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Commenti
Racconto molto toccante, lei è testimone di una vita che noi non ci immaginiamo, struggente realtà, penso che è stato duro fare il fotografo in queste condizioni, da tutti punti di vista.Anche per lei deve essere stato un inferno....... caro maestro. queste foto mi fanno pensare una cosa, ricordando la mia umile esperienza africana. il mondo di noi fortunati varia con le sue meraviglie e le sue comodità. il mondo dei poveri, purtroppo, è sempre lo stesso, in qualunque angolo del globo gli sfortunati sembrano essere tutti figli della stessa mamma. ![]() Straordinaria sotto molti punti di vista! Da vero maestro la decisione di lasciare il bambino fuori fuoco, concentrando l'attenzione sull'espressione della donna e sulla terra che gli cade sopra i piedi! ![]() un tocco in più a questo già di per sé bellissimo scatto lo danno le pietre sospese per aria. Complimenti anche per il coraggio che hai dimostrato nello scattare queste immagini in situazioni così difficili o così profondamente toccanti lo sguardo e quel bimbo...mi lasciano senza parole Il senso di tragicità, che si accompagna alla vita umana, rappresenta la naturale tensione emotiva, l'ideale ''filo conduttore'' di collegamento di questo tuo reportage, che traccia, oltretutto, un ponte ideale tra fotografia e arte, tra artista e fruitore. Con stima. Celi Bentornato Sergio, le tue foto sono sempre bellissime, raccontano e poi raccontano... su questa mi sono fermato perchè tra tutte la trovo, nella composizione e nella lettura, il bimbo piegato che finisce dietro il secchio della donna generi un pò di confusione. ![]() ...complimenti Sergio, hai tutta la mia ammirazione...!!! ---KKK--- sconvolgente che sguardo....ma la cosa più emozionante è quel piccolo bimbo sfocato in basso.... c'è poco da aggiungere a quello che hanno già detto gli altri...tutti i discorsi sono facile retorica di fronte a certi strazi...non potremmo mai capire... ![]() A volte guardando questi scatti,si ha la sensazione di essere molto lonatani da certe realtà. Io qui, mi trovo a mettere in discussione il concetto di sofferenza ad esempio e di egoismo. In questi casi perdo ogni riferimento con la natura reale delle cose, delle sensazioni e non so dove sia la misura. Grazie sinceramente per gli stimoli che ci offri Sergio, La foto è meravigliosa. Ho visto tutte e tre le foto e devo dire che il tuo è sicuramente un ottimo reportage...delle tre penso che questa sia la più toccante, quel bambino, anche se in secondo piano e leggermente sfuocato, trasmette tutta la carica emotiva dello scatto, gli occhi della donna fanno il resto, con questo sguardo basso come se non avesse nemmeno la voglia di farsi riprendere,e con la consepavolezza di essere dannata e dimenticata dal mondo. Il tuo è un lavoro "sporco" ma illuminante....sporco perchè documenti la cruda realtà senza di fatto poter intervenire in nessun modo, illuminante perchè chi vive da vicino certe realtà di povertà assoluta ha la VERA visione di tutto ciò che ci circonda ed apprezza realmente la fortuna di tutti noi di vivere "occidentale". saluti Ignazio Non si poteva cogliere uno sguardo più eloquente . Per inserire commenti devi essere registrato !
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