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FOTOGRAFIA tra i miei percorsi nella Storia della vita ...(-324)
La Pagina della Passione 😎il Fotografo
BUONANOTTE STORIA (" io ci sto" Fuoritempo cirosco99)M E M O R I A ... cerchiamo di non dimenticare " per non pensare solo a SANREMO di EMOZIONI"
Le Thonet del Magazzino 18
Al magazzino 18 le loro cose aspettano da più di 70 anni. Oggetti di vita quotidiana, di focolare domestico, di affetti familiari scaraventati via dalla propria terra e depositati in attesa di una soluzione che forse non si è più trovata.
Una quotidianità interrotta per sempre.
La grande catasta di oggetti di Thonet conservata al magazzino 18 assieme a mobili, fotografie, pentole, scarpe e macchine per cucire ce lo mostra 2000 Mc di oggetti che assumono in quel luogo e in questo tempo un valore universale tra cui centinaia di sedie in stile Thonet.
IL POPOLO CHE PARLA ...
Il 10 febbraio è il Giorno del Ricordo, istituito per legge nel 2004, per conservare e rinnovare:
la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
• Il Porto Vecchio di Trieste
• Fotografia di un tempo glorioso
• Fatto di persone fiduciose
• Dopo la guerra, la tempesta della pace
• Le Thonet del Magazzino 18
• Uno spiraglio di speranza
In giro per i comuni Italiani molte iniziative e molti spettacoli ne parleranno. Una commemorazione molto sentita in particolare in questa terra di confine, fatta di persone che hanno vissuto direttamente o indirettamente questi momenti.
Io lo so, o per meglio dire, lo sento perché passo molto del mio tempo a Trieste. E qui esiste un luogo suggestivo ed evocativo dove il legno curvato ancora oggi racconta questa storia attraverso la sua presenza.
Sono andato a visitarlo e, poiché non c'è futuro senza memoria, oggi ve lo voglio raccontare.

LA VOCE DEL NOSTRO PRESIDENTE
«Le cicatrici dei feroci crimini nella Seconda Guerra Mondiale - che nel Dopoguerra si tradussero anche in una strage di italiani, e che si accompagnarono alle sofferenze di decine di migliaia di famiglie costrette ad abbandonare case e lavoro nella zona di Trieste, in Istria, a Fiume e nelle coste dalmate - costituiscono parte della nostra storia». Così il capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata del Ricordo delle Foibe, le voragini carsiche dell'Istria dove furono gettati, vivi e morti, quasi 10 mila italiani tra il 1943 e il 1947, dai partigiani slavi: una carneficina che esplose subito dopo la firma dell'armistizio dell'8 settembre '43 e che proseguì prima con la pulizia etnica voluta da Tito per eliminare dalla futura Jugoslavia i non comunisti e poi, dopo la cessione dell'Istria e la Dalmazia alla Jugoslavia con il trattato di pace che ratificò la fine della II guerra mondiale, con un esodo di massa di 350 mila persone. «L'Italia, - dice il presidente della Repubblica a proposito dell'esodo giuliano-dalmata- con la sua accoglienza, ha testimoniato con forza ai propri Concittadini, originari delle terre del «confine orientale» e vittime delle dure conseguenze del conflitto mondiale, la solidarietà e la vicinanza alla tragedia che hanno subito». Mentre «ai familiari delle vittime, ai sopravvissuti di quegli anni, ai loro familiari»rinnova «i sentimenti di fratellanza della Repubblica», il capo dello Stato sottolinea che «reiterare la memoria di quei fatti, contribuire a una lettura storica corretta e condivisa è il contributo prezioso di tante associazioni degli esuli e delle comunità giuliano-dalmate e istriane, base di una autentica riconciliazione che allontani per sempre la sofferenza delle spaventose violenze del passato, delle criminali pulizie etniche, dei lutti indelebilmente impressi nelle nostre comunità». La risposta agli orrori del '900, sottolinea Mattarella, è stata «l'Europa della pace, della democrazia, della libertà, del rispetto delle identità culturali», e ancora resta la risposta «per abbattere per sempre il fanatismo, padre della barbarie e della crudeltà che si nutrono dell'odio».
data
9 febbraio 2019
località
Napoli (mappa)
visioni
291
categorie
giornalistiche, street
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