
Nel 2011 Fujifilm ha dato vita alla serie "X" puntando su una fotocamera particolare, che coniuga le caratteristiche delle digitali moderne ad un design che sembra provenire direttamente dal secolo scorso, punti di forza della X100 un'ottica fissa luminosa, realizzata su misura per il suo sensore APS-C, ed il mirino ibrido, capace di passare da ottico ad eleotronico con un tocco.
Alla Fujifilm devono aver tenuto il fiato sospeso per diversi mesi al lancio della X100, perché una fotocamera così particolare secondo me può avere solo due destini, essere dimenticata in breve tempo e quindi fare un bel flop o come è accaduto tirare a se una schiera di fan che non vogliono più uscire di casa senza averla con se, e non è difficile farlo visto la compattezza.
Tenendola in mano si ha l'impressione di essere tornati indietro nel tempo, quando le macchine a telemetro (a cui somiglia) si trovavano ancora in abbondanza nei negozi di fotografia (oggi non si trovano più nemmeno quelli...), il corpo in solido metallo è avvolto da una copertura rugosa in similpelle, ghiere anch'esse di metallo permettono di accedere ai parametri più importanti, se non fosse per il display ci sarebbe da cercare la leva per aprirla e montare quindi la pellicola.
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