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Forum > Persone, sport > Concetto di Nudo Maschile

Forum > Persone, sport > Concetto di Nudo MaschileScrivi mesaggio
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DEL7196
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 Concetto di Nudo MaschileQuota Rispondi
Scritto in data 22.08.2013 alle 01.51.14, modificato in data 22.08.2013 alle 01.51.35

Come credo tutti del forum, anche io mi sono imbattuto in nudo maschile su questa comunity. Ho postato i miei pareri sulla foto li. Ho postato i miei pareri sui pareri della foto li. Non sono qui a ripetermi. Ma proprio da quella foto mi ritorna in mente una domanda che avrei sempre voluto fare da tempo ma che per un motivo o per l'altro non ha trovato via di sfogo in nessun forum sin ora frequentato.

Non ho mai provato a fare del nudo maschile, per due semplici motivi: esteticamente attratto dal ritratto femminile e quindi artisticamente coinvolto a pieno regime; la donna è più semplice da fotografare in quanto esteticamente più bella dell'uomo. L'uomo ha un corpo tozzo e funzionale. La donna ha l'arte nelle sue curve. Si, scelgo la via facile e quindi spoglio donne anziché uomini.

Leggo, sfoglio tante riviste di fotografie e mi imbatto non di rado i dei bellissimi nudi maschili, di cui ne resto a bocca aperta perché davvero mi chiedo come si sia riuscita a trarre tanta bellezza da un corpo funzionale.

Considero dunque il nudo maschile il ramo piu' difficile da perseguire di questo filone, ma non per la solita storiella:"si rischia di cadere nel volgare...bla bla bla", ma perché oggettivamente è piu' facile trovare una bella donna nuda che un bell'uomo nudo. Ecco io per esempio c'ho la panzetta, non so quanto sarei bello da fotografare. Diversamente trovavo la panzetta della mia ex compagna molto sensuale, ancora una volta quindi era più semplice da fotografare. Sarà il paradosso del modello? Ho le mie foto da nudo, ma sinceramente, non mi ci vedo. Una donna, qualsiasi eta' abbia, qualsiasi taglia indossi ha SEMPRE qualcosa da raccontare.
Questo mi spiace un po' perché mi piacerebbe essere attratto anche dalla bellezza dell'uomo e trovarvi ispirazione, anche nella panza! Sicuramente non ci arrivo io, lo ammetto, percorro la strada larga.

Sul panorama italiano noto che il nudo maschile ha poco ossigeno da respirare altresì è infinitesimalmente piu' piccola del nudo femmile, questi addirittura non di rado sfociante nella volgarità che poco ha a che vedere con l'arte, ma stranamente molto commentata con "moltobelle". Ma non è questo il punto...

Chi di voi fa nudo maschile?
Chi di voi non è mai stato capace di farlo e perché?


Io vi ho detto la mia...sarei curioso della vostra. È un argomento così poco approfondito che meriterebbe qualche parolina in più. Spero che questo 3D non nasca e muoia con questo punto --->.
Stefano "SteO" Arcidiacono
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da: Falde dell'Etna
 
 Quota Rispondi
Scritto in data 25.08.2013 alle 23.16.56

Giusto per portare il punto un po' più avanti, a me non è mai capitato di fotografare uomini e non so quanto ci riuscirei...

Se penso alle poche volte che ho fatto nudo ed alle tante che ho fatto glamour, in un workshop o semplicemente per fare un piacere ad una amica, mi viene in mente che passati i primi 10 minuti di tempesta ormonale ("a canni e canni" mi "calo nella parte" e comincio a cercare la composizione migliore, tentando di dare suggerimenti sulla posa, sul cosa fare, ma sempre comunque ammirando il corpo femminile e cercando di far risaltare i lati positivi (qualcuno direbbe il "lato porco" nella foto.

Non mi ci vedo a dire ad un'altro uomo "pompa un po' il bicipite" o "fai vedere meglio la tartaruga", eheheh

Ecco il punto >.<

 

Un giorno qui scriverò qualcosa di importante, datemi tempo eh...
Carcarlo
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 ConsiderazioniQuota Rispondi
Scritto in data 09.09.2013 alle 16.45.07, modificato in data 09.09.2013 alle 17.54.48

Vorrei fare alcune considerazioni, sperando di non essere né prolisso né troppo sintetico.

L'argomento "nudo maschile" è poco trattato per due ragioni, una di carattere istintivo, l'altra di tipo culturale.

Semplificando al massimo, la donna, per sua natura, da sempre si imbelletta per farsi vedere e "richiamare il maschio". Va da sé che la donna, istintivamente ed atavicamente, è più propensa a farsi ammirare.
Per contro, l'uomo è istintivamente "cacciatore", e non gliene importa niente -più o meno- di come appare. Anzi, scherzando si dice che " l'uomo ha da puzzà ", nel senso che tutto conta tranne la bellezza.

Tanta gente, parlando di fotografia di nudo, immediatamente parla di nudo di donna perché sarebbe " più bello ". Eppure, quando fotografiamo bellissimi animali, tigri leoni giraffe cani gatti eccetera, loro sono sia belli sia nudi sia maschi e femmine: chi di voi può dire se è più bello un leone o una leonessa ?

Non è assolutamente vero infatti che, dal post precedente, " oggettivamente è piu' facile trovare una bella donna nuda che un bell'uomo nudo ", in quanto nulla è più soggettivo della bellezza.

La componente culturale è, ovviamente, fondamentale. In alcuni Paesi il nudo corrisponde a far veder una caviglia, e la stessa precedente risposta al post, che dice di "ammirare il corpo di una donna", va nello stesso senso: per quale motivo non si può ammirare il corpo di un uomo ? Oltretutto cadendo in stereotipi del tipo " pompa il bicipite ! ": ma chi l'ha detto che un uomo, per essere bello, deve avere un bicipite di marmo ?

A proposito di mamo: le statue. Da millenni, nella cultura più o meno occidentale, le statue di uomini erano nude, perché si viveva più vicini alla natura e non c'erano tutti i pregiudizi e soprattutto la sessuomania che c'è oggi.

Continuo .....
Carcarlo
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 Quota Rispondi
Scritto in data 09.09.2013 alle 16.52.10, modificato in data 09.09.2013 alle 17.39.05

Nel Rinascimento, molte rappresentazioni pittoriche si chiamavano " amore sacro e amor profano " e si vedevano persone vestite e persone nude: bene, l'amore sacro era il nudo, perché il vestito era ritenuto un fatto di vanità, e la vanità è un peccato non da poco.
Nel paradiso terrestre, Adamo ed Eva erano entrambi nudi, simbolo di purezza.
Ma torniamo al topic.

Ci proclamiamo tutti mentalmente aperti, di vasti orizzonti culturali, interattivi e multimediali, moderni e quant'altro, col telefonino ultima generazione in tasca. Poi, se si parla di nudo maschile, apriti cielo ! Si torna indietro di due secoli. Come minimo sei tacciato di essere ###, anormale, pervertito, deviato, esibizionista e quant'altro.

Eppure, a sentire la truppa, la foto di nudo si fa per "studiare le forme", "analizzare le curve" e tutte queste altre simpatiche espressioni che non si capisce per quale motivo non si possano applicare all'uomo, ma solo alla donna.

