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DOLCENERA...


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titoloDOLCENERA...
autorefalena    (fotografo dal 1980)
data29.08.2008
localitàVenezia (mappa)
sito webapri
contenutoG
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sufficiente eccellente  7 voti
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categoriecolore
descrizione.....NERA DI MALASORTE CHE AMMAZZA E PASSA OLTRE.....
tratta da De Andrè

La berus, fra le vipere europee, è quella che ha il veleno più tossico, se inoculato nella dose uguale a quella dell'ammodytes, la più grande, risulta mortale.
ha una variabilità cromatica estesa fino al nero completo la forma melanica , considerata la variazione più bella come il rosso-mattone dell'ammodytes.
questo è un giovane maschio, coda lunga e sottile dalla tipica colorazione bruna.
in caso di morso, non si deve fare nulla, tantomeno agitarsi anche se può risultare difficile e andare al pronto soccorso che eseguiranno le cure necessarie.
l'antidoto non viene più somministrato, salvo rarissime eccezzioni, in quanto è stato riscontrato nei vari anni addietro di studi su pazienti trattati che diversi casi di morte si imputavano all'antidoto stesso.
i sintomi sono di bruciore iniziale al momento del morso, quasi si tratasse di acido,segue un lento e progressivo gonfiore, sensazione di prurrito, forte dolore generale alla muscolatura e alle articolazioni, il tutto in crescendo per le prime 3/4 ore fino a stabilizzarsi del tutto. dopo 4-5 giorni inizia il regresso che purtroppo sarà molto lento per almeno un paio di mesi.
di tutto questo un piccolo vantaggio ci si è immunizzati quini vuol dire che se dovesse risuccedere a breve tempo dal primo evento un altro morso gli effetti saranno quasi del tutto inesistenti.
animale che rischia l'estinzione in molte zone delle alpi ed estremamente utile all'ecosistema, quando lo vedete guardatelo tranquillamente e laciatelo vivere.
 

Commenti

Mostro 11 commenti, dal più recente:Discendente

5 di 5 stelleBRAVISSIMO
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Inserito da Franz1956 Utente di Photorevolt il 31/08/2008 alle 08:58:51

Bella foto e bel coraggio ... è chiaro che oltre al sangue freddo(come quello della vipera)occorre esperienza.Abbiamo fatto bene (anche se casualmente) ad avviare questo argomento perchè la rimozione del problema porta a ignoranza,alla paura e alla caccia delle streghe(in questo caso le vipere).Temo però che si possa arrivare alla posizione opposta,cioè alla banalizzazione:il problema secondo me esiste e va tenuto vivo con l'informazione.Finora abbiamo considerato come vittima un adulto.E i bambini? E i nostri amici cani? Visto che hai eperienza (e ti chiedo come te la sei fatta) cerca di fornirci qualche altro dato,se puoi. Ciao
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Inserito da Doctorwow Utente di Photorevolt il 30/08/2008 alle 15:22:07

una passinone nata negli anni 80 a 20 anni e maturata in un ambito privato presso un rettilario itinerante, a qui tempi ce n' erano diversi, più o meno qualificati.
io ero addetto all'allevamento e manutenzione dei rettili comprendenti tuttte le tipologie di velenosi quindi elapidi,(cobra, mamba ed altri), crotali e viperidi. la mia esperienza non è stata molto lunga, 3-4 anni, ma decisamente intensa e penso abbastanza professionale tanto da non essere mai stato morso da un velenoso.
sono sempre stato affascinato dell'etologia e quindi il mio approcio con questi animali era basato sul capire le loro esigenze di vita e comportamentali al fine di poter megli interagire con loro.
una cosa molto interessante, provata sul campo è che il veleno viene gestito dal seprente, cosa vuol dire?.
un animale in natura ha un veleno particolarmente forte e la sua potenza è proporzionata al numero di prede disponibili,se portato in cattività lo stesso esemplare e garantendogli una costante alimentazione nel breve periodo di alcuni mesi il suo veleno verrà modificato riducendola sua nocività e questo perchè il serpente percepisce che le prede vengono comunque garantite. in natura un topolino può morire quasi all'istante
mentre con lo stesso serpente tenuto in cattività muore anche dopo 30-40 secondi.
mi chiedevi per i bambini e piccoli animali dimestici, io aggiungerei anche gli anziani. i primi due certamente un pò più a rischio per il loro peso che risulta inferiore e quini il rapporto del veleno inoculato è più alto , per gli anziani solo per il fatto che presentano patologie tipiche dell'età,quindi problemi al fegato, difficoltà di coagulazione del sangue, problemi cardiovascolari ed altro.
il veleno dei nostri viperidi ha un'attività più emotossica che neurotossica per cui i danni sono limitati all'area interessata al morso e il quantitativo di veleno inoculato è minimo tanto che l'antidoto non serve farlo.
la posizione della mia presa, come vedete nella foto, è usata solo per i serpenti con la testa piccola e la presa varia poi per le taglie pù grandi, il pollice e il medio ai due lati delle guance mentre l'indice sopra il cranio, il tutto a formare un triangolo.
sempre a disposizione ciao

