere radici. «La Prima Aurora – sottolinea Cerio - è un corpo di fotografie "ritagliate" dal contesto in cui il soggetto è inserito che sposta l'attenzione dalla drammaticità dell'evento alla persona come essere unico ed esclusivo, scevro di qualsiasi caratterizzante, come lo spazio che ne identifica la condizione attuale. Gli oggetti, per lo più trovati nel luogo di transito, diventano simboli della dignità quotidiana che questi protagonisti tentano di recuperare, una volta chiusa la fase di separazione dalla propria terra».

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 Inserita il 1 maggio 2016 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
News by Photorevolt
Sarà inaugurata Giovedì 5 Maggio alle ore 19,30 presso la sala Cristo Re a Brescia e sarà visitabile fino al 8 Maggio la ottava edizione della mostra fotografica collettiva dei migliori allievi di Scuolafotografia di Carla Cinelli. La collettiva fotografica accoglierà 41 stampe di grande formato (cm 150x120) di altrettanti autori.

I 41 fotografi che espongono a inATTOvisivo hanno frequentato la scuola di fotografia di Carla Cinelli, fotografa bresciana che con uno stile molto originale e personale riesce a coinvolgere i suoi allievi nella sperimentazione a più livelli per rappresentare un oggetto, un pensiero, un luogo o un momento con uno stile personale. "Una manifestazione consolidata - afferma Carla Cinelli - che regala sempre grandi emozioni per chi ama la fotografia come me; si lavora a lungo con gli autori per arrivare a questo appuntamento che ha l'ambizione di proporre nuove riflessioni sulla fotografia contemporanea". Le fotografie ritraggono temi diversi realizzati con differenti tecniche fotografiche.

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 Inserita il 1 maggio 2016 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
Il Gruppo Fotografico "La Gioconda" è lieto di invitarvi alla mostra fotografica di Fulvia Pedroni Farassino "Tratti Ritratti e Sogni" che verrà inaugurata il 7 maggio alle ore 17,30 presso il Salone Voghera, ex Filanda Jacini, Via Stefano Jacini 42, Casalbuttano Cremona.

Dal 7 maggio al 5 giugno la Sala Voghera, ex Filanda Jacini, ospita due lavori molto diversi tra loro ma che testimoniano due interessi fondamentali e costanti dell'attività professionale e della ricerca artistica della fotografa.

La mostra si apre con una carrellata di protagonisti del cinema, del teatro e della TV che Fulvia Pedroni Farassino , nativa di Casalbuttano, ha realizzato nel corso del tempo frequentando i più autorevoli festival in veste di inviata prima di Repubblica e Ciak, negli ultimi anni di Sette-Corriere della Sera. Da Benigni e Kidman, a Travolta e Dustin Hoffman, 33 ritratti rivelano personaggi amati e molto seguiti dello star system in pose o inquadrature non convenzionali.

Uno stacco netto introduce poi "Sogni", un percorso fotografico completamente diverso rigorosamente in bianco e nero. Fulvia si serve della tecnica del mosso combinata con l'uso del flash e dello zoom per dare forma all'inquietudine di sogni e incubi, luci e ombre che visitavano le notti del lutto dopo la perdita del marito molto amato, con cui aveva condiviso la vita e, nel lavoro, anche la passione per il cinema.

Versatilità e forte carica emotiva sono il file rouge che unisce virtualmente "Tratti e ritratti" all''altra mostra "Sogni". Se nei Ritratti ciò che traspare dalle foto è il sentire di chi è di fronte alla macchina fotografica, nei Sogni invece è Fulvia Pedroni Farassino che mette a nudo se stessa e i suoi sentimenti sublimandoli in immagini forti, simboliche ma con un'apertura finale alla luce e alla vita.


www.gflagioconda.it
 

 Inserita il 24 aprile 2016 da SteO (G+), nella categoria Mostre.
News by Photorevolt
La mostra racconta il quotidiano degli abitanti di Ummannaq, un'isola a Nord Ovest della Groenlandia, a 590 Km dal circolo polare artico.

Ummannaq in lingua groenlandese significa "a forma di cuore". Questo nome è legato all'aspetto della sua montagna.
Attorno ad essa, aggrappati alla roccia, vivono 1282 abitanti. Sono essenzialmente cacciatori e pescatori.
L'isola conserva diversi tesori: una cava di marmo, le mummie di un'antica civiltà ed anche una casa di Babbo Natale. I miti e le leggende sono numerosi. La vita è ancora tradizionale e vicina alla natura ma il cambiamento climatico e il mondo moderno si impone progressivamente.

In effetti lo scioglimento dei ghiacci sta sconvolgendo la vita degli abitanti. L'occidentalizzazione porta con sé l'inquinamento. Le infrastrutture moderne invadono ormai il paesaggio. Auto e scooter rimpiazzano progressivamente i cani da slitta. L'importazione di prodotti dalla Danimarca permette di rendere la vita migliore ma la mancanza di un sistema di smaltimento dei rifiuti è causa di un forte inquinamento da diossina. La salute degli abitanti e la sicurezza alimentare sono minacciati. Molti abitanti se ne vanno verso la capitale Nuuk alla ricerca di lavoro e di una vita più moderna. La cultura tradizionale groenlandese sparisce poco a poco...

Queste fotografie mostrano la vita quotidiana di una popolazione in piena metamorfosi. Una Groenlandia divisa tra tradizione e modernità, disastro ecologico e grandezza, abbandono e resistenza. Le immagini sono state scattate tra aprile 2014 e marzo 2015 con il sostegno della Fondazione di impresa Glénat.

CUORE BIANCO
Fotografie di Camille Michel

26 maggio - 26 giugno 2016
QR Photogallery, via Sant'Isaia 90 - Bologna
Tutti i giorni ore 9.00-19.30
Ingresso libero
OPENING: 26 maggio ore 18

www.qrphotogallery.it
 


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