C'è sempre il problema culturale di mezzo, e ci mettiamo le pezze: la modella può anche avere un filo di cellulite tanto c'è il fotoritocco, la modella può avere anche le gambe un p' tozze ma alla fine chissenefrega, l'importante è che si sia spogliata. L'uomo, invece, deve avere il bicipite potente, gli addominali in tiro, per lui non c'è un fotosciop che tenga.

continuo....
Carcarlo
Novellino
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 Quota Rispondi
Scritto in data 09.09.2013 alle 16.59.24

La realtà è che l'uomo, se si spoglia, appare un debole ( " Il Re è nudo !! " ), poi ha il complesso dei centimetri, eccetera. Scuse.
Un corpo di uomo può essere bello e interessante da fotografare quanto quello di una donna ma, appunto per motivi di istinto naturale e culturale, non lo si ammette. Per qualche strano motivo, per la stragrande maggioranza delle persone, il corpo maschile è ridicolo, inutile da vedere, insensato, sporco, pornografico a prescindere.

I rari modelli che si prestano al gioco, e i rari fotografi che li riprendono, devono dare mille spiegazioni del tipo " si tratta di un percorso di conoscenza metafisica dello spazio-tempo antropologico per una nuova prospettiva delle luci e delle ombre in ottica esistenziale", mentre se c'è la donna si dice " Ho fatto un po' di foto di nudo " e basta.
Insomma, il nudo maschile appare spesso come una colpa. Ancora più assurdo, se pensiamo a quali tempi viviamo, nei quali immagini di nudo ( eh, certo, 99% femminile ) sono ovunque: giornali, riviste, tv, per non parlare ovviamente di internet.

continua....
Carcarlo
Novellino
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 Quota Rispondi
Scritto in data 09.09.2013 alle 17.15.14, modificato in data 09.09.2013 alle 17.43.55

Arrivo ora al punto, al punto di vista personale ovviamente.

Ho 45 anni, pratico sport da quaranta, anche se non ho un fisico particolarmente bello, ma dai e dai qualcosa si migliora.
Facendo sport, ho imparato tra l'altro a non aver paura del mio corpo, a non considerarlo composto da parti di serie A e parti di serie B: ho imparato che se voglio vincere o ben figurare in una gara, ogni centimetro cubo del mio corpo serve al cento per cento. Una nota al proposito: mi lascia perplesso quante foto di nudo di donna vedo con la modella con le scarpe. Se è nudo, nudo deve essere tutto. Ma lasciamo perdere questo aspetto, altrimenti mi danno del feticista. Invece sono un democratico, ovvero del corpo umano tutto serve e tutto può essere "utilizzato" in fotografia.
In sintesi, non mi vergogno del mio corpo, anche se non è scultoreo ( però non è nemmeno tutto da buttar via, perché un minimo sindacale ci vuole comunque ).
A vent'anni non trovavo amiche disposte a farsi fotografare nude, e soldi per le modelle non ne avevo. Adesso, a 45 anni, le mie amiche sono improponibili, e soldi per le modelle forse ne spenderò.
Ho provato allora su me stesso.
Ho iniziato per gioco, ho capito quali errori andavano evitati, e quali non riuscivo o non potevo evitare. Non avendo a disposizione uno studio con faretti, pannelli, eccetera, come molti altri mi sono arrangiato.
Ho pensato che, se nudo dovevo fare, nudo doveva essere, ovvero non nascondere nulla. Il rischio era di fare immagini piatte e al limite della volgarità. E allora decisi di fare delle immagini in stile umoristico, rigorosamente in bianco e nero, proprio per mettere in ridicolo quell'aspetto tanto temuto. Questo mi ha facilitato anche nella scelta delle pose e dell'illuminazione.

continua...
Carcarlo
Novellino
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Scritto in data 09.09.2013 alle 17.23.15, modificato in data 09.09.2013 alle 17.52.30

Nel giro di un anno, ho raccolto una cinquantina di immagini, ribadisco del genere umoristico, mai volgari anche se assolutamente esplicite, e le ho fatte vedere agli amici più fidati: anche io ho i miei filtri culturali, non mi va l'idea di far vedere a chiunque immagini che in ogni caso sono costate fatica e coraggio, per sentirmi magari dire che sono un pervertito.

Le risposte che ho avuto sono state quasi tutte positive. Non me ne vogliano alcuni, ma l'unica persona che ha storto il naso era imbevuta di cultura machista-maschilista.

Questo per dire: sì, ho fatto foto di nudo maschile, con autoscatto. Tempo medio per realizzare un'immagine valida circa mezz'ora e una cinquantina di tentativi, perché tante cose devono andare al loro posto entro venti secondi, tempo massimo del timer interno alla macchina.

Inizialmente ho usato una compattina di buon livello, poi sono passato all'ammiraglia, con due flash, e con risultati alterni. Fotoritocco ridotto all'essenziale ( non ho fotosciop o altri programmi evoluti ), ovvero centratura dell'immagine, un po' più chiara o un po' più scura, e basta ( appartengo alla corrente filosofica dei pellicolari, anche se ora ho il digitale ).

Che dire: mi sono divertito, ho fatto divertire chi le ha viste, non ho cercato pose alla bronzo di Riace o da culturista ( sono piuttosto magro oltretutto ), ho imparato un po' di cose.
Senza alcuna vergogna, ma solo verso chi poteva capirlo.

Spero di non avervi annoiato.
Stefano "SteO" Arcidiacono
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da: Falde dell'Etna
 
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Scritto in data 09.09.2013 alle 20.03.59

Tanto da leggere ma devo dire di non essermi annoiato, anche perché c'era la curiosità di scoprire come mai uno appena iscritto partiva con un post così lungo sul forum.

Concordo con le tue considerazioni e mi son fatto due risate sulla spiegazione riguardo il nudo maschile, in effetti è anche un limite mentale.

 

Un giorno qui scriverò qualcosa di importante, datemi tempo eh...
DEL7196
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Scritto in data 09.09.2013 alle 20.31.19

