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E uscita ieri sera la nuova versione del software Picasa, acquistato da Google diverso tempo fa.

La nuova versione è ricca di novità, tra cui la gestione dei file RAW delle fotocamere Canon, Nikon, Kodak, Minolta e Pentax.

Picasa 2 è scaricabile gratuitamente dal sito picasa.com
Una prima recensione in inglese è disponibile su PC Magazine.

Di seguito il mio frist-look...


Picasa 2 è contenuto in un file da poco più di 3MB, scaricabile dal sito ufficiale www.picasa.com, sia il download che l'utilizzo sono totalmente gratuiti.

L'istallazione, che dura pochi secondi, richiede un PC equipaggiato con sistema operativo Windows (dal 98 in su) e la presenza del browser Internet Explorer (versione 5.01 o superiore), a cui Picasa si appoggia per i servizi on-line. Anche se è richiesto Internet Explorer per istallare ed utilizzare il programma, quando ho provato la funzione per inviare una foto sul proprio blog creato su Blogger.com, si è aperto Mozilla Firefox, il browser settato come predefinito sul mio sistema.

Al primo avvio di Picasa appare la prima schermata delle 3 in figura, che chiede se cercare le immagini su tutto il computer o solo sul desktop, nei documenti e nella cartella immagini. Questa scelta vincolata mi ha dato un po' fastidio, dato che ho dovuto attendere che picasa controllasse desktop e cartelle affini, alla ricerca di immagini che non mi interessava gestire, senza la possibilità di fermare il processo, o quanto meno non c'è un comando facilmente individuabile per farlo.

Finito il processo di scansione ho "ripulito" completamente Picasa utilizzando il comando File > Add folder to Picasa... > Remove from Picasa, ed ho contrassegnato per la scansione le cartelle giuste, che dopo questo processo ho impostato dallo stesso pannello come Watch for changes, in modo che Picasa si aggiorni da solo quando effettuo delle modifiche. A proposito di rimozione, fate attenzione che se cancellate un'immagine da dentro Picasa, questa viene effettivamente eliminata dal disco, finendo nel cestino.

Ha caricato senza problemi tutti i file RAW della mia Canon 300D, con due errori nella creazione delle miniature dei file Jpeg della Canon A40, che appaiono come un'accozzaglia di pixel colorati; aprendoli però tornano alla normalità...

A questo punto (figura di mezzo), sulla sinistra appare una barra con le etichette assegnate e subito sotto le cartelle fisicamente presenti nel mio hard-disk, suddivise molto utilmente per anni, sulla destra le foto raggruppate anch'esse prima per etichette e poi per cartelle, in basso la barra che permette di creare le suddette etichette e gestire le foto. In effetti ho saltato un passo, perché prima di vedere le etichette nella barra e nella parte in cui sono visualizzate le miniature, dovrete crearne almeno una, per farlo basterà scegliere una o più foto, aiutandosi magari con le opzioni di selezione disponibili, e creare un etichetta assegnandogli un nome, una data, un luogo ed una descrizione (opzionali entrambi). Si possono creare etichette senza limiti, assegnandone più di una per ogni foto, così che la stessa si possa ritrovare catalogata in vari modi, per esempio ho assegnato alla chiesa di Mineo, visibile nella figura in basso le etichette: chiese, mineo, cielo.

Ciccando su una foto si apre nella parte destra, e la barra sinistra viene sostituita da un pannello per effettuare modifiche e interventi vari sulla foto. Tra gli interventi il crop ed il livellamento della foto con un bel reticolo, il bilanciamento del bianco, la temperatura colore, bilanciamento delle luci e delle ombre, riduzione occhi rossi ed una serie di filtri per aumentare il contrasto, portare la foto in bianconero o in una tinta a scelta, effetto glow, soft-focus, grain, un "simulatore" di filtro graduato (niente male) ed altre cose simili.

Segnalo anche la presenza del pulsante "I'm Feeling Lucky" di Google, che in questo caso serve ad avviare la correzione automatica della foto, che si comporta molto bene nel bilanciamento del bianco.

Tutte le modifiche non vengono effettuate effettivamente sulla foto, ma "ricordate" dal programma, che ve le mostra ogni volta che riaprite la foto; questo permette di ripristinare la foto in qualsiasi momento. Per rendere le modifiche effettive bisogna esportare la foto.

La parte bassa, che rimane uguale alla schermata delle miniature, permette di assegnare un nome alla foto (senza modificare il nome del file), assegnare le suddette etichette, visualizzarne l'istogramma e i dati EFIX (che per la cronaca non trova nei file RAW Canon), stampare, inviare via e-mail, fare un collage con la foto o le foto selezionate, esportarla, ed infine avviare una serie di servizi on-line, per pubblicare o stampare le proprie foto.

Tornando alla schermata principale, subito sotto il menù di sistema trovano posto una serie di pulsanti per importare le foto dalla fotocamera, dallo scanner o da una cartella, avviare uno slideshow, guardare le foto su una "linea temporale", creare un CD/DVD con slideshow a seguito, ed infine effettuare un backup su CD/DVD.

Concludendo questa rapida visione di Picasa 2, devo ammettere di essere stato piacevolmente impressionato, l'unica pecca rilevabile è la momentanea visualizzazione di un caos di pixel colorati, quando si passa da un RAW all'altro nella visualizzazione singola, dovuta al tempo necessario per aprire ed elaborare il file RAW. Per il resto, dispone delle funzioni necessarie a preparare le foto che non hanno bisogno di una visita al programma di fotoritocco, ed offre un sistema di etichettatura funzionale, anche se non a livello di alcuni concorrenti, come ad esempio Adobe Photoshop Album.

Cosa aspettate, è gratis, provatelo anche voi...
 

Commenti

Mostro 1 commento:

Lo sto provando da ieri e mi ha piacevolmente sorpreso. E' un bel programma di gestione delle immagini, dalla grafica accattivante e dalle funzionalità veramente sorprendenti.
E' nato probabilmente sulla scia del programma Apple iLife/iPhoto ma le funzioni di modifica richiamano quelle di programmi di grafica più importanti (e costosi), però è gratis!
L'unica pecca è che usa una sorta di database a sé per gestire le immagini e a lungo andare richiede spazio su disco così come potrebbe essere considerato lento su alcune macchine meno potenti.
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Inserito da frostdoll Utente di Photorevolt il 19/01/2005 alle 22:10:11


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