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· Obiettivi acromatici
Obiettivi in grado di ridurre se non di eliminare le aberrazioni cromatiche; tutti gli obiettivi moderni sono trattati contro questo tipo di aberrazioni.

· Obiettivi anastigmatici
Gli obiettivi presenti oggi sul mercato sono tutti trattati contro l'astigmatismo, ma il trattamento è tanto più importante quanto più l'ottica si avvicina ad essere un grandangolo estremo. L'aberrazione nota come atigmatismo, che si produce ai margini del fotogramma, infatti, caratterizza questo tipo di lenti quanto più esse vengono utilizzate a valori di diaframma molto bassi.

· Obiettivi apocromatici
Detti comunemente "Apo", sono obiettivi in grado di eliminare completamente le aberrazioni cromatiche; queste ottiche sono dotate di speciali lenti al lantanio oppure alla fluorite, a bassa dispersione; la peculiarità di queste lenti è di avere un basso indice di rifrazione della luce. Le ottiche apocromatiche per eccellenza sono in genere i teleobiettivi, che soffrono più dei grandangolari del difetto dell'aberrazione cromatica.

Vedi anche: Apocromatica (lente)

· Obiettivi Bellows
Sono stati i precursori delle moderne ottiche per macro fotografia. Si trattava di obiettivi che non erano dotati di elicoide e che quindi dovevano essere utilizzati insieme ad un soffietto montato sulla fotocamera.

· Obiettivi catadriottici
Teleobiettivi di focale generalmente superiore ai 400mm, che si differenziano da un normale obiettivo per il meccanismo di trasmissione dell'immagine, che viene riflessa da uno specchio principale e trasmessa ad uno secondario collocato sulla lente frontale. Da questo specchio poi l'immagine viene riflessa sulla pellicola, dopo essere stata filtrata attraverso un gruppo di lenti. I catadiottrici sono obiettivi manuali e la loro luminosità è fissa poiché non sono muniti di diaframma. Rispetto ai super teleobiettivi di pari focale, hanno il vantaggio di essere più compatti e leggeri e di poter essere utilizzati sovente anche senza l'ausilio del treppiedi, ma in compenso la qualità dell'immagine è nettamente più scadente anche per la presenza delle aberrazioni sferiche e delle curvature di campo che con il sistema a specchi sono quasi del tutto ineludibili.

· Obiettivi decentrabili
I decentrabili sono ottiche costituite da elementi in grado di compiere spostamenti relativi fra loro, in modo tale da restituire un'immagine priva di distorsioni e linee cadenti. Dagli apparecchi di grande formato è stato mutuato il concetto dello spostamento dell'asse ottico nella direzione più consona per una perfetta restituzione del soggetto nella sua proporzione geometrica. Queste lenti sono particolarmente adatte per un uso specialistico nelle foto di architettura.

· Obiettivi flou
Medio tele adatto ad un uso specialistico, appositamente progettato per la ritrattistica. Questa ottica infatti supporta una lente in grado di sfruttare in parte l'aberrazione sferica traducendola in una sorta di filtro diffusore, al fine di ottenere lineamenti del soggetto più morbidi e tratti vellutati, limando le piccole imperfezioni della pelle.

· Obiettivi medical
Ottiche specialistiche per uso medico, costituiti da obiettivi di focale 200mm macro, adatti per le riprese ravvicinate in campo odontoiatrico ed oculistico; sono dotati di un flash anulare per eliminare le ombre. In ambito più strettamente fotografico, sono apprezzati nelle riproduzioni di piccoli oggetti o nella macrofotografia spinta.

· Obiettivo
Lente o più comunemente insieme di lenti, divise in gruppi, che permettono di concentrare la luce sulla pellicola o sul sensore digitale.
Negli obiettivi moderni vi sono lenti di forma e materiale differenti, studiate per ridurre i difetti ottici.

Vedi anche: Zoom (Obiettivo)

· Open Flash
Tecnica fotografica notturna, che consiste nel lasciare l'otturatore della macchina aperto, mentre si illuminano a "colpi di flash" i soggetti da esporre.

Vedi anche: Flash, Light Painting

· Otturatore

L’otturatore è uno strumento di precisione posizionato di fronte alla pellicola/sensore, che consente il passaggio della luce solo per un lasso di tempo prestabilito dal fotografo.
Esistono essenzialmente due tipi di otturatori, circolari ed a tendina. Gli otturatori circolari sono formati da lamelle che di vanno ad aprire formando un apertura di forma… circolare, vengono utilizzati sulle macchine di fascia bassa e sui modelli meccanici che non richiedono tempi di scatto veloci.
Gli otturatori a tendina, sono formati in realtà da due gruppi di tendine (composte da una o due tendine), la “prima tendina” parte alla pressione del pulsante di scatto, mentre la seconda ritarda di un tempo pari a quello impostato dall’utente; per tempi molto brevi avremo quindi un’apertura millimetrica che scorre sulla pellicola/sensore, per tempi lunghi l’intera area sensibile verrà investita dalla luce. Da notare che con questo sistema ogni parte dell’area sensibile riceve la stessa quantità di luce.
La “seconda tendina” è altresì coinvolta nel tempo di sincronia con il flash “sincroflash”, il flash infatti scatta al partire della seconda tendina, per tempi non superiori al suddetto sincroflash.

Vedi anche: Diaframma

· Overrides
Interventi che cambiano le impostazioni selezionate in automatico dal sistema di esposizione della fotocamera.


 

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