Bhe adesso hai incuriosito anche me. E penso che non ci sia nulla da vergognarsi, per quanto "esplicite", se magari le posti in gallery. In nudo femminile artistico siamo abituati e vedere passere e seni e quelli ok, perché dunque ci dovremmo scandalizzare di un pene?
Ho aperto questo 3D proprio perché qualcuno come te affrontasse l'argomento seriamente. In effetti la questione cultura è ciò che gioca a sfavore nel nudo maschile, lo hai dimostrato tu stesso quando hai detto che hai impiegato tanto tempo per farlo. Perché manca una cultura di fondo. Per fare una foto di nudo femminile ci vuole un attimo in confronto a quella di nudo maschile. Ho girato mille siti per capirne sul nudo e tutti danno sempre per scontato che dobbiamo fotografare una modellA, ma mai nessuno che parli di modellO. Quest'associazione quasi assionomatica non mi piace. Leggo riviste di fotografia in cui il nudo maschile è ben presente, ma sempre in netta minoranza a quello femminile. Personalmente questa mancanza di cultura in merito mi schiaccia e non saprei da dove partire, ma poi, te lo immagini ad andare da un tuo amico e chiedergli:"poseresti nudo per me?", come minimo ti scambia per ######### perché il machismo-maschilismo è molto radicato in ognuno di noi, più di quanto si possa pensare. Stesso machismo-maschilismo che ritroviamo nella fotografia femminile al limite del volgare. Io ho attraversato un brutto periodo in cui sono stato grasso da matti e quindi ora mi ritrovo tanta pelle cadente piena di segni e di smagliature e non mi farei fotografare perché non vi è nulla di bello, se non magari per un documentario di una persona che per 8 anni della sua vita ha rifuggito i dolori di una moglie folle di testa, nel cibo.
Bhe, poche parole, io voglio vedere, voglio imparare. Se non te la senti di postare dal vivo, riempimi pure la casella di posta elettronica (la trovi facilmente andando nel mio sito) di nudi e uccelli svolazzanti non sto qui a giudicare se sei un feticista, un pervertito o quant'altro. Voglio solo vedere del nudo maschile fatto da un non professionista, ma da un fotoamatore evoluto come definisci te stesso.
PS: qui c'è una foto di nudo maschile, credo l'unica in tutto il forum. Cosa ne pensi?
Carcarlo
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Scritto in data 09.09.2013 alle 20.40.28

SteO ha scritto:
Tanto da leggere ma devo dire di non essermi annoiato, anche perché c'era la curiosità di scoprire come mai uno appena iscritto partiva con un post così lungo sul forum.

Concordo con le tue considerazioni e mi son fatto due risate sulla spiegazione riguardo il nudo maschile, in effetti è anche un limite mentale.


Ti sembrerà strano, ma da quando lo scorso anno ho cominciato a fare le mie foto del genere, sono andato in cerca di "tracce" che mi facessero capire se ero un tipo strano oppure no.
Infatti, con i miei filtri culturali, pensavo di star facendo cose pazzesche in quanto non trovavo che pochissimo materiale di discussione sul genere. In questo anno ho maturato idee e giudizi, e sono stato contento di trovare un forum dove questa domanda fosse stata posta chiaramente.
Rispondere, per me, significa anche confrontarsi, ed era essenzialmente quello che volevo.
Carcarlo
Novellino
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Scritto in data 09.09.2013 alle 20.48.12

ister ha scritto:
Bhe adesso hai incuriosito anche me. E penso che non ci sia nulla da vergognarsi, per quanto "esplicite", se magari le posti in gallery. In nudo femminile artistico siamo abituati e vedere passere e seni e quelli ok, perché dunque ci dovremmo scandalizzare di un pene?
Ho aperto questo 3D proprio perché qualcuno come te affrontasse l'argomento seriamente. In effetti la questione cultura è ciò che gioca a sfavore nel nudo maschile, lo hai dimostrato tu stesso quando hai detto che hai impiegato tanto tempo per farlo. Perché manca una cultura di fondo. Per fare una foto di nudo femminile ci vuole un attimo in confronto a quella di nudo maschile. Ho girato mille siti per capirne sul nudo e tutti danno sempre per scontato che dobbiamo fotografare una modellA, ma mai nessuno che parli di modellO. Quest'associazione quasi assionomatica non mi piace. Leggo riviste di fotografia in cui il nudo maschile è ben presente, ma sempre in netta minoranza a quello femminile. Personalmente questa mancanza di cultura in merito mi schiaccia e non saprei da dove partire, ma poi, te lo immagini ad andare da un tuo amico e chiedergli:"poseresti nudo per me?", come minimo ti scambia per ######### perché il machismo-maschilismo è molto radicato in ognuno di noi, più di quanto si possa pensare. Stesso machismo-maschilismo che ritroviamo nella fotografia femminile al limite del volgare. Io ho attraversato un brutto periodo in cui sono stato grasso da matti e quindi ora mi ritrovo tanta pelle cadente piena di segni e di smagliature e non mi farei fotografare perché non vi è nulla di bello, se non magari per un documentario di una persona che per 8 anni della sua vita ha rifuggito i dolori di una moglie folle di testa, nel cibo.
Bhe, poche parole, io voglio vedere, voglio imparare. Se non te la senti di postare dal vivo, riempimi pure la casella di posta elettronica (la trovi facilmente andando nel mio sito) di nudi e uccelli svolazzanti non sto qui a giudicare se sei un feticista, un pervertito o quant'altro. Voglio solo vedere del nudo maschile fatto da un non professionista, ma da un fotoamatore evoluto come definisci te stesso.
PS: qui c'è una foto di nudo maschile, credo l'unica in tutto il forum. Cosa ne pensi?


Dunque,

condivido la sostanza di quel che hai scritto.
Tuttavia il mio intervento era per portare avanti una discussione, e non tanto quella di mostrare immagini.
Come infatti detto, sempre perché sono anche io un essere umano, le ho mostrate solo agli amici più cari. L'idea che possano essere viste da troppa gente non mi piace, e se lo facessi dovrei prima ritoccarle perché proprio non me la sentirei di apparire col viso, anche se ne ho diverse dove per una ragione o l'altra il volto non si vede.

E' inesorabile che il nudo di donna sia preponderante, per tutte le ragioni ovvie e meno ovvie che sappiamo.
Io ho voluto semplicemente fare delle foto divertenti, senza pretesa di arte, anche se ho usato tutti gli accorgimenti possibili per garantire qualità tecnica e artistica, per ciò che la parola artistico può significare per me.
Tante cose infatti si dovrebbero dire a proposito di cosa è arte.
Mi limito ad osservare che l'arte non è "una cosa bella", ma è un qualcosa che sintetizza il sentire comune del momento, e lo sintetizza in un'immagine, una musica, uno scritto. Per dire, la musica dei Beatles sono certamente arte, ma tre secoli prima sarebbero stati messi al rogo.
Carcarlo
Novellino
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Scritto in data 09.09.2013 alle 20.59.00, modificato in data 09.09.2013 alle 21.01.32

Lo so, sono un grafomane.....

Inoltre: ho scelto il campo del nudo divertente o pseudo tale, proprio per evitare di confrontarmi con immagini di assoluta bellezza formale e tecnica.
Immagini divertenti non significano il bigolo al vento infiocchettato con appeso un orsacchiotto, o cose del genere.
Significano che le ho contestualizzate in maniera molto semplice, senza enfatizzare la... zona calda, ma senza mai nasconderla, perché non ha senso parlare di nudo se poi ti metti il costume o stai dietro un albero o al buio o sfocatissimo.

Le ho fatte in casa, taglio orizzontale per esigenze pratiche, bianco e nero, gambe depilate e anche lì una bella sfoltita, pose semplici. Il lato divertente sta nel fatto che usavo accessori casalinghi per fare tutt'altro, ad esempio uno scolapasta in testa, una stampella per fingere un improbabile il tiro con l'arco, un pallone da calcio ricoperto di stagnola ed usato come sfera di cristallo in posa da assurdo chiromante, e cose del genere.