dimenticavo, io ho sempre avuro paura dei velenosi, la paura va considerata come una cosa positiva perchè è quella che ti permette di non sottovalutare l'animale e di non fare passi falsi. la superficialità e la convinzione di essere troppo bravi e sicuri molto spesso sono la causa dei peggiori incidenti.
in natura e non viene prima l'animale e poi noi solo così li possiamo capire in pieno e farci aprezzare
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Inserito da falena Utente di Photorevolt il 01/09/2008 alle 12:09:48 (modificato 4 volte)

Ti ringrazio per tutti i dati che ci hai fornito e per aver chiarito la fonte della tua autorevolezza in materia di rettili velenosi.Intendo importante ribadire che l'uso del siero antivipera deve essere categoricamente evitato come automedicazione(quindi non acquistare kit antivipera)mentre invece come pronto soccorso va usata una benda che tenga mediamente compressa la parte offesa (se è una estremità). Mi sembra che siamo daccordo sulla maggiore esposizione ai pericoli del morso di bambini e cani(a parte per il minore peso ma anche perchè espongono parti del corpo non suscettibili a provvedimenti di compressione).Penso che confermi che temperature esterne ambientali inferiori a 15 gradi riducano il rischio di incontrare le vipere.Restano da approfondire gli orari e i luoghi in cui si è più a rischio di incontri.Pensavo che gli orari più a rischio fossero le ore + calde del pomeriggio.Poi ho letto che le vipere cacciano anche di notte...sarà vero?Ciao.
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Inserito da Doctorwow Utente di Photorevolt il 03/09/2008 alle 09:46:13

la bendatura stretta dell'arto, gamba o braccio, rallenta un pò la circolazione sanguigna e quindi il diffondersi del veleno facendo solo posticipare quella che è la sua evoluzione.
questo serve a poco per i veleni delle nostre vipere che sono poi fra quelli meno tossici.
mediamente la dose inoculata è di qualche goccia proprip perchè si stratta di un morso di difesa, i morsi destinati ad uccidere la preda per alimentarsi inoculano più veleno.
la berus è la vipera che vive alla più alta latitudine ed è attiva anche a basse temperatura, bem al di sotto dei 15 g. , la sua visbilità è nelle ore mattutine e tardi pomeriggio, ma è molto più facile incontrarla casualmente mentre si sposta nel suo areale. già a 25 g. soffre il caldo. le ore di massimo calore le evita stando rintanata ed è estremamente territoriale.
dato che i serpenti non dormono mai e non chiudono le palbebre sono potenzialmente sempre attivi, è anche vero che la notte, in natura, è molto più sveglia di quanto noi possiamo immaginare.
i kit antiveleno ormai non esistono più.
il veleno è sostanzialmente un potente digestivo infatti predigerisce la preda liquesfandone il corpo per facilitare la digestione finale. potremmo berlo anche noi se solo fossimo totalmente sicuri di non avere microlesioni nell'apparato digestivo e boccale , cosa altamente impossibile. il veleno si attiva esclusivamente al contatto col sangue e tessuti interni.
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Inserito da falena Utente di Photorevolt il 03/09/2008 alle 11:10:10

uno scatto utile e interessante! bravo Fabio
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Inserito da Konoha Utente di Photorevolt il 30/08/2008 alle 07:00:02

Di sicuro canta meglio questa ... ottima foto .
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Inserito da EROTAVLAS Utente di Photorevolt il 29/08/2008 alle 21:13:09

...brivido....
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Inserito da Balance Utente di Photorevolt il 29/08/2008 alle 19:51:18

Brrrrr ... che paura! 5 di 5 stelle
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Inserito da Joffry Utente di Photorevolt il 29/08/2008 alle 17:57:10

5 di 5 stelle
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Inserito da E-fra Utente di Photorevolt il 29/08/2008 alle 16:38:35

mmmmmmmm.......spero di non incontrarlo mai.
5 di 5 stelleper il fegato.
Salutoni, Arnie
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Inserito da Arnie Utente di Photorevolt il 29/08/2008 alle 16:35:04


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