Glossario

 
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· A-DEP
Sigla di "Automatic DEPth of field", modalità presente su diverse reflex Canon EOS, che tenta di impostare i parametri di scatto in modo da far rientrare nella profondità di campo i soggetti individuati dai vari punti di messa a fuoco.

· Abbe (numero di)
Numero che indica il potere dispersivo del vetro, e di conseguenza l'aberrazione cromatica di una lente con esso costruita.
Il nome si deve a Ernst Abbe ( Eisenach, 1840, † Jena, 1905 ), collaboratore di Karl Zeiss nelle celebri officine di Jena di cui divenne in seguito comproprietario.

· ABC (Automatic bracketing control)
Sistema per il controllo del bracketing adottato su alcuni modelli di Contax e Rollei.

Vedi anche: Bracketing

· Aberrazioni cromatiche
Questo tipo di aberrazione è causato dal diverso indice di rifrazione dei colori in cui il raggio luminoso che attraversa l'obiettivo viene scisso; il difetto si manifesta con una perdita di nitidezza e di dettaglio delle immagini nella parte centrale del fotogramma e con vere e proprie sbavature di colore nelle parti marginali. I moderni trattamenti delle lenti hanno portato una progressiva riduzione del fenomeno, al quale rimangono più soggetti i teleobiettivi piuttosto che i grandangolari.

Vedi anche: Aberrazioni ottiche

· Aberrazioni ottiche
L'insieme dei difetti degli obiettivi che condiziona la qualità dell'immagine, agendo sulla nitidezza, sui cromatismi o sulla corretta riproduzione dei rapporti geometrici della scena. Le aberrazioni ottiche si distinguono in monocromatiche ( o "aberrazioni di Seidel" ) e in cromatiche, dipendentemente dal tipo di luce che le ha generate.
Esistono sei tipi di aberrazione: sferica, coma, astigmatica, curvatura di campo e cromatica.

Vedi anche: Aberrazioni cromatiche

· Acetato di cellulosa
Materiale utilizzato nella costruzione delle pellicole.

· Acutanza
E' la misura fisica del gradiente al bordo fra due microzone a diversa densità, e corrisponde adeguatamente al giudizio soggettivo della nitidezza. Il suo valore è tanto più alto quanto maggiore è la nitidezza dell'immagine.

Vedi anche: Nitidezza

· AE (Automatic Exposure)
Sistema di esposizione automatico.

· AE Lock
Blocco dell'esposizione automatica. Premendo un tasto i parametri di esposizione rimangono fissi, al variare dell'inquadratura.

Vedi anche: Autofocus passivo

· AF continuo
In questa modalità, la messa a fuoco automatica funziona di "continuo", utile in situazioni in cui il soggetto è in rapido movimento, per esmepio lo sport.

Vedi anche: AF Lock, Autofocus attivo, Autofocus passivo, Sensore AF

· AF Lock
Blocca il sistema di messa a fuoco automatico. su molte macchine la funzione af lock viene attivata premendo per metà il pulsante di scatto.

Vedi anche: AF continuo, Autofocus attivo, Autofocus passivo, Sensore AF

· Aliasing (Anti-Aliasing)
L'aliasing è il fenomeno di "dentellatura" che si presenta nelle linee inclinate, delle immagini digitali. Per ridurlo vengono utilizzati appositi filtri anti-aliasing.

· Alteluci
In un immagine, le tonalità dal grigio chiaro al bianco assoluto.

· Anello di inversione ottica
Dispositivo che si applica al corpo macchina, sui tubi di prolunga, su un soffietto oppure su un obiettivo montato sulla fotocamera e che permette di montare un obiettivo in posizione rovesciata, attraverso la filettatura dei filtri. Si usa invertire l'obiettivo in macro fotografia per raggiungere rapporti di ingrandimento anche molto superiori al rapporto 1:1.

· Angolo di copertura
Relativo agli obiettivi per medio formato, indica l’area utile disponibile (il “cerchio d’immagine”).