La cosa che ha sorpreso di più me stesso è il fatto che pensavo di fare tre o quattro di queste immagini, e invece mi venivano in mente idee a valanga.

ps non riesco a visualizzare la foto da te proposta, e non ho ben capito come si fa a trovare la tua posta, hai visto mai mi venisse in mente di cambiare idea ( ma ci vorrà tempo, se mai ).
Carcarlo
Novellino
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Scritto in data 09.09.2013 alle 21.19.58, modificato in data 09.09.2013 alle 21.32.39

Sono riuscito a vedere l'immagine da te proposta.

Non mi piace molto: Da sfondo c'è una pancia gonfia e troppo pelosa, gamba pelosa, e a colori. L'idea in sé ci poteva stare.
Comunque, nulla di più lontano da quel che faccio io: figura intera, ci metto la faccia sia pure con occhialoni da sole, bianco e nero e, nonostante la maggior distanza del punto di ripresa, non nascondo nulla: proprio perché non voglio nascondere, ma neanche esaltare troppo.

Andrebbe poi aperto un capitolo a parte sulla... modalità di attivazione, insomma ci siamo capiti; c'è gente che al vedere la cosa in esaltazione grida immediatamente alla pornografia, anche se la cosa viene utilizzata come portasciugamano. Altri non rilevano particolari scandali, purché il contesto sia adeguato.
Naturalmente ho provato, nel mio dilettantismo "evoluto" ( siamo tanti a definirci così...) anche questa seconda modalità, ma in pochissimi casi, tre o quattro, ed ho ancora qualche dubbio.
DEL7196
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Scritto in data 09.09.2013 alle 22.01.08

sarebbe piu' corretto dire graforroico, grafomane da l'idea di scrittura compulsiva, graforroico di aver invece tanto da dire supportata da una vasta conoscenza molto eclettica. Hai dimostrato tu stesso di spaziare ampliando l'argomento saltando dalla scienza, alla psicologia, alla storia, alla storia dell'arte, alla musica, ma tutto collegato con l'argomento.
Anche io sono graforroico e per questo motivo ho avuto qualche scaramuccia, ma non significa che essendo la minoranza siamo noi in difetto. Siamo diversi. Punto. Io rispetto i sintetici. Che i sintetici rispettino me.
Detto questo, la mia posta la trovi qui www.lucedeimieiocchi.net è sotto forma di immagine perché mi da fastidio che i "ragnetti" la peschino e mi riempano la casella di spam.
Carcarlo
Novellino
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Scritto in data 10.09.2013 alle 17.07.52, modificato in data 10.09.2013 alle 17.21.19

Graforroico, mi piace. Ho dato un'occhiata al tuo sito, la presentazione biografica è molto simpatica e ben scritta, ed ho visto anche qualche foto. Direi uno stile ombroso, ma forse non è il termine esatto.

Vorrei tornare al punto principale, facendo altre osservazioni.
Abbiamo detto che il nudo maschile conta, in quantità, meno dello zero virgola zerozerozerozerouno per cento di ciò che c'è in giro.
E qui casca l'asino.
In un settore di nicchia, mi aspetterei un sacco di gente che prova ad entrare.
Nei concorsi, nei forum eccetera, siamo pieni e strapieni di paesaggi, ritratti, nature morte, immagini industriali, istantanee...oops no scusate oggi si dice " Street photography " che fa molto più figo.
Quando vedo l'ennesimo paesaggio, l'ennesimo ritratto, ce ne sono milioni, mi dico: cosa può ancora aggiungere questa immagine a ciò che già sappiamo ?
Invece, il nudo maschile potrebbe dire molto, in quanto è un campo sostanzialmente inesplorato.
Siamo sommersi dalle fotografie: i siti di foto stock quali fotosearch e shutterstock, da soli contengono cinquanta milioni di immagini, quasi tutte ben fatte. Provate la chiave di ricerca nudo maschile, si trova qualche culturista all'ombra, qualche palestrato in mutande, e poco altro.
Anche in campo amatoriale, il nudo è solo e soltanto femminile, e gli album, i portfolio, sono pieni di paesaggi, ritratti, foto storte e sfocate ma che sono " un percorso astratto metagenetico nel quale l'autore esprime il suo senso ermeneutico del cosmo ", eccetera.
Nudo maschile, niente.
Pensate all'antica Grecia: statue di uomini nudi a volontà, che erano la quintessenza della bellezza formale. Alle Olimpiadi gli uomini di allora gareggiavano nudi, le donne nemmeno partecipavano ( erano altri tempi, certo ).
Poi qualcosa è successo, e si sono capovolte le cose.
Eppure, chi va a Firenze a vedere il David di Michelangelo, statua di uomo nudo, né si scandalizza né commenta alla solita maniera. E allora, cosa c'è che non va ?
A Roma, lo stadio dei Fori fu decorato all'inizio del secolo scorso da decine di statue di atleti nudi: solo in un secondo momento, mi pare nel dopoguerra, furono messe le foglie di fico che si vedono oggi.
Eppure, la cultura dominante era molto maschilista, e l'uomo evidentemente ci teneva a mostrarsi forte, ad esporre la sua virilità simboleggiata dalla marmorea nudità.
Va detto anche che, in numerosi dipinti rinascimentali, l'uomo nudo è ritratto con l'accessorio piccolissimo, e questo, mi spiegarono, era dovuto al fatto di poter far ammirare da tutti la bellezza del dipinto senza creare complessi di inferiorità di strano genere, e non perché l'accessorio si dovesse minimizzare al fine di nasconderlo.
Va bene, la morale è figlia dei tempi ( morale deriva dal latino mos, moris: usanza. costume, abitudine ), e la cosa che mi pare strana è che nei tempi odierni, laddove ci si proclama di larghe vedute mentali, di parità dei sessi e dei generi, appena salta fuori la foto con l'accessorio, anche se casta e pura, tutti quanti a gridare ooooooohhhh !
Carcarlo
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 Quota Rispondi
Scritto in data 10.09.2013 alle 17.16.32

Immaginate poi di chiamare gli amici e dire loro: ragazzi, stasera tutti a casa mia che vi faccio vedere le foto delle vacanze ! E si passa una serata in allegria.
Poi : ragazzi, questa sera tutti a casa mia che vi faccio vedere le foto del matrimonio che ho fatto alla nostra coppia di amici ! E si passa una serata a chiacchierare della vita.
Poi: ragazzi, stasera tutti a casa mia che vi faccio vedere le foto di nudo della mia vicina, che nel tempo libero fa la modella. E si passa una serata simpatica e piena di gente.
Poi: ragazzi, stasera tutti a casa mia che vi faccio vedere il mio uorksciop di nudo maschile ! E partono le domande: in che senso ? Ma sei matto ? Sarai mica diventato gaio ? Ma che roba ci vorresti propinare ? E passerete la serata da soli, o tutt'al più con qualche curioso e/o intellettuale, domandandovi chi ve l'ha fatto fare, e ci avete pure speso soldi per iscrivervi al uorksciop.
Ma perché ?
DEL7196
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Scritto in data 10.09.2013 alle 18.29.13

