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Commenti
Davvero bravo... ![]() Molto interessante dittico di cielo e terra . Ancora eccellente impatto visivo . mi piace molto bravissimo Grazie scapa. In effetti i suoi lavori di "accostamento" sono stati, più o meno consapevolmente, di ispirazione. Io, per esigenze "pratiche" (non riuscivo a rendere quadrato lo scatto con l'elicottero), ho fatto di necessità virtù e ho provato questa variante. Grazie in particolare a Buk per essere ritornato ed essersi soffermato anche sull'aspetto formale. Torno su questo dittico perchè spesso le foto anch'io le devo assimilare un pò. Un accostamento non certo casuale. Molto belle le diagonali dei fili, il loro combaciare con il limite dell'edificio e l'ombra, l'ideale convergenza con la diagonale della strada. Eccellente. davvero un bellissimo lavoro,sempre più bravo Ti dico cosa mia arriva aldilà dell'intento dell'autore. Uno sguardo verso terra, uno sguardo verso il cielo, un vecchio brano delle orme si chiamava così (sguardo verso il cielo), mi viene in mente anche un altro brano che faceva così Cemento armato la grande città senti la vita che se ne va vicino a casa non si respira, è sempre buio ci si dispera. Ci son più sirene nell'aria che canti di usignoli. E meglio fuggire e non tornare più. Dolce risveglio il sole è con me. Nell'aria le note di una chitarra. la casa è lontana, gli amici di ieri, è tutto svanito , non li ricordo più. Cemento armato la grande città senti la vita che se ne va. QUI LA CANZONE http://it.youtube.com/watch?v=CVvTr0R3dBc Ho avuto uno spleen o più precisamente un déjà vu. Quell'elicottero che sbuca dall'edificio mi ricorda una drammatica scena vista un milione di volte in tivù. Era un'aereo ed era l'11 settembre. Un LAVORONE, caro Enzo: nel senso che è stupendo: in accoppiata perfetta con la soundtrack! ![]() Bella vero? Con quella voce off, quei suoni, quel miscuglio, i Godspeed calzano a pennello. La composizione originale dura sui 20 min. (e c'è anche una specie d'elicottero!) ottimo concept! Azz Enzo! Stavo giustappunto per inaugurare un portfolio con un titolo simile e m'hai battuto sul tempo. Sto per convertirmi al dittico ma devo ancora imparare bene ad assemblare, tanto è vero che posterò qualcosa ma dalla stessa foto. Questo tuo nuovo tema mi interessa moltissimo, le foto street sono quelle che amo di più. Non abbiamo idea dell'infinità di situazioni solo apparentemente banali che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Questo doppio scatto ne è un'ottimo esempio. p.s. Ho provato a mettere in pratica le tue dritte sul colore ma con risultati che ancora non mi convincono. Mi piace molto questa cornice e temo che te la copierò. Non ci credo che non ci riesci. E' noioso e alienante, ma devi provare e riprovare. Dai, che Proximo ce l'ha fatta. Se poi pensi che riesce anche a me... Sarei curioso di sapere quel era il titolo simile. KaleidoSpleen è nato per caso nel 2003, come titolo di un racconto. Potrebbe trattarsi di sincronicità junghiane I tuoi lavori sono sempre bellissimi....bravo.... ![]() edit Molto bello questo lavoro, mi piace veramente anche se "a pelle", perché sento di non avere ancora la capacità di leggerlo compiutamente. Ammiro molto la tua continua ricerca ma (mio limite, ovviamente) non ho gli strumenti e la cultura per capire se sia ancora in divenire o matura e completa. Quello che io riesco a vedere è che il tuo linguaggio è assolutamente ben definito e maturo; infatti i tuoi lavori hanno una forte personalità (cosa di cui personalmente comincio a sentire il bisogno nonostante sia solo alla fase iniziale dell'apprendimento tecnico ed espressivo). Scusa le lungaggini e complimenti Enzo!!!! Vincenzo Ti ringrazio moltissimo per il commento Vincenzo. Non è detto che sia un tuo limite di lettura, c'è la possibilità che sia un mio limite espressivo. Si tratta di un lavoro concettuale, ma nello stesso molto emotivo. Cercare di rappresentare la città, le sue solitudini, i suoi incroci di destini (guardando, letteralmente, in profondità, ci si accorge come in realtà si proceda su piani differenti, e l'incrocio sia tale solo con uno sguardo superficiale a "due dimensioni" ). In questo accostamento ci sono gambe, macchine, elicotteri, semafori, finestre... il tutto immerso fra scie di aerei, linee sulla strada, cavi... un'occhiata in basso e un'altra verso il cielo... Segni che rimandano ad altro, e mi danno l'idea di una complessità e contemporaneità che non riesco a cogliere del tutto, pur intuendola emotivamente. La componente emotiva è tale, che ho usato senza accorgermene un altro scatto quadrato, rispetto a quello che avevo scelto in origine (e che a questo punto, se non riproverò in questa, userò probabilmente altrove). Sicuramente la mia ricerca è ancora in divenire, e sempre lo sarà, fin quando si tratterà di ricerca. L'unica cosa certa (e infatti lo hai notato) è una visione molto personale delle cose. Grazie ancora Per carità!!!! Nessun limite espressivo!! L'aspetto emotivo è palese e arriva completamente, non volevo parlare dei limiti di questo lavoro, ma della difficoltà della percezione "totale". Personalmente mi piace molto "masticare roba" + difficile del solito. Lo ritengo un momento di riflessione e di crescita. Io appartengo a quella categoria che pensa che nel campo espressivo debba essere lo spettatore a fare qualche sforzo, altrimenti non ci sarebbe progresso e i vari Mozart, Coltrane, Parker, Picasso, ... non avrebbero fatto quello che hanno fatto. Per questo mi piacciono i tuoi lavori che sottendono spesso qualche sfida. A presto!!! Vincenzo Per inserire commenti devi essere registrato !
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