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Addio Thetis


Addio Thetis - Copyright © Sara 2008 - All Rights Reserved.
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titoloAddio Thetis
autoreSara    (fotografa dal 2003)
data31.08.2007
localitàItaly
contenutoG
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visionata232 volte
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strumentiKodak Easyshare Z740   informazioni acquista
categorieemotive, oceani & mari
descrizioneQuesta è una dedica alla Thetis, la nave che è stata affondata il 3 agosto di quest'anno dal mercantile Eleni. E' la nave che mi ha regalato tante emozioni, che ha cambiato la mia vita perchè è qui che ho scoperto di amare il mare e di amare il mio lavoro...per me era più di una nave, era una casa, una famiglia, era la mia gioia! Ora non c'è più e il dolore è immenso. Ancora oggi, la sera, prima di prendere sonno mi immagino sulla nave, nel momento dell'urto: cosa avrei fatto? dove sarei stata? mi sarei salvata? E ci penso perchè è stato un caso non essere lì, per la prima volta rifiutai di partire perchè ero stanca e volevo andare in vacanza...la prima campagna rifiutata e l'ultima che lei ha fatto! Mettendo la sua foto su questo sito, per me è un pò come salutarla. Ora è lì che riposa, sui fondali di Mazzara.
Addio mia amata Thetis

Commenti

Mostro 4 commenti, dal più recente:Discendente

Cara Saretta , Mik ha perfettamente ragione , ed è un caro ragazzo , tutte quelle volte che sentirai più forte la nostalgia ricorda le Sue parole ...

Hai letto " Un indovino mi disse " di Tiziano Terzani ? Un giorno credette ad un presagio e scelse di non staccare i piedi da terra per un anno intiero ... bene la profezia si avverò , chi aveva preso il Suo posto su quell'elicottero , rimase ferito in un incidente ... Terzani , visse momenti di grande significato , vedendo ciò che amava di più , l'Asia , la sua gente e la natura , da una nuova e diversa prospettiva , ne colse aspetti ed accenti sino ad allora sconosciuti o solo intuiti , diede una svolta alla Sua professione di scrittore , narrando ad un più ampio pubblico la Sua strabiliante esperienza , ma sopratutto , imparò a cogliere l'essenza della Sua vita con un ritmo che non era quello di alcun motore , di alcun obbligo , ma solo il ritmo sincero del Suo cuore ...
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Inserito da EROTAVLAS Utente di Photorevolt il 31/08/2007 alle 23:37:16

No, non l'ho letto...ma provvederò...
Grazie anche a te per le tue parole e hai ragione, le parole di Mikael sono vere e rimaranno sempre nel mio cuore
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Inserito da Sara Utente di Photorevolt il 01/09/2007 alle 01:35:47

Grazie Mickey, le tue parole sono stupende...

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Inserito da Sara Utente di Photorevolt il 31/08/2007 alle 15:35:04

Le cose non hanno vita.
Come questa macchina fotografica che impugno, o come le somme di pixel che formano un'immagine o l'alogenuro d'argento di una pellicola. Un violino, un pennello, una penna: nessuno di questi oggetti è dotato di vita, né lo è una nave.
Una nave si lascia cullare dalle onde, obbedisce ai voleri del suo nocchiero, conduce una giovane ricercatrice a scoprire una nuova fase della sua vita o trascina con sé la vita di qualcuno, in fondo al buio per sempre.
Una nave non riposa, una nave è solo un'ammasso di bulloni, ingranaggi, motori.
Ma noi, noi non lo siamo. E con noi, attraverso noi, una pellicola divene una foto, i pixel divengono immagini, il violino diviene poesia, una nave diviene qualcosa di più, quasi una sorella, una parte della propria vita e quella sì, quella davvero ora riposa sotto le onde del mare.
Le cose non hanno vita, Sara, né l'avranno mai: ma sarai sempre tu, con il tuo amore per il mare, a rendere quella nave viva, più bella di prima, a solcare il mare come quella prima volta in cui, svegliandoti, hai visto il sole sorgere in un'orizzonte azzurro mentre la Thethis ti conduceva lontano.
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Inserito da Mikael Utente di Photorevolt il 31/08/2007 alle 14:05:21


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