io ho sempre pensato che gli elleni erano culturalmente avanti anni luce rispetto ai predecessori, ai contemporanei e a noi. Poi chissà perché il popolo romano ha sepolto quella cultura. Parliamo di Nerone, gliene hanno attribuite tante, che fatto a destra e a manca, che ha ucciso cristiani in un foro che guardacaso al suo tempo neanche esisteva...ridicolo. Semplicemente Nerone era un filoelleno e amava il nudo maschile, cosa assai grave per i romani che l'ha fatto passare per un imperatore prepotente quando invece fu l'unico imperatore romano a portare arte e bellezza a Roma. Di lui dicono che fece incendiare Roma...stupidaggini, allora Roma era fatta tutta di paglia e legno, bastava un nulla perché scoppiasse un incendio. Ma nessuno disse che lui la ricostruì in pietra, con norme anti incendio che ancora oggi sanno di futuristico, soprattutto la fece bella, ellenica.
I fasci romani non hanno tollerato tutto questo, che poi se ci facciamo caso, l'attuale fascismo riprendere proprio la cultura maschilista fascista romano, la stessa acquila, lo stesso fascio littorio. Io credo che siano stati i Romani e nel 300ev la sincretizzazione della religione cattolica a porre un veto sul nudo maschile con vistosi membri in evidenza. Noi ci portiamo dietro ancora la cultura latina. Tant'è che poi la stessa chiesa cattolica ha iniziato a stabilire i canoni della bellezza nell'arte. Quindi era permesso raffigurare solo ciò che aveva a che fare con il sacro e con la mitologia. Quindi SI alla venere di botticelli, SI al nudo del martirio di santa cristina. E di nudi maschili? Quelli che hai citato tu, i vari david, si possono contare sulle dita di una mano. Arriviamo all'ottocento. L'arte prende una svolta, qualche artista ritrae dei nudi femminili/maschili di gente comune. La chiesa dice: ALT. Ed ecco che questi artisti non possono partecipare alle mostre dell'epoca, non possono partecipare ai salotti, le loro opere non possono essere quotata sul mercato. Nessun mecenate osa mettersi contro la chiesa. Solo in tempi recenti (un secolo?) la chiesa ha perso potere sull'arte e quindi il nudo, maschile e femminile che sia ha avuto un'esplosione notevole. Non piu' santi, non piu' figure mitiche, ma prostitute, modelli, gente comune rappresentati nell'arte. Successivamente nella fotografia. Troviamo le prime foto erotiche in bianco e nero dove compare ogni tanto qualche membro. Ma siamo sempre li, a preponderare è il nudo femminile. Tutto questo papiro per dire che io credo che la nostra formamentis sia stata una cultura di 1700 anni di Romani e Chiesa Romana. 1700 anni difficili da eradicare in poco tempo...forse tra 5 secoli chissà, tra 5 secoli l'uomo verrà considerato artisticamente adatto ad un nudo.
Ci stanno 5 secoli?
Carcarlo
Novellino
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Scritto in data 10.09.2013 alle 20.21.16, modificato in data 10.09.2013 alle 20.37.27

Beh, tra 5 secoli non lo so se avrò il fisico per fare certe foto....

Gli antichi romani inglobarono la cultura greca, della quale avevano grande ammirazione. Basta vedere quante parole greche entrarono nel latino - e poi nell'italiano-, le affinità nei teatri e in numerosi monumenti.
Ma i romani erano sostanzialmente guerrieri, per cui la loro arte fu principalmente nelle opere che consentivano lo sviluppo dell'impero: strade e ponti, archi trionfali, edifici pubblici.
Il ruolo della Chiesa a mio avviso è controverso. La Chiesa come istituzione che conosciamo noi ha grandi differenze al di fuori dell'Italia. Pensiamo ai protestanti, ai copti, agli ortodossi, agli evangelici, e non tutti riconoscono l'autorità del Papa.
Ma anche al di fuori del mondo latino e/o occidentale, le cose non stanno messe così diversamente. In Cina, per quel che so, il nudo non è nemmeno considerato arte ma solo maleducazione, e lì il David di Michelangelo potrebbe essere considerato pornografico.
Tutto dipende dai tempi e dai luoghi, pensiamo a che concetto di nudo possa esserci nei paesi arabi, dove ti tagliano la testa se ti vedono in pantaloncini ( pure se fanno 45 gradi all'ombra ).
Quello che mi stupisce è che oggi, ventunesimo secolo, internet tablet comunicazioni ideologie paritarie eccetera, poi su un nudo di donna ben fatto tutti esclamano oooooh che bello, e la stessa identica posa ma maschile tutti esclamano ooooh che scandalo che schifo !
Ci proclamiamo moderni, ma che vuol dire ? Te lo dico io: moderno viene da moda, ovvero è moderno ciò che è di moda adesso. E il nudo maschile non è di moda.

Tornando più in topic, ora sto cercando di realizzare degli scatti più studiati, meglio illuminati, sulla falsariga di quelli già fatti.
Con la compattina, la cui nitidezza non era il massimo ( 6 mp ), ci si poteva concedere qualche errore, qualche svista, perché un po' di dettaglio si perdeva.
Ora, che sto facendo alcune prove con l'ammiraglia ( Canon 5d II ), gli accorgimenti da prendere sono maggiori, è tutto più difficile, ma quando avrò ottenuto una decina di immagini adeguate in qualità, chiamerò i soliti amici e invece di dirgli se vogliono vedere nudo comico, dirò loro se vogliono vedere nudo un po' più artistico, nei limiti delle mie possibilità, e cercherò di capire la differenza nei loro commenti.
Qualora lo riterrò opportuno, potrei eventualmente scegliere un paio di immagini e decidere di mandartele, per avere anche un tuo commento, ma ci dovrò pensare.
Carcarlo
Novellino
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Scritto in data 10.09.2013 alle 21.01.13

Attendo risposte per poter continuare, altrimenti sembra che mi parlo da solo
DEL7196
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Scritto in data 10.09.2013 alle 21.24.50

Carcarlo ha scritto:
Attendo risposte per poter continuare, altrimenti sembra che mi parlo da solo

ti citi addosso
Carcarlo
Novellino
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Scritto in data 10.09.2013 alle 22.09.13

Praticamente me la canto e me la suono....
Carcarlo
Novellino
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Scritto in data 10.09.2013 alle 22.19.59