· Angolo di vista
Esprime l'angolo in gradi, coperto da un obiettivo. L'angolo diminuisce con l'aumentare della focale.
Alcuni obiettivi, denominati "fisheye" (occhio di pesce), posso coprire un angolo di 180° ed oltre.

· Apertura
Foro dalle dimensioni regolabili, contenuto all'interno dell'obiettivo, che permette di modificare la quantità di luce che passa verso la pellicola/sensore.

Vedi anche: Reciprocità (regola)

· Apocromatica (lente)
Tipo di lente studiata per ridurre l'aberrazione cromatica.

Vedi anche: Obiettivi apocromatici

· APS (Advanced Photo System)
Pellicola da 24mm, che integra una striscia magnetica su cui vengono memorizzate le informazioni di scatto. L’utente può selezionare tre formati diversi. Dopo lo sviluppo, la pellicola rimane nel caricatore.

· ASA (American Standards Association)
Standardizzazione che indica la sensibilità della pellicola. Ad ogni raddoppio della sensibilità, corrisponde il raddoppio del numero che indica.

Vedi anche: DIN (Deutsche Industrie Normen), ISO (International Standards Organization)

· Asferica (lente)
Lente la cui curvatura non è perfettamente sferica, studiate per ridurre la distorsione ottica e le dimensioni di un obiettivo.

Vedi anche: Curvatura di campo

· Asse ottico
E' una linea immaginaria, luogo geometrico dei punti che attraversano il centro dell'obiettivo; la traiettoria dei raggi luminosi che corrono lungo questo asse è rappresentata da una linea retta.

· Astigmatismo
Difetto ottico che causa la formazione di immagini fuori dall'asse principale.

· Autofocus
Le moderne fotocamere sono equipaggiate con un sistema di messa a fuoco automatica (AF). In genere, il sistema si attiva premendo a metà il pulsante di scatto, l'apparecchio provvede a mettere a fuoco il soggetto al centro del mirino o in uno dei punti scelti dall’utente.

Vedi anche: Autofocus attivo, Autofocus passivo, Eye Controlled Focus, Messa a fuoco

· Autofocus attivo
L'autofocus di tipo attivo funziona misurando la distanza tra la fotocamera ed il soggetto, in base al rimbalzo di un raggio infrarosso o di un'onda ultrasonica.
Durante il tempo che intercorre tra l'invio ed il ritorno dell'impulso, l'obiettivo si sposta dalla posizione minima di fuoco a infinito, il sistema è perciò legato all'impostazione dell'obiettivo e quindi possibile utilizzarlo solo su macchine con obiettivo non sostituibile.

Vedi anche: AF continuo, AF Lock, Autofocus, Autofocus passivo

· Autofocus passivo
I sistemi di messa a fuoco passivi, si basano sulla rivelazione del "massimo contrasto". In breve, un sensore CCD o CMOS, vede la scena inquadrata grazie ad una zona semitrasparente dello specchietto (nelle compatte digitali, è il sensore principale ad assolvere il compito), e misura la luminosità della scena al variare della messa a fuoco, basandosi sul fatto che una fonte luminosa “sfocata” appare più grande, ma meno luminosa della stessa ben a fuoco.

I sistemi d’ultima generazione sono basati sul cosiddetto “contrasto di fase”, in pratica sul sensore addetto al rilevamento della messa a fuoco, che al contrario del precedente si trova dietro il piano focale, vengono posti dei micro-lenti cilindriche. Quando l’immagine è perfettamente a fuoco, la luce cade parallelamente ai cilindri, al contrario viene deformata restringendosi verso l’interno o allargandosi all’esterno della base della micro-lente; questa variazione di dimensioni permette di individuare in che direzione muove il gruppo di lenti addetto alla messa a fuoco, per ottenere quella corretta.

Vedi anche: AE Lock, AF continuo, AF Lock, Autofocus, Autofocus attivo


 

PhotoRevolt.com - Comunità Fotografica Indipendente - Fotografia Digitale e tradizionale - ISSN: 1825-7976.
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