E siccome una risposta è comunque arrivata, continuerò come promesso

Abbiamo detto che il nudo di donna è il "benchmark", il riferimento. Molte mostre fotografiche hanno nudi di donna, e sono frequentate e visitate sia da uomini che da donne.
Questo implica il fatto che la componente " richiamo istintivo-naturale " non è la sola, altrimenti non vedremmo donne a vedere foto di nudo di donna.
Quindi, il nudo è arte di per sé, e viene ammirato, discusso, criticato, sia da uomini che da donne.
Questo rende ancora più imperscrutabile il fatto che mostre di nudo maschile ( ce ne è stat una a Vienna qualche mese fa, ha fatto molto discutere e scandalizzare ovviamente ) non vengano istituite. Ovvero, se donne vanno a vedere nudi di donna senza scandalo, perché non avviene il contrario ? Allora il discorso del richiamo sessuale decade in parte, ed è sempre la cultura quella che fa da ponte.
Oppure, se riteniamo che, in generale, le superfici lisce e levigate siano più adatte al discorso fotografico, possiamo comprendere come quella cosa lì non sia esattamente la più indicata, se oltretutto osserviamo che quella cosa lì è liscia e levigata solo quando è in esaltazione, il che peggiora il quadro per così dire culturale.
E' lì che, forse, c'è un problema.
DEL7196
Novellino
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Scritto in data 10.09.2013 alle 22.31.31

fondamentalmente la donna riesce a vedere un nudo di se perché è proiettata in una realtà dove finalmente si puo' esprimere. Cento anni fa non poteva neanche andare a votare, quindi questa riappropriazione di identità ha fatto si che le donne che amano l'arte siano mentalmente piu' aperte rispetto ad un uomo a cui invece è stato concesso sempre tutto, complice anche il fatto che spesso loro hanno una sensibilità maggiore della nostra che ne amplia vedute e chiavi di letture che a noi maschietti spesso sfuggono. Ne consegue che ad una mostra di nudo maschile su 100 donne, 1 sola possa gridare allo scandalo, su 100 uomini 90 possano gridare al pornografico. E' un modello che non credo si distacchi molto dalla realtà. Giracchiando per il web infatti, vedendo nudi maschili, chi gridava al pornografico? I maschietti. Chi difendeva? le femminucce Sarà un caso?
Bleach
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Scritto in data 11.09.2013 alle 15.32.45, modificato in data 11.09.2013 alle 15.35.17

Tutto interessante questo discorso sul nudo, ma quello che emerge (o che ho avvertito io) è più un problema di rappresentazione, sia nel senso del fotografare, che in quello di farsi vedere fotografati (non solo cose vostre, in genere intendo, e sempre parlando di nudo maschile in questo caso). Dite inoltre, che fotografare una donna è abbastanza semplice, mentre fotografare un uomo è più difficile... non mi piace molto a dire la verità il vostro modo di parlare della donna da fotografare, mi sembra molto soprammobile, quasi una natura morta di cui spostate i pezzi a vostro piacimento. Io credo che fotografare una donna o un uomo nudi sia difficilissimo.
In questo vostro discorso, molto articolato, molto particolareggiato e indubbiamente interessante manca a parer mio la cosa più importante. Il corpo sia dell'uomo che della donna, non è solo un cocktail di cellule, di ormoni e di di liquidi che messi insieme e amalgamati da un alchimista danno una bellissima torta con tutte le decorazioni al posto giusto. Quegli oggetti che hanno tette, fighette, culi, tartarughe, peni... ecc ecc. hanno un cervello, un carattere, hanno un modo di porgere e di interpretare sentimenti, situazioni, stati d'animo (anche e soprattutto col corpo)in maniera diversa l'uno dall'altro. Questo è il difficile da interpretare e quindi rappresentare per un fotografo, sia in un uomo che in una donna nudi. È difficile ragionare di nudo se mancano le idee, se mancano soprattutto i bisogni di fare nudo. Non è che mi sveglio e dico "amore bello spogliati che devo fare nudo oggi". Il corpo nudo di una persona è un corpo che dice, che parla, che emette segnali...il fotografo è quello che interpreta e a sua volta stimola a dire qualcosa, a ricevere... e a riprodurre. Se manca questo, spesso viene fuori solo l'immagine anatomica o pornografica. Nei vostri discorsi, sempre a parer mio, manca di base "il significato", "l'interpretazione"... infatti la foto di Beck (può piacere o meno) è stata criticata per peli in eccesso e per la panzetta, ma del significato (banale o profondo) del pene legato con forza da una corda, nessuno ne ha parlato e nessuno si è sforzato minimamente di dare un'interpretazione.

 

Bleach
Carcarlo
Novellino
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Scritto in data 11.09.2013 alle 22.12.58, modificato in data 11.09.2013 alle 22.16.01

Bleach,

ci sono vari punti di vista nella fotografia: quello didascalico, quello interpretativo, quello evocativo, eccetera.
Si partiva dal fatto evidente che di nudo maschile ce ne sta poco, e ci si chiedeva il perché.
Tu invece hai fatto un passo in avanti, ovvero ti domandi come fotogrfare il nudo in senso essenzialmente interpretativo. Ovvero, data una persona, come rappresentare il suo essere tramite una immagine.
Nel nudo di donna vedo tanti effetti di luce con tette e culi, laddove non mi pare di ravvisare una profonda interpretazione dell'essere. Ma anche tante bellissime immagini dove della personalità della modella ce ne può fregar di meno, in quanto sono immagini evocative, sognanti, fantasiose e fantastiche, ma indiscutibilmente bellissime.
E si torna alla domanda: perché per l'uomo non c'è la stessa cosa ?
Se fosse un mero problema di interpretazione, avremmo percentuali all'incirca 50-50, e invece siamo in presenza di maggioranze bulgare sul nudo femminile.
Chiaro che la donna non è un soprammobile, ma detto questo rimane il fatto che 99999 foto su 100000 di nudo sono a soggetto femminile. Questo prescinde dal fatto che sia facile o difficile fare nudo, interpretarlo, eccetera.
Secondo me, è quasi solo un fatto culturale. Trovai una discussione su modelmayhem.com nella quale saltava fuori che il grosso dei modelli che accettava il nudo integrale erano gai. Perché ? Non lo so.

Mi sono successivamente chiesto quali possnao essere le ragioni storiche, culturali,antropologiche, nei limiti delle mie possibilità. Forse un sociologo potrebbe spiegarci meglio molte cose.

E poi, siccome a guardare unicamente le forme, uomo e donna differiscono per un paio di cose, mi sono domandato se queste cose differenti fossero intrinsecamente più o meno fotogeniche. Un po' come domandarsi se è più fotogenico uno ciccione o uno magro, oppure un chiodo a testa piatta sia più fotogenico di uno a testa tonda, perché magari riflette o spande la luce in modo differente.
Ho cercato di valutare sia gli aspetti "sociali" che quelli tecnico-pratici. Tutto qui.
Bleach
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Scritto in data 11.09.2013 alle 22.20.15

Visto che hai valutato tutti questi aspetti, dimmi in rapporto quanti fotografi maschi e quanti fotografi femmine ci sono in giro. Forse questo potrebbe darti una prima risposta.

 

Bleach
Carcarlo
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Scritto in data 11.09.2013 alle 22.36.48, modificato in data 11.09.2013 alle 22.37.41

Ne ho parlato indirettamente sopra, dicendo delle mostre e dei loro frequentatori.

Ma questo non sposta di una virgola il problema, anzi ne rafforza l'aspetto culturale: se 99 fotografi sono uomini e 1 donna, e se uomo e donna come soggetti fotografici fossero la stessa cosa, avremmo che molti fotografi uomini di dedicherebbero al nudo maschile.

Potremmo fare una domanda parallela: tra i ginecologi, qual è la percentuale tra uomini e donne ? E tra gli urologi ? Hai mai sentito parlare di una urologa donna ? Ancora, cultura e istinto la fanno da padrone, rendendo vane le chiacchiere sulla bellezza eccetera.
Bleach
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Scritto in data 12.09.2013 alle 07.38.56, modificato in data 12.09.2013 alle 07.41.09

Lasciamo perdere, metri e metri di discorsi vuoti che non portano a nulla, solo polemica... nessun ragionamento che porta a qualcosa di concreto, si tende sempre a fuorviare, sono solo motivazioni storiche e culturali, le persone sono stupide, arretrate nel modo di pensare, non capiranno mai un nudo maschile, solo quelle... adesso dalla fotografia si passa alla ginecologia e all'urologia (paragoni campati in aria, giusto per un pizzico di polemica in più)... le foto non si scattano o quelle scattate si tengono nascoste e si parla, si parla, si parla.... buona giornata ragazzi e buon continuum.....

... piuttosto, siete stati a vedere le mostre di Newton a Roma e quella di Mapplethorpe a Milano? Avete visto gli spettatori che ci sono andati? Avete mai sfogliato un libro di Araki? Forse bisogna andare alle mostre, sfogliare i libri, cercare di carpire "il demone delle cose (Savinio)", confrontarsi, analizzare.... e poi impostare una discussione sul nudo... seria, senza parlare parlare parlare e non arrivare da nessuna parte.

 

Bleach
Carcarlo
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Scritto in data 12.09.2013 alle 08.30.34, modificato in data 12.09.2013 alle 08.44.35

Bleach,

la polemica la stai facendo tu e mi spiace, in quanto speravo di leggere commenti propositivi, idee, opinioni, e non di sapere se uno è andato alle mostre del solito Mapplethorpe.

Ti faccio osservare che la domanda iniziale del thread è la seguente:

Chi di voi fa nudo maschile?
Chi di voi non è mai stato capace di farlo e perché?


Io ho cercato di rispondere alla lettera. Non è stato chiesto di postare foto, ma solo di sapere quali sono le motivazioni che spingono qualcuno a farlo oppure no. Ho cercato inoltre di approfondire un po', in quaanto è del tutto evidente che si tratti di un problema istintivo e culturale.

Tu dici che " le persone stupide ed arretrate non capiscono il nudo maschile " e quindi parlano e basta: strano, perché io sarò anche stupido ed arretrato, ma il nudo l'ho fatto su me stesso. O forse ho capito male le tue parole.

Se poi tu invece non hai capito il paragone con gli urologi, non ci posso fare niente, ma provo a spiegartelo: l'urologo è il medico specialista dell'apparato genitale maschile. Tu, se ne avessi necessità, andresti a farti visitare per queste cose da una donna ?
Io ho fatto il servizio militare quando era obbligatorio, e la leggenda diceva che alle visite mediche, dove ti presentavi nudo, ci fossero delle dottoresse: era il panico ! Eppure, un medico è un medico, basta che sia bravo: che ti frega se è uomo o donna ?
Eppure, un urologo donna è un urologo disoccupato. Il contrario non succede per i ginecologi. Perché ?
Ti è chiaro il problema istintivo e culturale ? Ancora no ? Ok, altro esempio: perché la guerra la fa il maschio, e la crocerossina la fa la femmina ? Se non ti è chiaro, faccio anche io una bella citazione e ti invito a leggere " Il mulino di Ofelia " di Ida Magli, antropologa. Si trova in edizione economica, per di più.
Ti è chiaro che c'è una asimmetria di vedute in certi campi ? Altrimenti, se così non fosse, saresti stato il primo a postare le TUE foto di nudo maschile, tanto che problema c'è, visto che io faccio solo chiacchiere e tu vai a vedere le mostre.

Con simpatia,

Carcarlo
Bleach
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Scritto in data 12.09.2013 alle 09.16.35

Non credere che sia stupido ho 55 anni, una certa cultura sia fotografica che generale, che devi spiegare sempre tutto? le tue lectio magistralis non mi interessano. Tantomeno i libri economici, di solito compro le prime edizioni. I miei interventi propositivi li scarti, forse non ti fanno comodo. Io faccio polemica? Ma quando mai!!!, le mostre non ti interessano neanche quelle del "solito Mapplethorpe" (e l'argomento della discussione è il nudo maschile!!!)... quindi a questo punto ti lascio cuocere nel tuo brodo, questa inutile discussione per me finisce qui.

Ps: leggi bene quello che si scrive. Io ho detto che tu sei stupido? Oppure hai letto e capito male!!
Cordialità.

 

Bleach
Carcarlo
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Scritto in data 12.09.2013 alle 09.28.44, modificato in data 12.09.2013 alle 09.40.14

Bleach ha scritto:
Non credere che sia stupido ho 55 anni, una certa cultura sia fotografica che generale, che devi spiegare sempre tutto? le tue lectio magistralis non mi interessano. Tantomeno i libri economici, di solito compro le prime edizioni. I miei interventi propositivi li scarti, forse non ti fanno comodo. Io faccio polemica? Ma quando mai!!!, le mostre non ti interessano neanche quelle del "solito Mapplethorpe" (e l'argomento della discussione è il nudo maschile!!!)... quindi a questo punto ti lascio cuocere nel tuo brodo, questa inutile discussione per me finisce qui.

Ps: leggi bene quello che si scrive. Io ho detto che tu sei stupido? Oppure hai letto e capito male!!
Cordialità.


Ho ritenuto opportuno spiegare il paragone da me fatto in quanto tu stesso avevi detto che non c'entrava niente, e invece ho cercato di spiegare meglio per quale motivo il paragone era coerente col tema.

Se volessi fare una lectio magistralis, comincerei col dire che, al plurale come tu hai usato, si dice lectiones magistrales o al limite magistralium ( lectio/lectionis, 3* declinazione, nominativo plurale in desinenza -es; magistralis/magistralis, aggettivo di 2* classe, declinato come la 3*, ma anche sostantivo, dipende da come si usa ).

Non capisco dove avrei citato libri di economia, a meno che l'antropologia non sia diventata una branca della finanza.

Non ho capito dove sia la propositività dei tuoi interventi, ma forse è un mio limite. Chiedo quindi: tu hai fatto nudo maschile ? Io sì, per cui parlo con cognizione di causa. E tu ? Se non lo hai fatto, perché ?
Queste sono le domande del thread.

Il "solito" Mapplethorpe, in quanto sul nudo maschile da trent'anni pare ci sia solo lui: e tutti gli altri dove sono ? E' quello che sostengo da un po'.

Ho detto io per primo che forse ho capito male le tue parole, quindi non c'era ragione di ribadirlo. Io ho capito male, tu non hai nemmeno letto bene.

Buona giornata

C
Bleach
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Scritto in data 12.09.2013 alle 10.56.42, modificato in data 12.09.2013 alle 12.03.15

Per quanto riguarda la lectio magistralis, si dà il caso che non parliamo latino, quindi non ho bisogno di declinare un bel tubo di niente, ma mi basta parlare in italiano al plurale. Ci si attacca a tutto per fare polemica e per salire sul piedistallo di sabbia della pseudo-cultura personale... ma andiamo avanti...

se per te libro economico (che costa poco) equivale a libro di economia (ma d'altra parte parlando di fotografia sei arrivato dall'urologo e dal ginecologo)
non posso far altro che rotolare dal ridere.

La mia propositività sta nel fatto che ho dato un senso a cosa può essere il nudo come significato, cosa che voi non avete neanche sfiorato.

Mapplethorpe, Araki sono dei modelli da prendere in considerazione, da studiare... forse li ci sono molte risposte, ma a quanto pare vengono ignorati.

Se uno non fa nudo maschile non ha diritto di parlare? Il nudo maschile non mi interessa, non avrei niente da comunicare, non saprei cosa comunicare, non ho nessun bisogno mentale né fisico di farlo.
E cmq non organizzerei un convegno per sapere perché non faccio nudo maschile. Semplicemente perché non mi piace e non mi interessa. Penso che basti.
E se tutti i fotografi la pensano così? Non c'è cultura che tenga... è molto più semplice no?
Forse è qui il punto per cui pochi fanno nudo maschile.

Sul nudo femminile ne ho mille di cose da dire sicuramente saprei far parlare quel corpo, sicuramente saprei carpire il linguaggio della donna che mi sta davanti. Ripeto, donna, non modella, non culi, tette e fighe, ma corpo come linguaggio, espressione. Ma questo l'ho già detto sopra.

 

Bleach
Carcarlo
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Scritto in data 12.09.2013 alle 13.37.33

Sul libro economico mi sono sbagliato, l'ho inteso come libro di economia, sono andato un po' di fretta.
Sul latino, considera che anche gli anglosassoni declinano al plurale i termini latini. Dovremmo farlo anche noi, ma io ho voluto esagerare.

A parte queste facezie, quel che mi rimane difficile da capire è per quale motivo sapresti ( tu, o parlando impersonalmente ) far comunicare un nudo di donna, mentre un nudo di uomo no.

Geometricamente e fisicamente sono estremamente simili, a meno di non confrontare uno Schwarzenegger con una anoressica. E' questo il "lato oscuro" della cosa. Fisicamente, la differenza sostanziale sappiamo dov'è, ma pare essere proprio quel piccolo particolare la questione dirimente.

Per cui alla domanda primaria, " perché fate o non fare nudo maschile ", la tua risposta è più chiara.
Rimane da chiedersi perché sono in così tanti a non farlo: se su cento persone novantanove fanno una cosa, quello che rimane a fare l'altra o è matto, o non ha capito niente, o ha altre ragioni che qui stiamo cercando più o meno di capire.

ciao

C
Carcarlo
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 Quota Rispondi
Scritto in data 12.09.2013 alle 13.44.30, modificato in data 12.09.2013 alle 13.46.41

Già che ci sto, graforroicamente , aggiungo una delle motivazioni personali.

Come detto, ho 45 anni, e quando prendo la fotocamera sto sempre dalla parte del mirino. Conseguentemente, ho pochissime foto di me da ventenne o trentenne, davvero pochissime. E il tempo passa.

Avendo fatto molto sport, avevo deciso di volermi ricordare com'ero, finché il fisico, quel poco che ne ho, ancora teneva. E forse c'era anche un pizzico di divertimento nello stupire gli amici che al massimo della tua gioventù avevano conosciuto la foto che hai sulla patente, e stupirli in questo modo. Perché, ad un certo punto nella vita, viene voglia di cambiare, chissà, e ci si accorge che, in fondo, ma con un po' di sale in zucca, non si fa del male a nessuno.

Da giovane usavo lo stesso argomento per convincere le amiche a posare più spogliate possibile; dicevo loro " pensa a quando non potrai più permetterti queste cose, il bel fisico non regge per decenni ". Si sono tutte pentite, adesso...
Stefano "SteO" Arcidiacono
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da: Falde dell'Etna
 
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Scritto in data 12.09.2013 alle 13.45.12

A parte le pizzicate le pizzicate che vi date, la discussione è interessante e decisamente si potrebbe approfondire per pagine e pagine.

Qualche giorno fa in un commento ho ricordato di quando mi feci leggere un portfolio di nudo da un critico fotografico, ben affermato e dalle indubbie conoscenze, dopo avermelo smontato con ironia mi parlò di come avrebbe fatto lui il nudo.

La discussione era più o meno "Io non c'è la farei, perché mi verrebbe di saltargli addosso..." (detta in siciliano è più divertente), continuando "ma se riuscissi, penso che farei qualcosa di diverso dalle solite foto, mi piacerebbe far vedere la donna nella sua vita, nelle cose che fa quando è nuda, non far vedere il corpo fine a se stesso", ricordo che parlammo ad esempio di una donna nuda sul letto, appena svegliata,che si pettina guardandosi ad uno specchio ancora presa dal sonno.

Quest'idea me la son salvata nel taschino nella speranza di poterla fare prima o poi, quando avrò tempo ed ovviamente una donna disposta a farsi riprendere nuda, ma andrebbe bene anche con una lingerie a parer mio, anzi forse il vedere un po' meno la renderebbe più provocante.

La discussione si adatta ovviamente anche al nudo maschile.

Comunque, Mapplethorpe era un vero porcello

 

Un giorno qui scriverò qualcosa di importante, datemi tempo eh...
Bleach
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 Quota Rispondi
Scritto in data 12.09.2013 alle 13.46.53, modificato in data 12.09.2013 alle 13.48.23

Tu lo faresti mai l'amore con un uomo?

Non lo voglio sapere, non mi interessa... ma forse la risposta a tutto è qui.
È una questione di scelte, di sensibilità, di attrazioni, repulsioni...

 

Bleach
Carcarlo
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Scritto in data 12.09.2013 alle 13.55.37

Ma allora perché nemmeno le fotografe donne fanno foto di nudo maschile ? O bisogna pensare che il 99% dei fotografi sia uomo ? Non mi pare !
Bleach
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 Quota Rispondi
Scritto in data 12.09.2013 alle 14.01.13

Il 99% forse no ma la stragrande maggioranza sono uomini.
Molto probabilmente hanno cose più interessanti da fotografare, la questione è molto più semplice e meno problematica di quello che pensate. Anche per me ci sono cose molto più interessanti da fotografare piuttosto che nudi. Dipende dai progetti che uno ha in testa, il nudo può essere una parentesi null'altro.

 

Bleach
Carcarlo
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Scritto in data 12.09.2013 alle 14.03.02, modificato in data 12.09.2013 alle 14.09.25

Qualche altro punto di vista è qui:

http://www.modelmayhem.com/po.php?thread_id=872171

http://www.modelmayhem.com/po.php?thread_id=881717

http://www.modelmayhem.com/po.php?thread_id=885420
Carcarlo
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Scritto in data 12.09.2013 alle 14.04.34, modificato in data 12.09.2013 alle 14.05.41

Bleach ha scritto:
Il 99% forse no ma la stragrande maggioranza sono uomini.
Molto probabilmente hanno cose più interessanti da fotografare, la questione è molto più semplice e meno problematica di quello che pensate. Anche per me ci sono cose molto più interessanti da fotografare piuttosto che nudi. Dipende dai progetti che uno ha in testa, il nudo può essere una parentesi null'altro.


Certamente, ma il nudo si divide in due categorie: uomo e donna. Perché, tra quelli che scelgono il tema "nudo", in realtà scelgono il tema "nuda" ?

Sarebbe come dire che chi fa foto di urbanistica riprende solo grattacieli, od esclusivamente villini a schiera.
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